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03/09/2012 - KATIA VERZA: ...un cuore diviso a metà! - VIDEO



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IL TURKMENO - www.pastoredellasiacentrale.com - 349 33 35 668

Un giorno vidi su un sito la pubblicità di un’etologa che avrebbe tenuto un corso sulla psicologia canina in provincia di Pavia; per me c’è sempre una buona occasione per imparare qualcosa di nuovo sui cani e quindi mi iscrissi.

Il luogo del corso era presso un’allevatrice di lupi cecoslovacchi ed è così che conobbi Katia Verza.

 IL MIO SILVER SID TRA POCO COMPIE UN ANNO

 

Per un lungo tempo ci perdemmo di vista anche se ogni tanto mi arrivavano delle sue e-mail informative sulle tante attività cinofile che organizzava.

I lupi sono sempre stati la mia passione e quindi anche il lupo cecoslovacco non mi ha mai lasciato indifferente per la sua morfologia, ma la “strada” che ho percorso nella mia vita è sempre stata quella del cane da guardia e quindi non ci fu mai l’occasione di collaborare con Katia. Avevo capito da subito che lei era stata travolta da un’unica passione per i suoi cani e quindi non pensai mai di parlarle più di tanto dei miei.

 

Poi venne Shaun Ellis in Italia, io ero ospite dell’evento e pensai bene di informarla sull'occasione, cosa che lei accettò subito e ci ritrovammo a Rimini per seguire lo stage dell’uomo-lupo.

 

SHAUN ELLIS - KATIA VERZA

 

Shaun fu ospite a casa mia e lei venne da me per far conoscere al marito la star inglese, visto che non aveva partecipato allo stage e fu quella la prima volta che incontrò i miei pastori dell’Asia centrale.

 

Decise poi di partecipare ad un mio corso base sul cane da guardia e vide ancora i miei guardiani, accompagnata in allevamento da mia figlia Sofia.

Mi chiamò il giorno dopo e mi disse di essere stata molto impressionata dal duplice comportamento che avevano manifestato i miei cani, ovvero di completa avversità nei suoi confronti e di estrema dolcezza nei confronti di Sofia la quale li approcciava con incredibile fiducia come fossero dei barboncini.

 

KATIA & EZIO MARIA ROMANO CANI DA GUARDIA

 

Organizzammo insieme altre iniziative, vista la nostra comune passione per il predatore selvatico e lei mi “interrogò” più volte chiedendomi perché io, così appassionato del lupo, allevavo cani da pastore dell’Asia centrale.

Io gli spiegai che nessun cane come il PAC, se è autentico e da lavoro, ti fa rivivere le stesse emozioni come avessi un lupo in giardino, con la differenza che sa legarsi a te come nessun altro cane saprebbe fare.

 

Katia non si convinse subito ma continuò a farmi spesso molte domande, a volte mi diceva: “Sai che se avessi ancora dello spazio a casa, ne prenderei uno solo per provare se quello che mi dici è proprio vero?”.

 

Un giorno ad un mio amico nacque una cucciolata di quelli che io chiamo “mezzi cani” da guardia, ovvero che nascono da un genitore di mia selezione ed un altro semplice cane da pastore dell’Asia centrale, più predisposto al lavoro con le pecore che ad affrontare un uomo se vuole invadere la proprietà. Solitamente quando il padre è un buon cane da guardia, ma la madre è socievole, nascono maschi con un carattere più mitizzato del padre e femmine poco più diffidenti della madre.

 

Chiamai Katia e le dissi: “E’ un vero peccato che tu non possa prendere uno di questi cuccioli in quanto sarebbe una buona occasione per toglierti tutte le curiosità che hai su questa razza. Vista la tua situazione logistica, credo che potresti tenerlo solo per qualche mese finché sarà cucciolo, socializzarlo bene al mondo esterno e poi trovargli un padrone che abbia un giardino e che lo voglia come cane da guardia non troppo spinto”.

