IL CANE PASTORE TURKMENO
sikurt - sicurezza abitativa anticrimine
 
08/03/2013 - AXEL : ... ognuno ha il cane che si merita!



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Per quanto io promuova, ormai da molti anni, un cane finalizzato al lavoro di guardia della casa e protezione della famiglia, tutto questo senza troppi fronzoli marginali, capisco comunque molto bene cosa possa rappresentare di strabiliante per il suo padrone anche un qualsiasi altro cane.

Anche il più brutto dei meticci può sembrare meraviglioso agli occhi di un bambino e renderlo infinitamente felice, come un qualsiasi cane da compagnia possa alleviare tantissimo la solitudine di un anziano.

Così come il “nobile” cacciatore che si diverte con un’attività che io conosco bene per tradizione di famiglia, ma che non ho mai approvato né tanto meno praticato, riesce spesso ad instaurare un rapporto speciale con il suo cane. E’ strano vedere come possa avere così tanto cura del suo animale, per poi dilettarsi per hobby ad ucciderne centinaia di altri, anch’essi con lo stesso diritto di vivere. Altrettanto incredibile si manifestò nel secolo scorso la meticolosa cura che i più spietati ufficiali delle SS riservavano ai loro cani, nonostante dirigessero con estrema crudeltà i più orribili campi di sterminio per uomini senza colpa. Ma questa è solo una delle tante magie che il cane riuscì sempre a mettere in atto nel suo rapporto con l’uomo che accompagnava.

 

Cosa rappresenti un cane per certi bambini, è cosa difficilmente immaginabile per noi esseri adulti. Non potrò mai dimenticare la mattina che consegnai uno dei miei cuccioli ad una famiglia di Bergamo dove uno dei figli, dopo aver disegnato e colorato per un giorno intero, aveva addobbato la recinzione con questo striscione di benvenuto.

 

 

Ricordo come fosse ieri quando mio padre portava a casa un cucciolo di cane da caccia, per me era molto più di una festa, per qualche giorno il mio entusiasmo superava addirittura la ragione. I miei genitori si guardavano bene dal dirmi giorni prima che sarebbe arrivato a casa l’animaletto, in quanto io li avrei fatti impazzire di domande senza tregua, ero anche capace di inventare lunghe canzoni sconclusionate che cantavo per ore consecutive, mettendo come testo principale l’infinita ripetizione del nome che avrei dato al nuovo arrivato. Nei giorni di attesa non  volevo più andare a scuola e parlavo solo più del cane, tanto da sfinire i miei genitori che avendo capito la lezione mi tenevano nascosto ogni cosa. Una sera d’inizio estate vidi mio padre che dopo aver parcheggiato un piccolo camioncino FIAT 900, scese con un qualcosa di peloso in mano e lo posò nel cortile, noi abitavamo ad un primo piano alto ed occorrevano tre rampe di scale per poterci arrivare. Smisi di mangiare e per scendere il più veloce possibile da mio padre, non so come capitò ma rotolai rovinosamente sbattendo la faccia sulla pietra dei gradini. Ricordo ancora l’urlo di mia madre che chiamava mio padre che dimenticandosi completamente del cucciolo, corse per vedere cos’era successo, mi ero ridotto in una maschera inguardabile tant’è che mi portarono subito all’ospedale, cosa che allora si faceva solo in casi estremi. Il cucciolo dimenticato trovò invece ricovero provvisorio presso un vicino di casa che se ne occupò in quel momento di disperazione familiare, mentre io rimasi in ospedale fino notte fonda, pieno di lividi e gonfiori. Mia madre raccontò per molti anni che io imploravo piangendo quel medico di turno di non trattenermi all’ospedale perché io dovevo tornare a casa dov’era arrivato il cane più “bello del mondo”. Io volli il cucciolo nel letto con me e non feci dormire un solo attimo i miei genitori ripetendogli tutta la notte che stavo già guarendo e che il giorno dopo avrei voluto scendere in cortile per giocare con lui.

