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BABYR: ...meglio solo che mal accompagnato!
In questo fine settimana, tornando dalla Croazia, sono passato a visitare uno dei miei giovani cuccioloni da guardia che avevo ceduto, poco più di un anno fa, a Sandro e Nicola, due appassionati di cani che vivono in una bella casa in provincia di Padova.
Non so se ricordate i due fratelli “nati in un buco”, figli di Neera (Sorella di Annibal) x Iran, bene, BABYR è uno di loro, il più piccolo di statura ma che dimostrava già un’ottima predisposizione alla guardia fin dalla sua più tenera età.
Infatti i risultati si vedono già adesso che ha solo 17 mesi, anche se la sua performance dovrà ancora incrementarsi molto in futuro (17 mesi per un cane di questa taglia sono come 12/13 anni ber un ragazzino), solo a 4 anni raggiungerà la sua maturità definitiva di un cane da guardia adulto.
Mi ero accordato con i proprietari di lasciarlo libero nel giardino per vedere come si sarebbe comportato al mio arrivo, anche se a 17 mesi è ancora molto presto per valutare le reazioni di un cane, specialmente se lasciato libero da solo in un grande spazio. Quando i cani sono ancora così giovani io chiedo sempre di incontrarli chiusi nel loro recinto o box, preferibilmente di piccole dimensioni, dove loro si sentano più protetti ed è più facile per me valutare a che punto è arrivata in quel momento la loro maturità di guardiani.
Purtroppo alcuni proprietari si cimentano anche da soli nel valutare la reattività del loro giovane cane, oppure incaricano amici occasionali o peggio ancora addestratori e spesso rovinano per sempre l’integrità caratteriale del loro cane da guardia. Io continuo a dire di non farlo mai prima che il cane cresca e non rivolgersi ad altre persone tranne me, visto che sono io quello che deve poi risponderne sul carattere del cane a 4 anni, ....ma non sempre tutti mi ascoltano ed in quei casi il mio lavoro si complica notevolmente.
Vedendo invece la spontanea reazione del giovane BABYR, che ho riprodotto nel filmato sotto, credo che i suoi proprietari mi abbiano ascoltato, in quanto quel cane è cresciuto serenamente... fino a qualche mese fa, fin quando era solo, mentre adesso le cose sono un po’ cambiate a causa di un cane adulto della stessa razza che si è aggiunto in quel giardino.
Il motivo che il filmato di BABYR non è rimasto molto lungo è perché intanto che stavo riprendendo la sua reazione spontanea all’avvicinarsi di un estraneo alla recinzione, è anche arrivato un cagnone marrone di 4 anni, sempre pastore dell’Asia centrale. Il solito molosso con petto largo e testa grosso, che mi sono ormai abituato a vendere in ogni sito della razza, nonostante non mi è mia capitato di incontrarne uno solo fra i pascoli dell’Asia centrale. Ma fino qui nulla di male, ognuno a casa propria può adottare il cane che desidera e non tocca me pronunciarmi in merito alla scelta.
Non appena ho visto quel cane marrone che arrivava per abbaiare al cancello (per fare il suo tipo di guardia), mi sono preoccupato un po’ in quanto mi aspettavo che aggredisse subito il cucciolone molto più giovane, poiché mi era parso di capire che anche lui fosse un maschio.
Ero appena stato la sera precendente da Paolo di Monfalcone che mi faceva notare come il suo maschio, ancora giovane anche lui, non permetteva nemmeno alla sua femmina, con la quale ci convive da oltre un anno, di avvicinarsi al cancello in caso di pericolo, tanto era la sua dominanza. Nessuno dei miei cani maschi potrebbero convivere pacificamente in una situazione simile di pericolo dove diventa spontaneo e necessario stabilire fra di loro la posizione gerarchica, ancor prima di difendere il territorio.
Invece il maschio venne ad abbaiare al cancello e si affiancò al cucciolone con indifferenza. Allora pensai che fosse una femmina in quanto a volte, per varie motivazioni un po’ lunghe da spiegare, quelli di sesso femminile si dimostrano più tolleranti nei confronti dei più giovani che abitano la stessa proprietà. Nel frattempo i proprietari uscirono dall’abitazione e mi dissero di attendere un attimo che avrebbero ritirato quel cane adulto, in quanto gli era scappato inavvertitamente. Rientrarono per procurarsi un guinzaglio, il cucciolone li seguì, ed io rimasi faccia a faccia con quel soggetto che mi accorsi essere un maschio.