 

 

Lei ne parlò con il marito, che si dimostrò giustamente un po’ titubante ad aggiungere un altro cane ai già 4 presenti nello stesso cortile ed il giorno dopo mi comunicò il suo progetto. La cucciola che gli avevo proposto avrebbe vissuto nella casa di campagna dove lei svolge la sua attività di educatrice cinofila e di “maestra d’asilo” per cani (nel senso che alcuni dei suoi conoscenti le appoggiano per alcune ore il loro animale quando non se ne possono occupare personalmente). Questa esperienza le sarebbe servita non solo a capire molto meglio che grado di affidabilità caratterizzasse la razza, ma anche quali reali attitudini possedesse in qualità di animale da branco.

 

Ricordo il giorno che gli consegnai una cucciola di nome Kira, io cercavo di spiegarle come dovesse fare ma Katia era irrequieta e sorrideva “sotto i baffi”, come per dirmi: “Non vedo l’ora che te ne vada, almeno inizio a fare cosa voglio io!”.

Infatti il suo obiettivo era vedere come avrebbe socializzato con tutti quei cani che ogni giorno venivano in asilo e come sarebbe diventata di carattere quella cucciola se l’avesse invece presentata a tutte le sue amiche, lasciandogliela toccare ed accarezzare, senza dar troppo ascolto a quanto io le stavo suggerendo.

 

 

Quella cucciola di nome Kira rapì il suo cuore in pochi giorni ed oggi Katia si è letteralmente innamorata dei miei cani, qualche giorno fa le ho chiesto di scrivermi le sue impressioni e mi ha inviato questo commento:

 

“Che dire, dopo 8 anni di convivenza con il Cane da Lupo Cecoslovacco, mi viene da pensare che esiste veramente un cane autogestito, ovvero un cane al quale non occorre far nulla se non dargli da mangiare, affetto nelle dosi giuste senza strafare, un pezzo di terra per farlo sentire veramente cane e poi sedersi e ammirarlo. Il CLC non è tutto questo, è una razza giovanissima, dopo averla messa a confronto con il PAC mi chiedo ora quale sia stato realmente lo scopo della sua selezione, visto che è di difficile impiego per qualsiasi lavoro.

Come il lupo è fortemente gerarchico e non ti lascia spazio, lui non ha fasi di crescita dove poi si calma, lui è in continua ricerca di un’affermazione, di una posizione, di una certezza. Non posso dire che i CLC non mi abbiamo fatto scuola, una volta che si sopravvive a loro io penso che si possa sopravvivere a qualsiasi altra razza. Per questo che quando ho iniziato per curiosità con un soggetto di Ezio, la mia piccola Kira tutto mi è sembrato così troppo semplice, troppo irreale.

Lei a 4 mesi, dopo 2 ore di convivenza con me, sapeva già a chi rivolgersi e con tutta la sua grinta allontanava da me gli altri cani.

 

 

Questo comportamento non l’ho notato solo in lei, ma in Sabbia un altro soggetto femmina sempre proveniente da “Il Tukmeno” e ora in Luna cucciola di 5 mesi, affettuosissima, anche lei della “stessa famiglia”.

Sono cani che comprendono subito qual è il loro territorio, la persona che li accudisce e le regole che sono in vigore all’interno di quel territorio, se condiviso con altri cani. Sono molto territoriali e protettivi e non esitano un istante, anche se ancora giovanissimi, a mettersi tra il proprio padrone e il potenziale fastidio o pericolo. Anche loro amano il branco e la gerarchia, si nota quando il territorio è condiviso da altri conspecifici.

Purtroppo il mio lavoro principale è quello dell’educatore cinofilo, far capire alla gente che i cani sono cani a volte è una bella impresa. Per quello che ho potuto vedere, hanno un carattere forte, a volte non si sposa con certi cani, che vengono troppo manipolati dall’uomo, quei cani viziati, male educati, quei cani che hanno dimenticato la loro provenienza. Tra i miei clienti ho una Coker di nome Sissi, una femmina di 3 anni, lei quando ha incominciato a venire al campo non relazionava con nessuno, abbaia senza motivo apparente, aveva paura di avvicinare gli altri cani e quando lo faceva era sempre per attaccare.

