IL CANE PASTORE TURKMENO
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03/04/2013 - STORIE VERE SUI CANI DA GUARDIA (Video 17)



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ZIVA : ...cosa conta è la selezione genetica!

Sono appena tornato dall’Africa dove ho potuto ammirare i "Chiens sauvages du village“, ovvero quegli antichi "cani randagi" primitivi che sono considerati gli antenati di tutti i nostri domestici. In sintesi, il lupo selvatico si trasformò prima in questa tipologia di animale ed è proprio da questi che l'uomo selezionò successivamente tutte le sue varie razze che oggi ha suddiviso in categorie e gruppi d'appartenenza.

 

Cane selvatico della Savana.

 

Spero che questo viaggio passerà alla storia come il mio unico inconcluso, in quanto dopo soli 2 giorni dal mio arrivo in Senegal, dove mi ero preparato un vasto programma di ricerca, ho contratto un “devastante” virus influenzale che nonostante abbia cercato di combattere in ogni modo, mi ha inchiodato nel letto come un inerme, per tutti i giorni rimanenti. Chi ha provato l’influenza di quest’anno, la ricorda come una delle più dure che non abbia mai affrontato ed io vi posso garantire che averla smaltita in Africa non è stata una delle mie esperienze più entusiasmanti. In un qualsiasi villaggio del Senegal si può ancora morire per molto meno e quindi la “premura” per l’ammalato che qui in occidente pare non basti mai (e tutti si lamentano), non esiste completamente. E vi invito a credermi, visto che ve lo sta dicendo uno che proviene da una “quasi tribale” famiglia piemontese, dove su una ferita contratta nei campi agricoli, mio nonno non faceva altro che urinargli sopra per disinfettarla.

Potrei divertirvi almeno per un anno, raccontandovi a puntate tutto quanto mi è accaduto in questi giorni di “delirante” ricerca di qualche rimedio per i miei problemi di salute, ma sono qui per parlarvi di cani e non di un Africa ancora troppo lontana dai nostri sistemi di vita. Quello è un altro mondo!

 

Per chi non lo sapesse ancora, i coniugi Raymond e Lorna Coppinger sono una coppia di biologi ricercatori americani, ormai riconosciuti in tutto il mondo come i più raffinati e scrupolosi studiosi sulle origini del nostro cane domestico.

 

Io non li ho ancora mai incontrati personalmente ma li seguo ormai da anni perché mi piacciono molto. Sono persone estremamente concrete e poco inclini alle oramai trite e ritrite leggende cinofile, il loro studio continua da più di 40 anni, basandosi specialmente sulla sperimentazione diretta, tanto da averli indotti ad acquistare ed allevare personalmente migliaia di cani di moltissime razze di cui ne hanno studiato le varie caratteristiche e comportamenti nei confronti dell’uomo.

Dopo essersi dedicati per tempo ai cani da slitta, hanno coniato un motto che trovo geniale: “Chi è il vero cane da slitta? Quello che la sa tirare!”. E la stessa cosa si potrebbe dire per i cani da guardia, senza preoccuparsi troppo a quale razza appartengano.

 

Raymond e Lorna Coppinger, già nel lontano 2001 pubblicarono a New York un libro molto scomodo per la cinofilia ufficiale che si intitolava: “Dogs. A New Understanding of Canine Origin, Behavior, and Evolution”, che da circa un anno è stato finalmente tradotto anche in lingua italiana. (In Italia il libro s’intitola: “DOG’S – Una nuova sorprendente chiave di lettura dell’Origine, dell’Evoluzione e del Comportamento del Cane”. Editore Haqihana s.r.l. – Torino. www.haqihana.com).

 

Su questo libro che vi consiglio di leggere, vengono svelate a livello scientifico un sacco di “INDIGESTE” VERITA’ sul mondo del cane.

 

Cane randagio africano.

 

I coniugi Coppinger dimostrano crudamente come i nostri “preziosi” cani di razza, quelli che noi pettiniamo alle esposizioni di bellezza per poi premiare con coppe e medaglie e sui quali è ormai stato fondato un impero economico senza precedenti, non siano altro che un semplice “sottoprodotto” dei “Cani da Villaggio”, tutt’ora presenti allo stato randagio in Medio Oriente ed in Africa.

 

Cane randagio africano con orecchie e coda tagliate. - Notate la similitudine con un pastore dell'Asia centrale.

 

ZURAB - Cucciolone di pastore dell'Asia centrale.

 

Praticamente i “cani di nessuno”, quelli che sono sopravvissuti dall’epoca del Mesolitico fino ad oggi, cibandosi SEMPLICEMENTE dei rifiuti lasciati dall’uomo nelle sue discariche.

 

Cane randagio africano in una discarica.

 

I biologi americani sostengono che l’uomo moderno, con l’invenzione delle razze, non abbia fatto altro che peggiorare le tante virtù che ebbe per migliaia di anni il comune “cane randagio” e che quella fosse la vera “razza” nobile.

 

Cane randagio africano. Notate la similitudine con una nostra tipologia di cane da caccia.

