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Il primo dei miei clienti che decise di chiamare il suo cucciolo con il nome “Zar” fu l’Avv. Cintioli di Messina, un cinofilo d’altri tempi e uomo tutto d’un pezzo. Ricordo che come nulla fosse, s’imbarcò una sera con la sua auto e fu da me il giorno seguente per vedere se quanto scrivevo sul mio sito corrispondeva a verità.
In quel momento avevo un cucciolone molto promettente, a lui piacque molto e se lo portò in Sicilia. Dopo una settimana ebbe il dubbio (fondato) che il cane non ci sentisse troppo bene e quindi mi chiese se era possibile sostituirlo con un altro maschietto nato da poco dagli stessi genitori. Io ovviamente accettai e lui, con la stessa facilità, si rimbarcò da Messina con il cucciolone, venne da me per la seconda volta in meno di un mese e se ne tornò a casa il giorno dopo con un cucciolo di soli 60 giorni, quello che oggi è un grande guardiano di 8 anni, figlio di Burka e di un maschio ucraino che oggi non c'è più. Un mio ottimo cane di carattere che avevo provato ad utilizzare come stallone ma che mi trasmetteva saltuariamente il grave difetto della sordità. Non per nulla io sono sempre molto cauto ad inserire nuovi riproduttori nella mia selezione, in quanto oltre al carattere cerco sempre di ottenere anche elevate garanzie sulla salute, cosa che i miei vecchi stalloni ed i loro discendenti mi hanno sempre garantito fino ad oggi.
Tutta la nostra famiglia fu subito entusiasta del nome “Zar” e chiamammo anche noi un cucciolo con lo stesso nome, in quanto lo trovammo molto appropriato ai nostri cani che con la loro totale dedizione, eleganza e delicatezza che riservano ai familiari che li ospitano (..solo chi ha già provato può capire a cosa mi sto riferendo), sembrano discendenti da un antico e ordine nobiliare. E poi di lì fu tutto un susseguirsi di persone che chiamarono i loro cani con lo stesso nome ed ecco perché adesso sono obbligato ad inserire sempre un numero che io assegno per ricordarmi di quale “Zar” si stia parlando.
Il mio amico Ermanno è un poliziotto specializzato ad andare a “prendere per le orecchie” coloro che utilizzano internet in modo improprio. Fortunatamente esistono questi nostri “protettori”, viceversa chissà cosa non accadrebbe dietro questa grande invenzione comunicativa che però si manifesta spesso un vero pericolo, specialmente per i minori ed altre figure indifese.
Un giorno mi chiamò al telefono e con il suo indistinguibile accento laziale mi disse pressappoco: “Sta a sentì Romano, a me servirebbe un buon cane che mi faccia la guardia perché sto un po’ isolato con la casa, però non me deve toccà la mia famiglia perché sennò m’encazzo!”. E con questa esclamazione colorita si riferiva ad brutto episodio che gli era accaduto, poco tempo prima, con un cane maschio di alcuni anni, appartenente ad una razza di cui ometterò volutamente il nome.
Anche se avrei una gran voglia di citarla per mettere in guardia molte famiglie che in buona fede, continuano a tenere in casa e con i bambini questa razza di cane da difesa a pelo corto, ormai molto presente anche in esposizione e spesso consigliata anche dai veterinari come cane per la famiglia. Sono già parecchi i bambini che ne hanno riportato serie conseguenze ma, nonostante tutto e sicuramente per interesse di qualcuno, questa razza non fu nemmeno inserita a suo tempo nell'elenco di quelle pericolose. Solo pochi giorni fa un portale cinofilo scriveva: “Non sopportate proprio l’idea del cane “in esterni”, perché avete paura degli avvelenamenti o di altri eventi nefasti? E allora prendetevi un (*) e tenetelo in camera con voi! Chi è più sensibile verso i pericoli che potrebbe correre un cane da guardia NON è sicuramente obbligato a sceglierne uno che ama vivere fuori: se ne prenda uno che vuole vivere dentro. Magari spalmato dentro al letto, e non solo in camera da letto”.
Purtroppo anche questa filosofia fa parte oggi della nostra cinofilia moderna!
Il motivo che continuo sempre a ripetere l’importanza che un cane da guardia debba preferibilmente provenire da una razza di cani da pecora è proprio perchè sia garantita la sua innata affidabilità con i familiari e specialmente con i bambini. Solo i cani da pecora hanno una così antica selezione mirata a renderli tanto delicati e pazienti con gli agnelli che custodiscono, anche se poi si manifestano molto aggressivi contro il predatore che vuole attaccare il loro gregge.
Più di una volta ho visto con i miei occhi, fra i pascoli dell’Asia centrale, agnellini di pochi giorni che inavvertitamente saltavano su un cane da pastore che stava dormendo coricato. La massima reazione fu un sobbalzo e raramente una ringhiata, ma mai nessun cenno di aggressione nei confronti di un essere così debole, fra l’altro anche commestibile per un animale come il cane che non disdegna di cibarsi di carne ovina.
Il rispetto nel gregge che i pastori pretesero sempre dai loro cani da guardiania, oggi rappresenta la più alta garanzia di affidabilità che posseggono i nostri cani da guardia.
Ermanno abita in una bella casa con giardino, fatta con tanti sacrifici e dopo infiniti giorni di ferie passati a lavorare senza tregua, ma essendo immersa nel verde delle collina viterbesi presenta anche il problema di essere un po’ isolata.
Nessuno come lui, vista la professione esercitata, sa quanti malviventi senza scrupoli ci sono in circolazione che per poche centinaia di euro sarebbero capaci di tutto e siccome è convinto, come me, che un buon cane da guardia sia il miglior deterrente per tenere alla larga i mal intenzionati, un giorno mi chiamò per vedere se avevo un cucciolo che potesse fare al caso suo.
Io avevo appena ricevuto dai miei amici ungheresi quattro maschietti di una cucciolata, nati da un accoppiamento che loro avevano fatto apposta per me.