Dopo una convivenza di 8 mesi con Kira e un mese con Luna, Sissi è cambiata radicalmente, fa branco, sembra aver ritrovato se stessa e se qualche volta le prende dal PAC, beh, nonostante tutte le grida che fa, che sono solo scenografiche, si rialza scodinzolando e ritorna a fare quello che stava facendo.

Inoltre la cosa bellissima è che anche la padrona sta imparando a capire che il suo cane è un cane e se prima mi rimproverava che le rendevo Sissi tutta sporca, ora la guarda quasi fiera … che il suo cane abbia giocato da cane.

Con tutto questo non sto dicendo che rinnego i miei CLC, sono i miei cani e continueranno ad esserlo, ma tra “100 anni” quando loro non ci saranno più, io credo che al mio fianco ci saranno solo Pastori dell’Asia Centrale.

Hanno  rinchiusa in loro l’essenza del cane e del lupo.

Per arrivare ad un accordo con un CLC occorrono molti anni, molto lavoro, con il PAC è semplicissimo, forse mi sbaglierò … forse sono stata allenata nel modo giusto, forse lavorando con tante razze vedo quello che un neofita non vede.. io li trovo molto SEMPLICI nel gestirli, AFFETTUOSI ma soprattutto AFFIDABILI”.

 

UN POMERIGGIO IN CASCINA

 

Al di là delle sue affermazioni io credo che oggi Katia abbia il “cuore diviso a metà”, forse non potrebbe mai rinunciare allo splendore morfologico dei suoi lupi cecoslovacchi, in quanto è troppo innamorata del lupo (quello vero), ma l’autentico carisma del cane da Pastore che io allevo, l’ha sedotta senza limiti.

 

Ed io, che posso dire invece di Katia Verza?

 

Innanzitutto un’instancabile lavoratrice, si alza ogni mattina alle 6,00 e fatica fino a quando sviene la sera sul divano. Lavora con i cani, aggiorna i siti, scrive articoli, fa filmati e fotografie ogni giorno, organizza corsi, pranzi e cene fra cinofili, stage itineranti, corsi per i bimbi delle scuole, assistenze domiciliari al parto delle fattrici, educazione stradale per i cani di città e mille altre cose ancora, che adesso mi stanno sfuggendo. Poi da moglie deve lavare, stirare, pulire casa e occuparsi di tutto quanto le donne debbono fare come casalinghe, oltre a tagliere l’erba nel giardino, potare le piante e costruire ed aggiustare recinti. Vorrebbe andare a correre ogni giorno, arrampicare in montagna, comprarsi una moto, etc… (abbastanza attiva, no? Basta dire che le sue origini sono venete).

 

 IO E VOI....

 

Da piccola allevatrice amatoriale (www.sulleormedellupo.it) deve gestire i calori ed i parti della sua femmina di Lupo Cecoslovacco che vive in casa, contesa fra due maschi, padre e figlio, che spesso non rinunciano ad azzuffarsi prepotentemente. Alleva i suoi cuccioli in un piccolo cortile facendoli accettare a tutti gli altri animali conviventi, compreso da una meticcia di cane pastore biellese, adottata in un momento di debolezza, in quanto rimasta sola per la morte del suo padrone, ( …forse tre cani in quella casa non bastavano ancora e quindi…). A dire il vero, ci sono anche una decina di gatti di passaggio, ma come dice lei, quelli non contano, mangiano e poi se ne vanno!

 

LE DIFFERENZE NON CONTANTO....

 

Come educatrice cinofila (www.katiaverzaeducazionecinofila.it) è veramente unica per la sua quotidiana esperienza pratica sul campo, ha poi un grande senso d’autocritica ed è pronta a buttare via oggi, tutto quanto la convinceva fino a ieri. E questa è una rara caratteristica posseduta da chi lavora in questo ambiente, ma è l’unica strada per continuare ad evolversi.

