|
IL TURKMENO - www.pastoredellasiacentrale.it - 349 33 35 668
Poiché stavo facendo alcune opere di adeguamento ASL alle strutture che costituiscono il mio allevamento, avevo spesso operai che entrano per eseguire i lavori e non sapevo dove sistemare la mia NEERA che era prossima al parto. Le avevo quindi preparato un letto di fieno al riparo di una tettoia, con una lampada da riscaldamento che tenevo accesa per alcune notti, poichè la temperatura che tendeva ancora ad irrigidirsi.
Una mattina ero arrivato ed avevo trovato una profonda buca in un angolo della tettoia dove avevo sistemato NEERA in attesa del parto, lei aveva tolto tutto il fieno e li aveva partoriti in quel posto, nella terra, come fanno le femmine aborigene nel deserto quando partoriscono i suoi piccoli durante il periodo che stanno al pascolo con le pecore da custodire.
Era lì con loro e come al solito, faceva avvicinare solo me e nessun altro. Lei è fatta così, quando partorisce vuole una sola persona che tocchi i suoi cuccioli.
Con me ha un rapporto di completa fiducia e mi concede qualsiasi cosa ma nessun’altro può avvicinarsi alla cucciolata per i primi 15 giorni, nemmeno mia moglie e mia figlia. Finito quel periodo è invece ben felice che anche loro possano prenderseli e coccolarli.
Avevo spostato più volte la lampada e messo del fieno sotto i cuccioli affinché potessero stare più al caldo, visto le brusche variazioni di temperatura di quei giorni, ma lei “riscavava” un altra buca e li sposta da un’altra parte, nuovamente nella terra.
Solo dopo alcuni tentativi capii che lei li voleva in una buca più profonda, piuttosto che in piano sulla paglia, forse perché non potessero scappare e diventare preda di qualche altra femmina (cosa che in realtà non sarebbe avvenuto, ma io non potevo spiegarglielo).
Anche la lampada non le piaceva e quindi ogni volta che io la spostavo perché stessero più al caldo, lei scavava un altro buco e li traslocava ancora. Decisi allora di lasciarli in quella buca dove li aveva collocati e tolsi la lampada da riscaldamento, come fossero in un tradizionale pascolo dell’Asia centrale.
Nonostante continuassi a preoccuparmi per loro, vista una settimana di continua pioggia ed umidità e la nostra necessità di accendere ancora ogni sera il camino in casa, li vedevo spesso succhiare con grande energia e pur avendo costituzione diverse, erano già entrambi belli grassi.
Nonostante NEERA sia tutta nera, IRAN marrone, il nonno paterno KIME’ ed entrambe le nonne anch’esse nere e bianche, questi due maschietti nacquero completamente beige chiaro come il nonno materno, la sorella ed un fratello di IRAN.
NEERA è una femmina di morfologia e comportamenti molto aborigeni, nei miei viaggi in Asia centrale ho incontrato molti cani molti simili a lei, specialmente in Tajikistan. Lei è sorella di ANNIBAL ed entrambi sono figli di un cane da guardia ai massimi livelli.
Chi è IRAN “l’autentico duro” lo sanno bene tutti coloro che hanno fatto già visita al mio allevamento, ha ormai superato i 11 anni d’età ma non perde un colpo, sia di “monta” che nella guardia: non credo nessuno potrà mai avvicinarlo, tranne noi, fino all’ultimo dei suoi giorni. Finirà il suo percorso come il padre KIME’, sempre al lavoro con grinta, fino il giorno prima di morire. Credetemi, cani così oggi se ne incontrano pochi anche in Asia centrale.
Questi due maschietti si dimostrarono già di ottimo carattere fin dal primo mese di vita. Ogni tanto qualcuno mi chiede meravigliato e con un po’ di strafottenza come faccio già a sbilanciarmi sul carattere dei miei cuccioli in età così prematura, a me viene da sorridere e penso: “Cosa sarebbero mai serviti tutti questi anni di studio intenso se non avessi ancora capito la differenza fra un buon cucciolo ed uno mediocre?”.