Io non feci altro che avvicinarmi al cancello come per entrare nella proprietà ed il cane, pur continuando ad abbaiare, iniziò ad indietreggiare vistosamente dimostrando paura dell’uomo. Poi arrivò uno dei fratelli che lo prese con il guinzaglio, l’altro mi aprì il cancello ed io entrai nel giardino.
Non appena entrato mi venne spontaneo dire all’amico Sandro: “Non preoccuparti, intanto quello non morde!”. E lui mi fece un sorriso malizioso, secondo me pensando alla solita rivalità che c'è fra noi allevatori, ovvero che se il cane non è il nostro non è mai abbastanza "buono"!
Chiesi allora di poter vedere meglio quel cagnone e Sandro gentilmente lo prese al guinzaglio per mostrarmelo, domandai la sua età e scoprii che aveva ormai passato i 4 anni, quindi era adulto.

Come potrete vedere in questa fotografia, il maschio si presentava con un struttura molto possente, il suo sguardo era di un cane apparentemente determinato e tutto avrebbe lasciato intendere che si trattasse di un animale feroce, ma io l’avevo già soppesato quando mi trovavo ancora fuori del cancello.
Il cane, che si trovava vicino al suo padrone, continuava ad abbaiarmi ed io non feci altro che posare la macchina fotografica ed avvicinarmi guardandolo negli occhi (comportamento che dovrebbe indurre un soggetto adulto ad una evidente reazione, rappresentando un ulteriore motivo di sfida), ma man mano che invasi il suo territorio lui iniziò ad indietreggiare cambiando il suo tono di voce fino a trovare maggiore protezione fra le due gambe del padrone.
Intanto che stavo spiegando a Sandro e Nicola perché gli avevo anticipato subito, prima di entrare, che quel cane non avrebbe mai potuto mordere un intruso e loro mi stavano dicendo che l’avevano "ereditato" da un amico che non poteva più tenerlo, iniziammo a sentire un odore puzzolente incredibile. Sandro e Nicola mi guardarono stupefatti perché non capivano cosa fosse avvenuto ed io che invece conoscevo già il "problema", sorrisi dicendoli di ritirare il loro cane nel recinto.
Nella regione anale del cane ci sono delle ghiandole chiamate perianali, che di solito si svuotano al passaggio delle feci, ma che occasionalmente vengono “spremute” emanando un cattivo odore molto forte, in caso di forte stress o paura.
Infatti quando si nota un cane che abbassa la coda in vista di un pericolo o di un conspecifico di rango superiore, la risposta non è da ricercarsi nella posizione della coda, ma in ciò che vi sta sotto. Abbassando la coda e curvandola leggermente tra le zampe posteriori, il cane che ha paura riesce a nascondere efficacemente i segnali odorosi della sua regione anale. A volte il cane, essendo invece obbligato ad ostentare una sicurezza che in effetti non gli appartiene, passa poi ad un immediato stato di stress che gli fa secernere improvvisamente questi odori senza fare in tempo a trattenerli. Se si insistesse con la pressione psicologica è probabile che l'animale inizierebbe a defecare feci molto liquide.
Ma il principale motivo per cui ho raccontato questa storia, di cui posso fornire senza problemi il recapito degli amici Sandro e Nicola per verificarne l’autenticità, non è tanto per sottolineare ancora una volta che la grande “stazza” del Pastore dell’Asia centrale, oggi tanto rincorsa da molti appassionati, non è quasi mai sinonimo di efficacia nella guardia. Semmai il contrario visto che quelli autentici dei pastori nomadi sono sempre stati di dimensioni molto più ridotte, poiché dovevano lavorare tutto il giorno in condizioni proibitive e che per ottenere certe morfologie si è dovuto ricorrere in passato a forti consanguineità o incroci con molossi europei, dei quali stanno affiorando ogni tipo di patologia fisica oltre caratteriali, come ho appena descritto.
Ho pensato di raccontarvi questo fatto per indurvi a riflessioni su come state abbinando i vostri cani in giardino, specialmente se si tratta di cani da lavoro giovani, in fase di crescita.
Se questo “molossone”, , pur non rappresentando quel capobranco che dovrebbe essere ormai diventato vista la sua raggiunta maturità, trasferirà al cucciolone questa sua paura che ha dell’essere umano, la crescita caratteriale del giovane ne verrà sicuramente compromessa, in quanto anche quest’ultimo individuerà gradatamente nell’essere umano un pericolo ben più grande di quanto lo sia in realtà. Quindi invece di svilupparsi poi a 4 anni un cane da guardia motivato ad affrontare l’estraneo è probabile che diventerà un cane che considererà l’uomo come un grave pericolo.
