IL CANE PASTORE TURKMENO
sikurt - sicurezza abitativa anticrimine
 
14/04/2012 - TURK: ...profumo di storia antica!



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IL TURKMENO - www.pastoredellasiacentrale.it - 349 33 35 668

Nonostante l'attuale tendenza della cinofilia moderna è di favorire cani di questa razza molto alti al garrese e piuttosto raccolti di corporatura, in quanto sembrerebbero più belli esteticamente, l'antico pensiero dei pastori nomadi dell’Asia centrale fu per secoli molto differente.

Un tempo era invece preferito un cane da pastore non molto alto ma piuttosto lungo in quanto più efficace nel contrastare gli attacchi dei predatori, anche se come ho già scritto in passato ciò che contava maggiormente era il coraggio che possedevano nell'affrontarli e la capacità di sopravvivere.

Se si osserva anche attentamente la struttura di ogni predatore esistente al mondo, dal lupo al leone, è facile dedurne che la Natura decise per loro queste proporzioni appunto per facilitarli negli agguati e contro le prede che rappresentarono sempre la loro unica fonte di sopravvivenza.

Poi arrivò l’uomo con la sua presunzione di fare meglio di Lei ed iniziò a modificare tutto a suo piacimento, compreso i cani, con le tragiche conseguenze che sono ormai sotto gli occhi di tutti.

 

La stessa teoria è ancora oggi perseguita da coloro che impiegano i cani nei combattimenti, tutt’ora in atto in ogni angolo dell’Asia centrale.

Il cane basso e lungo, specialmente se un po’ robusto di corporatura, sarebbe capace di muoversi con più velocità negli scatti a breve distanza ed aver maggior stabilità ed efficacia sia durante l’impatto iniziale che nella fase del controllo dell’animale “schienato”. Guardate questo breve filmato di un cane da combattimento di Tejen - Turkmenistan e notate le sue proporzioni.

Infatti Taymas, il capostipite dei più forti cani da lupi oggi esistenti in Transilvania, diventato vecchio senza aver conosciuto sconfitte, fu proprio contro un maschio di queste proporzioni, che non riuscì mai ad avere la meglio.

Ancora oggi è molto facile incontrare nei pascoli dell'Asia centrale cani simili a custodia dei greggi, ovvero non molto alti ma piuttosto lunghi.

 

Questo è il caso di Turk, un buon maschio di 2 anni, figlio di due cani dotati di eccellente carattere: Ara e Leon e con una storica genetica di tutto rispetto.

 

Lo cedetti da cucciolo ad una giovane coppia di Pisa che aveva due bambini di cui uno ancora molto piccolo e la loro richiesta fu subito quella di un buon cane da guardia, che fosse innanzitutto equilibrato coi figli ma anche con una femmina di Bull Dog inglese, acquistata in un momento di entusiasmo senza però alcuna utilità alla guardia di quella casa con giardino.

 

Turk si era sempre dimostrato nel mio allevamento, fin dai primi giorni, un buon capo branco, un cucciolo che non desiderava lo scontro diretto con i fratelli ma nello stesso tempo dettava legge e non permetteva a nessuno di trasgredire alle regole.

Quando mangiava la sua razione di carne, nessuno di loro poteva avvicinarsi e mi ricordo ancora le sue fulminee reazioni che mettevano a tacere ogni altro componente della cucciolata.

Penai non poco per insegnargli la conduzione al guinzaglio in quanto il suo spirito un po’ selvaggio di cane con caratteristiche ancora molto aborigene, non gli consentiva di sottomettersi troppo facilmente al mio volere. Ma non si ribellò mai dimostrando segni di aggressività nei miei confronti che lo "costringevo" ogni giorno a seguirmi in paese, contro la sua volontà.

 

Come entrò in quella casa ebbe subito un buon rapporto con la Bull dog ormai adulta, fu quasi un amore a prima vista e si affezionò al punto da non opporre mai resistenza al suo maniacale vizio di succhiargli le orecchie (chissà perché..), tanto da costringere i proprietari di Turk a tenerlo separato evitandogli continue infezioni.

Come tutti i cani da pastore di vecchia generazione, Turk non maturò molto rapidamente ma già ad un anno faceva il suo lavoro di guardiano e nell'anno successivo iniziò a mettere in evidenza le sue autentiche doti di territorialità.

 

Era tempo che non lo vedevo e sono stato molto ben impressionato del suo carattere, anche se non ancora formato del tutto (aumenterà parecchio..), ho notato con piacere che ha ereditato il classico modo di ringhiare “aspirato” di suo padre Leon che del nonno Kimè.

 

Oggi vive con una femmina, sempre della stessa razza ma di proporzioni molto differenti da lui: Bukara è una giovane discendente dalla dinastia del mio Annibal, quindi con fisico molto più alto e slanciato.

Bukara è ancora giovane ma ha un bel caratterino anche lei e riuscirà a compensare facilmente nella prole quell'aspetto meno slanciato di Turk.

 

Con i due bambini di quella famiglia sono entrambi meravigliosi e pazienti, si lasciano maneggiare in ogni occasione senza problemi e si dimostrano sempre pronti a proteggerli e generosi di affettuosità.

 

Turk e Bukara sono ancora molto giovani ma già s’intravvede ampiamente cosa diventeranno fra 2 anni, quando avranno ormai raggiunto la loro completa maturità.

 

La famiglia che li ha accolti li accudisce da sempre con molta cura e questo mi ha fatto estremamente piacere, visto che due cani come Turk e Bukara sarebbero disposti a sacrificare la loro vita, pur di proteggere il padrone che sanno amare col cuore.

 

Cliccare QUI per vedere il video di Turk

 

PASTORE DELL'ASIA CENTRALE CON PEDIGREE
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