Spesso lo intuisco già nei primi 10 giorni di vita ed è in quel periodo che quasi sempre scelgo i miei soggetti per portare avanti in riproduzione. Ma questo posso solo farlo con i figli dei miei cani, che ricordo da cuccioli, che ho cresciuto io e di cui conosco tutti i minimi risvolti del loro carattere e le evoluzioni dei loro fratelli precedenti. Se si studia a fondo il carattere di una generazione, non è difficile capire le enormi differenze che ci possono essere anche fra cuccioli di una stessa cucciolata, specialmente se maschi.
Questi due cuccioli che io avevo chiamato TIMUR E TUAREG, facevano già la guardia entrambi a 2 mesi. A volte li coglievo di sorpresa con dei piccoli agguati la mattina, uno si dimostrava più attento e diffidente, l’altro più sicuro e determinato. Ma erano già due ottimi guardiani. Uno di struttura più simile al padre IRAN, l’altro più leggero come il nonno materno e la sorella (madre di Zar).
In questi cuccioli c'è il miglior sangue "Guardiano" che abbia mai trovato in tutti i miei viaggi in Asia centrale: la mamma NEERA (video), il padre IRAN (video), lo zio ANNIBAL (video), il nonno materno TIMUR (video), quello paterno KIME' (video).
Allora feci anche un video che fa parte ancora oggi del repertorio di filmati che utilizzo nei miei corsi sul cane da guardia.
Per vedere il VIDEO filmato: CLICCARE QUI.
Oggi TIMUR e TUAREG hanno trovato due padroni che li amano tanto e li stanno gestendo a dovere: liberi in un giardino a fare il loro lavoro di guardiani. Abitano agli opposti della penisola: uno in provincia di Padova e l’altro in provincia di Catanie.
Devo dire che nonostante un cane da pastore dell’Asia centrale non raggiunga mai la sua completa maturità prima dei 4 anni, questi due cuccioloni stanno già dimostrando le loro doti a soli 9 mesi, entrambi i proprietari sono molto entusiasti e questo gratifica molto il mio lavoro di selezione che sto facendo da anni, lontano dalle esposizioni di bellezza e finalizzato ai risultati sul lavoro di guardia.
Questo è quanto mi hanno scritto, alcuni giorni fa, i proprietari di TIMUR e TUAREG, inviandomi le foto di come sono adesso i loro cuccioloni:
“…ti mando alcune nuove foto di TIMUR che ho scattato proprio ieri con la neve, ti saluto e gradirei un tuo parere sulla crescita di TIMUR. Comunque siamo contentissimi di lui, ha una energia strabiliante, non è mai stanco, ha un bel carattere di guardiano ed è molto buono con noi....” nico_vr37@hotmail.com
“TUAREG è già molto diffidente verso le persone estranee e altri cani. E’ un cane che ha un gran carattere e lo dimostra continuamente, mio padre è quasi preoccupato perché vedendolo così già a 9 mesi, pensa a cosa potrà fare da adulto. Noi abbiamo avuto sempre dei cani in passato (Pastore Tedesco, Alano, Rottweiler, Bull Terrier ed anche qualche trovatello) ma mai nessuno alla sua età dimostrava già questo carattere. Quando lo porto a passeggio se è in posti in cui siamo già stati si sente tranquillo ma se vede persone che si stanno avvicinando non esita a ringhiargli minacciosamente. Con la mia famiglia è un cane affettuoso, le mie nipoti lo amano e lui ama anche loro anche se devo dire che non gli piacciono molto le coccole, giusto qualche carezza e poi se ne va: il suo pensiero fisso è quello di fare il guardiano. Il rapporto che sta crescendo fra me e lui è meraviglioso, da me si fa fare di tutto”. salvodanna84@gmail.com
|