 FACCIAMO IL BAGNETTO

 

Come esperta di lupi cecoslovacchi non credo abbia molti rivali, ha due maschi ed una femmina di carattere che gestisce in casa con un coraggio da leone, superiore a quanto ne abbia io con i miei pastori, alcune ferite che riporta ne sono la testimonianza. Si è sempre buttata in mezzo a qualsiasi rissa senza esitazione, lasciandosi trascinare dal sentimento. Finalmente adesso sono riuscito a farle capire di “spegnere” il cuore e lasciare che se la vedano da soli, è più conveniente per tutti, sia per lei che per i cani che si metteranno più facilmente d’accordo.

 

WOLF THE WOLF CENTRE DI SHAUN ELLIS 

Come appassionata di fotografia è bravissima ma un po’ pericolosa, utilizza la sua macchina come un’arma tagliente. Si rischia sempre di vedersi riprodotti sul suo sito nella peggiore delle posizioni, magari con la pancetta ben in vista o con una smorfia che si vorrebbe cancellare per sempre, invece così la conosceranno tutti!

 

 

In qualità di “maestrina” del suo asilo per cani ha un solo difetto, crede di essere la loro mamma e quindi prima li coccola e gli parla come fossero dei bambini, poi li sgrida come fossero i suoi figli. Ma lei è fatta così ed i cani gli vogliono talmente bene che spesso non vorrebbero più tornare a casa.

 

LIBERI DI MUOVERSI....

 

Come donna potrebbe essere invece arruolata domani nei Marines e non sfigurerebbe affatto al fianco dei migliori. Apparentemente sembra “innocua” ma vi garantisco che può caricare, come ridere, un sacco di 50 kg sul suo fuoristrada e svitare un coperchio di un barattolo con una forza che io non credo di possedere. Le sue “piccole manine”, ormai incallite dal lavoro manuale, sembrano tenaglie ed a volte quando mi stringe la mano, mi sento svenire!

 

Adesso non vorrei cadere troppo nel ridicolo o poiché lei parla spesso bene di me e dei miei cani, cimentarmi anch’io a parlare “troppo” bene di lei, ma una cosa è certa:

 

“Se voi state cercando un cane da pastore dell’Asia centrale per il vostro giardino, ma vi siete impauriti un po’ nel vedere i miei a ringhiare così prepotentemente agli estranei, Katia potrebbe essere la persona giusta per introdurvi, passo dopo passo, in questo fantastico mondo del VERO cane da guardia, anche se fino a ieri possedevate solo un pesce rosso in una boccia di cristallo. Io le trasferisco periodicamente dei miei cuccioli che considero di 2a scelta caratteriale, ovvero soggetti che funzioneranno bene come guardiani, anche senza disporre di troppa determinazione. Katia li socializza, gli insegna la conduzione al guinzaglio lungo le strade trafficate, li abitua a viaggiare in automobile, al trasportino, etc. Praticamente li prepara ad una vita più urbana e di più facile gestione, pur destinandoli solo a persone che dispongano di un cortile o giardino, in quanto questa è una regola dalla quale non posso transigere: io non voglio vedere nessuno dei miei cuccioli a finire rinchiuso in un appartamento!

Sono sicuro che vi troverete bene con lei, è molto più paziente di me e vi dedicherà tutto il tempo che sarà necessario”. Questo è il suo nuovo sito: www.ilpastoredellasiacentrale.it

 

A già, dimenticavo, Katia a volte è fin troppo generosa e quindi tende ad offrire ai suoi clienti anche il “fegato e la milza”, mi raccomando non approfittatevene, viceversa vi sguinzaglierò dietro uno dei miei cani di 1a scelta!

 

Ho trovato un video che mi ha dedicato estrapolando un po’ di foto dal mio sito, rivedendo certe immagini abbinate a questa particolare colonna sonora mi sono quasi commosso, nonostante lei mi dica sempre che sono peggio di un “orso delle caverne”.

 

Katia è un’Amica e ve lo voglio mostrare. CLICCARE QUI.

 

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