Accatastando le cassette della frutta, costruivo nel cortile degli appositi ambienti dove il cucciolo avrebbe trovato la sua cucina, la sua camera da letto, il suo salotto, etc.. cosa che invece lui mi distruggeva in meno di un secondo. Poi prendevo le verdure nell’orto e gli preparavo un ‘insalata che condivo con un po’ di terra e due bastoncini sarebbero state le sue posate.

Volevo che mio padre acquistasse ogni volta un nuovo guinzaglio ed un collarino apposta per lui, una ciotola per l’acqua, un’altra per la zuppa. Cercavo fra gli abiti dismessi della mia famiglia, qualcosa che sarebbe potuto andar bene come giaciglio per la cuccia del mio nuovo amico.

Ero un figlio unico poco viziato, forse troppo poco, ma mio padre lavorava manualmente non meno di 14 ore, per 6 giorni la settimana e mia madre si occupava della casa senza aver troppo tempo per me, cosa che allora era comunque comune per la maggior parte delle famiglie del mio paese.

Per me il cane era tutto: un amico, un paziente compagno di gioco, il mio idolo e a volte anche il mio educatore. Mio padre non ebbe mai cani da guardia ma ad alcuni cani da caccia non mancava sicuramente il forte carattere, quindi ogni tanto si liberavano di me con una significativa ringhiata. Capitò una volta che andando a piangere da mia madre, lei si accorse addirittura che i miei calzoncini erano inzuppati di quella che mi era appena scappata dallo spavento. Poi alla sera arrivava mio padre sfinito dalla dura giornata, mia madre gli raccontava le mie avventure con il cane e lui con il solito sbuffo, esclamava: “Prima o poi lo morderà e così la smetterà!”. Poi accendeva quel televisore bi-canale, con il mobile in legno e con uno schermo verde che avrebbe iniziato ad illuminarsi e parlare solo dopo una notevole attesa. Ma da quello schermo nessuno disse mai che un cane aveva aggredito fatalmente un bambino (come invece accade oggi). Qualche morsicata non grave la presi anch’io già da molto piccolo, spesso cercavo di “catturare” qualche meticcio randagio, volendo imitare cosa facevano gli indiani con i mustang nei primi film western che si vedevano al cinema “AURORA”; ma non sempre “denunciavo” l’accaduto in famiglia in quanto come disinfettante esisteva solo il comune alcol rosso e la tintura di iodio che io temevo più dei denti del cane. Era invece una bella lavata sotto l’acqua fresca, tratta dal pozzo con pompa a mano, che metteva tutto a posto, oltre alla preghiere che credo dicesse mia nonna ogni mattina alla prima messa delle 6,00!

 

Quindi per me non è mai stata una gran fatica attraversare il mondo per studiare la razza del cane che allevo o fare ricerche sui lupi, anzi, un vero piacere. Quante volte ho già guidato l’auto per 1500 Km in un giorno, dormito poche ore in un albergo e rifatto lo stesso tragitto il giorno dopo, “solo” per acquistare l’ennesimo cucciolo e vedere se potrà mai dimostrarsi idoneo per il futuro della mia selezione. Solo la scorsa settimana ne ho percorsi più di 5000! Anzi, quando non ho in previsione qualche nuovo soggetto da portarmi a casa, il mio entusiasmo tende a calare in quanto stanno per finire le novità e le sorprese che mi possono regalare solo quelle situazioni che non conosco ancora. La mia vera soddisfazione non è mai vendere i cuccioli ad altri, ma acquistarne dei nuovi per me!

 

Ovviamente tutto questo è spinto dalla mia antica passione (quasi malattia) che nutro per i cani, ma capisco benissimo anche chi non ce l’abbia così profonda e stia cercando un animale da guardia per semplice necessità di sicurezza familiare.

 

Cosa faccio molta fatica a concepire sono invece coloro che vorrebbero un ottimo cane guardia, ma non sono disposti ad alcun sacrificio per ottenerlo, né economico né di tempo!

 

Molte volte le persone mi chiamano dopo aver visionato i filmati dei miei cani sul sito e ovviamente ne rimangono meravigliati perché non avevano mai visto prima tanta efficienza nel difendere il territorio. La logica dovrebbe far capire a chiunque che tutto quanto è raro, non è facilmente reperibile, né per il costo né per la distanza, viceversa non rappresenterebbe una rarità. Com’è anche ragionevolmente intuibile che per possederli io oggi, abbia dovuto affrontare ieri ogni tipo di difficoltà, economica e di tempo.