Ero desideroso di vedere i risultati che si sarebbero ottenuti accoppiando il padre del mio Annibal con la madre di un cucciolone che ad un meeting di cani da lavoro aveva strabiliato tutti per le sue performance esibite.

Il motivo che ritirai solo i maschi di quella cucciolata fu perché la madre, pur essendo una buona guardiana, non manifestava quel coraggio che io pretendo solitamente dalle mie fattrici.
Chi decide seriamente di riprodurre VERI cani da guardia, deve rassegnarsi che la sua ricerca di nuovi soggetti da inserire nella selezione non avrà mai fine. Non basta individuare uno o due maschi molto forti per garantirsi un futuro di sicuri guardiani in quanto sono importanti anche ottime femmine, sempre molto difficili da individuare. Poi, come non bastasse, dopo qualche accoppiamento risulta sempre necessario diversificare le linee di sangue per non cadere in dannose consanguineità troppo strette e ripetute. Quindi non appena si crede di essere arrivati, perché i risultati caratteriali sono ormai evidenti, è nuovamente il momento di ripartire da capo con la ricerca di altri cani che possano consolidare, almeno in parte, il lavoro di selezione precedente... e così fino all’infinito. Ecco perché mi viene da ridere quando leggo di chi promette ottimi cani da guardia solo perché alleva una razza reclamizzata sulle riviste come idonea a quello scopo. Trovare un VERO guardiano è come trovare un tesoro e chi mi conosce da tempo sa quanti cani io acquisto ogni anno con la speranza di trovarne almeno uno da poter introdurre nel mio allevamento. Cosa che avviene molto raramente.
Mi arrivarono quei quattro cuccioli maschi e dopo un periodo di ambientamento iniziai come sempre ad insegnargli la conduzione al guinzaglio, per poterli condurre fuori della proprietà e valutare come se la sarebbero cavata in mezzo al traffico del paese.
Uno in particolare non ne volle mai sapere di essere portato al guinzaglio: urlava, s’impuntava, si buttava a terra, si faceva "strozzare", ma non voleva venire in passeggiata con noi, come invece ormai facevano tutti gli altri fratellini che dopo le solite resistenze dei primi giorni si erano adattati senza problemi. Quel cucciolo si chiamava anche lui Zar, che io "battezzai" ZAR IV.