Spesso cedo cuccioli di pochi mesi a proprietari di altri cani e quando chiedo loro come li gestiranno nella crescita, mi rispondono che vivranno tutti insieme, per mille ragioni di comodità. Qualcuno è addirittura convinto che un cane adulto possa insegnare ad uno più giovane come si fa a fare la guardia! Altri preferiscono addirittura mettere tutti i maschi insieme per evitare il problema dei calori e spesso mi assicurano che lo hanno fatto tante altre volte senza problemi. Altri ancora hanno già il cortile pieno di cani e ne vorrebbero aggiungere ancora perché nessuno degli altri la sa fare, sperando che da quella “carica dei “101” ne caveranno qualcosa di buono. Quasi nessuno si fa lo scrupolo di come vadano abbinati due cani che dovranno poi lavorare insieme e pochi sanno quanto basti un nulla per rovinare un buon cane da guardia.
L’istinto naturale di fare la guardia non è una cosa che si possa far venire artificialmente ad un cane, tanto meno con l’addestramento, semmai quando un soggetto lo possiede e ne rivela dei "deboli" segnali da piccolo, bisogna cercare di non rovinarglielo nella crescita. Anche questo è un argomento che io tratto nei miei corsi sui cani da guardia.
Un cane maschio ha invece l’esigenza di convivere con una femmina più giovane e più "debole" gerarchicamente, viceversa questa sarà già la prima cosa che non farà funzionare la coppia di guardiani. E poi ci sono tante altre cose da rispettare se vorrete possedere in futuro dei cani da guardia come vedete nel mio allevamento. Il mio compito è darvi un buon soggetto e mantenere le garanzie che vi ho offerto al momento della cessione, ma come lo crescerete voi per i primi 3-4 anni farà la differenza fra un futuro guardiano di medio calibro ed un altro ad altri livelli.
Sono ormai molte le persone che parlano di me e dei miei cani, traendone le loro conclusioni, senza però aver mai incontrato una sola volta né me né i miei cani. Capisco che possa far molto più comodo spendere meno per un cucciolo che sta a pochi chilometri da casa, che partecipare ad un corso sia considerato da molti tempo perso e che gratifichi di più un buon pranzo al ristorante ma se vorrete dei concreti risultati sul lavoro di guardia del vostro cane, dovrete fare anche voi un po’ di tutti quei sacrifici che ho affrontato io in questi anni per ottenere i soggetti di cui oggi dispongo.
Sarebbe bello se fosse così facile fare i cani da guardia, ma fra realtà e fantasia cinofila c’è in mezzo un mare di esperienze come quella che vi ho appena raccontato ed io incontro ogni giorno sulla mia strada di appassionato ed allevatore.
Lo so che alcuni maschi di cane da Pastore dell’Asia centrale convivono senza problemi a qualsiasi età nonostante il loro aspetto morfologico possa risultare impressionante solo a vederli, che molti continuano a misurarli e pesarli per compiacersi delle loro dimensioni, che su internet c’è scritto di tutto sulla razza e che nascono esperti ogni giorno, ma se farete come me ed inizierete a girare un po’ per l’Asia centrale, fra i pastori del deserto e delle montagne, al vostro ritorno avrete capito tante cose che oggi non conoscete ancora. Anche laggiù ci sono già gli allevatori preparati ad offrirvi cosa cercate da buoni europei ma i pastori, quelli veri, raccontano un’altra storia sulla morfologia del cane medio-asiatico: quella giusta! Vi accorgerete che molte delle vostre considerazioni che fate oggi su questo cane non hanno nessun valore e spesso mi contraddite solo per semplice antagonismo.
Tre persone hanno già fatto con me questa bella esperienza, provate a contattarle e chiedergli le loro impressioni, io non ho nessun problema a fornirvi i recapiti su semplice richiesta.
Iniziamo però a distinguere quanto autentico sangue di Pastore dell’Asia centrale c’è realmente nei vari soggetti in circolazione, cosa significa il termine "selezione" finalizzata alla guardia, a parte i nomi indicati sui pedigree.
In BABYR c'è parecchio di tutto questo, ve lo assicuro e non sarò io a dovervelo dimostrare fra un paio di anni, ci penserà lui, non appena vi presenterete al suo cancello.
Ho anche visto alcuni comportamenti di come rispetta i due fratelli e protegge la mamma, diventerà sicuramente un grande cane.
Oggi BABYR è ancora molto giovane ma se la sta già cavando alla grande e sinceramente, di "odori" non ne ho sentiti nessuno!
Cliccare QUI per vedere il breve Filmato di BABYR
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