 

E allora perché dovrei cedere i miei cuccioli a poco prezzo e al primo che mi capita

 

La maggior parte dei miei attuali clienti, necessitavano già da tempo di un VERO cane da guardia e con alcuni ci eravamo già sentiti telefonicamente alcuni anni fa, ma prima di credere al mio discorso, (che in ogni cucciolata nascono soggetti con caratteristiche diverse e ovviamente valori diversi), hanno creduto anche loro alle solite bugie. Si sono lasciati convincere da chi, non sapendoli produrre,  continua a sostenere che un cucciolo è uguale ad un altro, che il soggetto “troppo” efficiente si possa manifestare pericoloso in famiglia, che il campione di bellezza sa sorvegliare il giardino pari ad un altro da lavoro e che cosa conta di più è la fortuna di imbattere il soggetto giusto.

Sapete com’è andata a finire?

Che dopo essere stati svaligiati in casa di ogni cosa, ovviamente con i cani presenti in giardino, oggi hanno dovuto costruirsi un nuovo recinto per rinchiudere i due o tre ospiti già presenti che hanno sempre mangiato, bevuto e dormito, ma che di guardia ne hanno sempre fatta poca, per poi ripartire da zero con dei cani selezionati e quindi più “preziosi”, gli stessi che gli avevo già proposto io alcuni anni fa, ma loro avevano scelto di risparmiare. Non male come risparmio, no?

 

 

Ma tutto questo ve l’ho solo raccontato per spiegarvi meglio il titolo di questo articolo: “AXEL : ..ognuno ha il cane che si merita!”.

Ed il mio amico Francesco credo che si meriti abbondantemente AXEL e la sua giovane compagna ASIA, ..eccome se li merita!

 

Francesco è uno di quei Siciliani onesti e gran lavoratori che rappresentano quella Sicilia che conta e che vale la pena di conoscere. Oggi ha in giardino due giovani VERI guardiani degni del suo padrone, anche'essi cani che contano per il lavoro che sanno già svolgere a difesa della sua famiglia.

 

Anche lui era passato dalla solita esperienza, come sono passato io, mio padre e mio nonno con i cani da caccia e molti altri, prima di capire che un buon cane è una cosa rara e non si trova facilmente dietro casa e tanto meno senza sacrifici. Qualcuno è ancora convinto che la cinofilia sia divisa fra i "furbi" che sanno spendere poco e gli "stolti" che invece spendono molto per avere un buon cane. Io sono sempre appartenuto alla seconda categoria, ovvero quella degli "stupidi" che con i cani non badavano a spese, ma guardiani come io produco oggi, scusate la presunzione, non se ne vedono sicuramente tanti in giro.

 

In effetti, Francesco, prima mi aveva chiamato ma poi, un po’ la distanza e un po’ le solite fantasie, si era dirottato verso quanto era più comodo e meno impegnativo. Io però continuavo a pubblicare i miei video sul sito di cos'erano capaci i cani de "Il Turkmeno" e lui li guardava spesso, constatando che il suo che aveva acquistato era ben diverso!

 

 

Un giorno ricevetti una chiamata e Francesco dalla Sicilia era entrato in azione, adesso si era stufato di “chiacchiere” e voleva anche lui un  VERO cane da guardia,  “ebbasta!”, come dice lui.

 

In pochi giorni prese un aereo e venne da me, ci conoscemmo meglio, li mostrai i miei guardiani e gli diedi AXEL, un Super cucciolo.

 

 

Dopo un po’ di tempo volle una femmina: “Minchia Ezio, non guardo la spesa, ma la voglio forte come le tue!”. Prese un’altra volta l’aereo da Palermo e salì ancora da me, portandosi a casa MAYA, un “drago a sette teste!”.

