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Quando l’amico Angelo di Bologna e la moglie Chiara vennero a trovarmi a Peveragno per conoscere i miei cani, avevano appena avuto il piccolo Lorenzo e vedendo con quanta energia facevano la guardia, rimasero un po’ intimoriti. Erano reduci da un cane Corso che se n’era andato recentemente per malattia e quando gli chiesi su che livello caratteriale erano orientati, mi risposero: “Crediamo che un tuo cane di 2a scelta caratteriale potrebbe essere più che sufficiente per noi, l’importante che sia sano!”.
Si erano appena trasferiti in una delizionsa casetta di campagna con un bel prato recintato e lavorando ogni sera fino a tardi nel loro ristorante “Antica Osteria di Fiesso” (che vi consiglio vivamente per la genuinità del cibo), la paura di trovarsi in casa qualche “ospite indesiderato” cresceva ogni giorno e quindi avevano pensato che la cosa migliore era un buon cane da guardia.
Io avevo da poco una cucciolata di cani da Pastore dell’Asia centrale presa da alcuni pastori ed allevatori della Transilvania, sulla quale stavo facendo una selezione per vedere se qualche soggetto fosse andato bene da introdurre fra i miei riproduttori.
Uno di quelli era AROL, un cucciolone a pelo lungo così bello che sembrava un peluche e che qualche volta l’avevo già sorpreso ad accennare reazioni di guardia, quando passavano estranei lungo la strada vicino alla mia proprietà.
Il cucciolone piacque subito a tutti e già in quell’occasione decisero di caricarlo in auto e portarselo a casa. Da quella volta Angelo continua a sostenere scherzosamente: “Se vai a trovare Ezio, non puoi farne a meno di tornare a casa con un cane!”.
Non c’erano particolari motivi perché io avessi classificato AROL di 2° scelta caratteriale, in quel momento non dimostrava alcun problema: nel suo piccolo faceva già la guardia e si lasciava condurre bene al guinzaglio, senza dimostrare timori, ma io non conoscendo bene la sua linea si sangue, né cosa potessero riprodurre i suoi genitori, non me l’ero sentita di dare ad Angelo troppe garanzie sul suo futuro carattere.
(Ho ormai constatato da tempo che qualsiasi cane da pastore, indipendentemente dalla razza a cui appartenga, se non possiede almeno due generazioni precedenti, sia dalla parte materna che paterna, di cani molto forti nella guardia contro l’uomo, è molto difficile che possa dare da adulto strabilianti risultati come guardiano. Solo abbaiare è un conto, ma fare un reale lavoro di guardia, è ben altra cosa. La selezione storica dei pastori fu sempre quella di condizionare molto le reazioni dei cani sull’uomo in quanto non fu mai lui il vero pericolo per il bestiame, bensì i predatori che arrivavano di notte e poi, non disponendo di recinzioni contenitive dove far pascolare le pecore, un cane molto reattivo sarebbe stato troppo pericoloso per un estraneo che si fosse inavvertitamente avvicinato al loro gregge).
Dopo poco tempo era nata una cucciolata fra due ottimi cani da guardia: Tarim X Habor e fui io a proporre ad Angelo di abbinare una delle loro figlie al suo “imponente” cane da pastore che stava già dimostrando ottime qualità territoriali. Ed è di lì che Angelo, ancor scherzando, sostiene: “Se poi quando vai a trovarlo, non te lo prendi tu, ci pensa lui a portartelo a casa!”
Così un giorno lo raggiunsi io a Bologna e gli portai la piccola Bukara che già allora se la cavava alla grande come guardiana (ammiratela in questo filmato), una femmina di quelle qualità avrei solo potuta cederla ad un amico come Angelo che l’avrebbe tenuta come una figlia, vista la grande voglia che avevo di riservarmela come fattrice.
Alcuni giorni fa sono stato ospite a pranzo da Angelo (…da lui si mangia sempre bene, non solo al ristorante, …anche a casa!) ed ho potuto constatare in pratica cosa spesso cerco di spiegare a chi si rivolge a me per una coppia di buoni guardiani: non sempre è così facile farli lavorare bene insieme.
AROL, oltre ad essere più vecchio di BUKARA, ha tutte le caratteristiche del VERO cane da pastore, ossia molto gerarchico e dominante, quindi alla sua compagna rimane poco “spazio” per poter esprimere il suo vero carattere combattivo di autentica guardiana. Poiché non c’è ancora stato alcun accoppiamento fra i due, lui è ancora il capo indiscusso di quella coppia e quando avverte il pericolo non vuole intromissioni.
(Per dovere di cronaca, devo però specificare che, meno di un mese fa, si sono cimentati entrambi a far scappare un ladro che stava escogitando come entrare in quella recinzione per raggiungere l’interno dell’abitazione. Probabilmente il pericolo reale ed imminente ha prevaricato sulle ambizioni gerarchiche di AROL che ha accettato di buon gusto la collaborazione della sua compagna).
Non appena messo il maschio in disparte, ho potuto finalmente constatare il reale carattere posseduto da BUKARA che pur essendo una femmina di 1° scelta caratteriale, per un po’ di tempo non potrà ancora partecipare come vorrebbe durante le azioni difensive di coppia.
Ed il piccolo Lorenzo? Vive come un pascià fra quei due cagnoni più grandi di lui e senza il minimo timore! Lorenzo è cresciuto con loro e molte volte AROL e BUKARA hanno rappresentato i suoi principali compagni di gioco, oltre che le sue affidabili “guardie del corpo”.
La dedizione di quei due cagnoni per il bambino è veramente esemplare, c’è anche da dire che la calma ed equilibrio di Angelo e Chiara non sono così comuni oggigiorno, fa sempre piacere incontrarli per quanto metterti a tuo agio. In quella casa l’aggressività non trova terreno fertile ed anche i cani sono molto rilassati, pur facendo bene il loro lavoro di guardiani.
Osservando attentamente i cani di Angelo si può vedere in pratica la differenza che esiste fra AROL, un buon cane da pastore ma senza nessuna selezione finalizzata alla guardia, che sa difendere bene la sua proprietà ma con un atteggiamento più protettivo e contenitivo, piuttosto che d’attacco e BUKARA, una femmina con ormai 4 generazioni antenate di forti cani da guardia, che non appena si trova da sola e capisce di essere in pericolo, si scaglia sull’aggressore senza troppe reticenze.
Veramente interessante vedere il risultato della selezione!
Sono sicuro che fra AROL e BUKARA nasceranno degli ottimi soggetti da guardia, prendendo dalla madre (che notoriamente è sempre quella che trasferisce maggiormente il carattere) e la determinazione ed equilibrio di AROL, autentico cane da pastore, forte e coraggioso.
Come al solito si è finiti a tavola, l’arietta fresca mitigava la prima ondata di caldo e.. non ci siamo lasciati mancare nulla! Le fantastiche melanzane alla parmigiana preparate da Angelo, hanno segnato solo l’inizio del pranzo ed il resto è venuto da solo.. Ecco perché “la linea s’incurva” e la prova costume sarà nuovamente drammatica anche quest’anno!
C’era anche Massimo, gran “buona forchetta” anche lui, un chirurgo di Bologna in fase di “grave contagio” da questa stirpe di guardiani. Per adesso è partito con una femminuccia tutta pepe, figlia di Tejen x Annibal, …..poi si vedrà!
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