L'avevo visto appena nato in fotografia, quando pesava poco più di un etto, mi era piaciuto fin da subito ma, anche se nella proprietà si stava già dimostrando molto fiero e indipendente, non riuscivo a valutare le sue reazioni al mondo esterno, in quanto non si lasciava condurre da nessuna parte. Decisi quindi di non “passarlo” di 1a scelta caratteriale, proprio perché presentava questo inconveniente che avrebbe potuto costituire un probabile disagio per il futuro proprietario.

Devo comunque dire che ZAR IV dava già spesso evidenti segnali di come sarebbe diventato da grande, in quanto non esitava mai ad abbaiare con diffidenza ad ogni movimento che riteneva sospetto.
Spiegai ad Ermanno come stavano le cose e lui mi disse che l’importante era che il cane avesse poi saputo fare bene il suo lavoro di guardiano nella proprietà ed innanzitutto dimostrato massima l’affidabilità con il suo bambino, ormai già un po’ scioccato per la strana reazione subita dal cane precedente.
Io gli diedi ogni rassicurazione, visto quanto stava già dimostrando il cucciolo nella mia proprietà ed un giorno, in occasione di una mia discesa in centro Italia, passai da Viterbo e glielo consegnai.

Nonostante abbia solo compiuto due anni d’età, oggi ZAR IV è già un ottimo guardiano che svolge il suo compito con grande diligenza, anche se le sue prestazioni sono ancora destinate a salire di molto fino al raggiungimento della sua completa maturità. Ormai è già molto geloso, sia della sua proprietà che della famiglia che protegge ogni giorno con grande dedizione.

Ad ogni rumore sospetto si sposta instancabilmente nel suo territorio per andare a controllare cosa sta accadendo e se nota qualcuno nei paraggi della recinzione, inizia ad abbaiare e ringhiare con intransigente diffidenza, cercando in ogni modo di dissuadere l'estraneo ad avvicinarsi.
Circa un anno fa, Ermanno ed io, abbiamo deciso di regalargli una compagna che lo sta già aiutando, anche lei, a sorvegliare quella vasta proprietà. Inizialmente non è stato facilissimo affiancargli quella cucciolona, in quanto lui non ammetteva che altri si potessero intromettere fra lui e la famiglia che protegge e adora senza riserve,

ma adesso le cose stanno andando per il meglio e siamo in attesa di un prossimo accoppiamento per una cucciolata di sicuri guardiani.
Oggi, anche quella di Ermanno, è un’altra famiglia sorvegliata da due dei miei eccellenti guardiani e quindi messa al sicuro dalle potenziali intrusioni di malintenzionati.

Ma la cosa più nobile che ha saputo fare ZAR IV in questi mesi è stata quella di aver ricostruito in quel bambino un sereno rapporto di fiducia ed amicizia che aveva ormai perso nei confronti dei cani.
KIRGHIZISTAN – Un bambino ed il suo cane aborigeno, da me fotografato in un pascolo completamente sperduto fra le montagne.

Non va mai dimenticato che per migliaia di anni i cani furono sempre i migliori amici dei bambini, quando io ero ragazzo anche molti semplici randagi si dimostravano nostri affidabili compagni di gioco. Spesso dimostravano più buon senso loro di noi. A volte, un po' crudelmente, li "catturavamo" legandogli una corda al collo a mo' di guinzaglio e ce li portavamo appresso come fossero stati i nostri cani da sempre. Ogni cane, per brutto che fosse, era il nostro RIN TIN TIN che guardavamo al pomeriggio nelle nostre televisioni in banco e nero. Loro subivano le nostre decisioni, con quella pazienza che li rende unici come amici dell’uomo e non ricordo di aver mai assistito a nessuna aggressione nei nostri confronti, nonostante fossimo molto vivaci.
Oggi invece la cinofilia ha ormai creato migliaia di razze che si alternano secondo le mode del momento, si sta costruendo artificialmente cani sempre più eleganti e addestrati ad eseguire ogni mansione ma spesso completamente carenti di quelle caratteristiche naturali che hanno sempre rappresentato la vera esclusiva di questo impareggiabile animale, nato per essere il compagno dell’uomo.
Ecco perché molte persone continuano a non credere che possano esistere cani, tanto audaci contro un estraneo, come altrettanto dolci alla carezza di un bambino.
Certamente per ottenere questi risultati bisogna possedere un cane AUTENTICO e ZAR IV lo è nel modo più assoluto.
Cliccare QUI per vedere il Filmato di ZAR IV.
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