Forse esagerai un po’ troppo a dargliela forte, già a pochi mesi la cucciolona entrava in guerra con chiunque dei vicini di casa si affacciasse al balcone. Io non avevo capito bene dove lui abitasse e presto ci fu una sommossa di tutto il circondario. Ci accordammo quindi per la sostituzione, lui riprese per la terza volta l’aereo, mi riportò la “iena” e ritornò a casa con la sua attuale ASIA che è la guardiana giusta per la sua ubicazione.

 

Praticamente 3 volte avanti e indietro dalla Sicilia, in poco tempo, per avere i guardiani che desiderava.

 

Cosa dire allora di coloro che a volte mi chiamano qui dal nord ed esclamano: "Bhe! Certo che lei si trova un po' lontano, eh!?"

 

Voi forse penserete che Francesco sia un benestante e che non abbia nulla da fare, ma invece non è così! Francesco lavora come un pazzo fino a sera per non privare di nulla la sua graziosa famiglia ed ha un’attività che lo impegna tantissimo, con ogni sorta di problemi. E’ un importante agente di commercio nel settore alimentare che passa tutto il giorno a prendere ed evadere ordini, assistere i clienti, problemi, insolvenze, etc. Ogni volta che lo incontro è asfissiato dalle telefonate, parla con me e intanto manda messaggi, guarda i cani mentre risolve problemi di spedizioni. Le sue comparse nel mio allevamento sono sempre infrasettimanali e fulminee, senza un attimo di tregua: arriva la sera tardi all’aeroporto di Torino per partire subito la mattina seguente per Palermo, con il suo cane nel trasportino. Ma è una persona che sa cosa vuole e quindi oggi ha dei buoni cani da guardia in giardino: quelli che in effetti si merita!

 

Cosa potranno mai trovare di buono coloro che quando mi chiamano per avere informazioni, partono già con un tono di voce semiconvalescente, non vogliono viaggiare troppo per vedere i genitori del cucciolo, non possono assentarsi dal lavoro, hanno un budget ridotto all'osso e mille altri problemi. Ma siete sicuri che a voi serva un cane da guardia e non uno da soccorso contro tutti i vostri problemi?

 

Il VERO cane da guardia è un animale “in gamba”, pieno di vitalità e carattere che va bene per persone altrettanto in gamba e che vogliano fare qualche sacrificio per possederlo! Non per altri....

 

 

Che dire di AXEL se non invitarvi a vedere il suo breve filmato che vi ho allegato qui sotto?!

E’ anche lui, come Francesco, un piccolo grande uomo pieno di energie, ...un Asia centrale “siciliano” tutto d’un pezzo! A casa sua non accetta nessuno tranne i familiari che rappresentano il suo branco e che adora.

Era già così da cucciolo, non temeva nulla, anzi le difficoltà lo stimolavano.

 

Guardatelo in questo filmato con quanta sicurezza si aggirava nel mio cortile, già il primo giorno che lo portai a casa. Nemmeno le ringhiate di Skorpion riuscirono ad intimorirlo.

 

Non credo verrà più alto del mio Taleban ma, come lui, già adesso intimorisce solo a guardarlo, …sembra una piccola tigre che mangi dinamite ogni giorno!

 

Nulla a che vedere con quanto sta andando oggi di moda in gran parte del mondo cinofilo: cani infinitamente grossi, ma di scarso carattere, animali che stentano a fare la guardia perché troppo pesanti, con proprietari che invece di ravvedersi, continuano ad elargire le solite favole inventate per giustificare l'inefficienza dei loro cani.

 

 

Invece AXEL fa la guardia sempre, di giorno e di notte, con e senza padrone presente, mentre con i famigliari è il solito “agnello” come sono tutti i miei cani.

Sta diventando eccellente anche ASIA, la sua giovane compagna, una figlia di Burka x Annibal che mi ero tenuto per la riproduzione ma che poi ho deciso di cedere a Francesco, perché se la meritava.

 

Oggi, Francesco possiede la coppia di cani ideali che tutti vorrebbero: sani, equilibrati e ottimi guardiani, ma non dimenticatevi mai che per ottenere questo, si è dato molto da fare!!!

 

Cliccare QUI per vedere il Filmato di AXEL.

 

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