 

In sintesi, l’insignificante “meticcio” non dovrebbe mai essere considerato un sottoprodotto del cane di razza, semmai in certi casi sarebbe il contrario: molti cani di razza rappresentano uno “scarso” surrogato del loro parente originale, ovvero l’antico “Cane da Villaggio” – randagio.

 

Cane randagio africano. Notate come si potrebbe facilmente ricondurre ad una conosciuta razza di cani da presa.

 

Anche secondo i coniugi Coppinger, la distinzione delle razze per soli fini estetici non dovrebbe esistere e molte volte l’incrocio fra di loro potrebbe addirittura portare ad ottime migliorie genetiche, cosa che invece viene considerato “peccato mortale” dai fanatici delle stesse.

 

Praticamente cosa io sostengo da sempre, quando parlo dei cani da pastore aborigeni dell’Asia centrale. Nessuno potrà mai sapere con sicurezza quali furono i soggetti (piccoli, grandi e di che razza/tipologia) che si accoppiarono nei secoli, costituendo la genetica dei cani che vivono oggi allo stato brado nel deserto. L’unica cosa veramente certa è la loro attuale rusticità e capacità di sopravvivere in ogni situazione, quello che ha fatto del pastore dell’Asia centrale un cane unico nel suo genere.

 

Non per nulla io dico spesso ai miei clienti: “Se non potete investire un po’ di soldi in un VERO cane da guardia garantito per i risultati che potrà offrirvi, perché ne volete “buttare” via altri, solo per poter dire di avere anche voi un cane appartenente ad una certa razza? Non è la razza che fa il guardiano ma la sua selezione, se non c’è quella sono tutti uguali, anche se ognuno li chiama con un nome diverso. Mangiano, dormono e basta! Sarebbe invece molto meglio che vi cercaste, a costo zero, un qualsiasi meticcio presso il canile municipale!”.

 

 

ZIVA è invece una giovane femmina di due anni che proviene da una raffinata selezione caratteriale del mio pastore dell'Asia centrale, i suoi genitori sono Tejen x Annibal.

 

Non credo che esista un'altra persona come il suo padrone Federico a cui importi così poco che lei faccia la guardia, anzi fosse molto più tranquilla la preferirebbe, perchè avrebbe meno problemi con i vicini di casa e con le persone che incontra quando la porta a passeggio.

 

 

Quando Federico mi chiamò due anni fa per dirmi che avrebbe voluto adottare un cucciolo dei miei pastori, oltre a chiedergli se possedeva una casa con giardino gli domandai: “Ma tu hai bisogno di un cane da guardia?”. Lui, dopo una breve riflessione, mi rispose: “Se la farà, meglio, ma in ogni caso io voglio avere un cane dei tuoi perché mi sono piaciuti come morfologia. Innanzitutto vorrei un cane AMICO da portarmi a passeggio ed occuparmi ogni giorno di lui!”.

 

Ad un certo punto gli dissi: “Come alimentazione dovresti dargli una carcassa di pollo alla mattina ed un pezzo di pane duro la sera”. Federico mi guardò e sorridendo mi rispose: “Bhe, no! Alla mia bambina non gli darò le carcasse, posso andare ogni giorno dal macellaio e farmi preparare qualcosa di buono apposta per lei!”.

 

“Meglio se la terrai sempre in giardino e non la farai mai entrare in casa!”. E Federico mi rispose: “Mi spiace, ma qualche volta io la farò entrare perché mi fa troppo pena lasciarla sempre fuori!”. Io aggiunsi: “L’importante però che almeno non salirà sul divano!”. Infatti, lei ci dormì ogni giorno!

 

 

Capii presto che tutto quanto io insegnavo al mio CORSO BASE sul cane da  guardia, non sarebbe mai servito nulla a Federico, in quanto ZIVA non era la sua guardiana ma innanzitutto la “sua bambina” e così l’avrebbe sempre trattata!

 

ZIVA vive tutto il giorno come un cane “nobile”, al quale vengono esauditi ogni desiderio e ..senza discutere troppo! Visto che è Lei la vera padrona di casa. In ogni caso sta ancora funzionando tutto bene perché è molto equilibrata di carattere ed è una femmina.

 

 

Non è mai stato fatto nulla per stimolarle il suo istinto di territorialità, anzi se non fosse mai saltato fuori, forse sarebbe stato meglio per tutti!

 

Ma quando in un cane esiste la reale “selezione genetica” finalizzata al lavoro di guardia, il cane può essere coccolato quanto si vuole, le regole possono essere tutte trasgredite, ma le qualità caratteriali saltano fuori da sole, come un frutto che si materializza dopo l’impollinazione del fiore. E’ la Natura che ci pensa!

 

ZIVA è una delle tante dimostrazioni lampanti di quante “stupidaggini” si cerchino ancora di raccontare sui cani de”Il Turkmeno”, qualcuno continua a sostenere che siano abilmente addestrati per dimostrare le loro grandi performance di guardiani. Ma come leggerete anche voi nel libro che vi ho appena consigliato, …sono bugie di Pinocchio che il mondo cinofilo racconta da sempre!!!

 

ZIVA addestrata? Si, forse, ma solo per giocare alla palla con Federico. Per il resto è tutta al naturale!

 

Cliccare QUI per visionare il Filmato di ZIVA.

 

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