IL CANE PASTORE TURKMENO
sikurt - sicurezza abitativa anticrimine
 
14/09/2013 - ZURAB II : …il risultato di una corretta gestione!



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Non mi sono mai piaciuti gli allevatori che quando il cane non funziona come guardiano, danno la colpa al proprietario che non ha saputo gestirlo a dovere. Quando un soggetto è di buona genetica e selezione, anche se c'è stato qualche errore di gestione, non appena avrà superato i 4 anni d’età e raggiunto la completa maturità, in un modo o nell'altro, dovrà comunque dimostrare il suo carattere.

 

Per capire questo, basta osservare cosa avviene con i cani da gregge. Il pastore non si preoccupa minimamente della gestione dei suoi cani, li cresce liberi fra le pecore fin dai primi giorni e per il resto, lascia che sia la Natura a fare il suo corso. Il pecoraio si limiterà ad escludere dal branco quelli che si dimostreranno aggressivi con gli agnelli o troppo codardi con altri animali, per il resto non adotterà altri accorgimenti. Eppure, dalla stessa cucciolata, ne nasceranno alcuni che già 2/3 anni si dimostreranno fin troppo irritati dalla presenza di uomini estranei che si avvicineranno al gregge (atteggiamento che lui non desidera), mentre altri non si riveleranno mai troppo diffidenti nei confronti dell'uomo, pur rimanendo ottimi cani da pastore.

 

Il cane di 2 anni e mezzo che sto aspettando a giorni dagli alti pascoli della Transilvania, non conosce sicuramente addestramento (..è già tanto che abbia goduto dei pasti quotidiani!), eppure arriverà nel mio allevamento, proprio perché molto predisposto per natura ad affrontare qualsiasi essere umano che si avvicini alle pecore. Caratteristica che lo ha costretto, da circa sei mesi, ad una arrugginita catena,

 

 

tanto da causargli una problematica infezione all’epidermide del collo, disagio che sto già cercando di curargli a distanza e di cui me ne occuperò seriamente non appena sarà di mio possesso.

 

Un altro esempio evidente di quanto possa contare l'indole dell'animale, lo sono anche tutti quei cani acquistati per semplice compagnia, socializzati dal padrone con qualsiasi ospite che sia entrato nella casa, ma che non appena raggiunta la maturità, iniziano a non tollerare più chi d'estraneo li aveva sempre accarezzati senza difficoltà, fino a poco tempo prima.

 

Quindi, dovendo valutare il totale insuccesso di un cane da guardia, l’allevatore ha sempre grandi responsabilità, anche se ovviamente farà sempre di tutto per sottrarsi.

 

E’ però anche vero che se un buon cucciolo non verrà gestito in modo appropriato nei primi mesi di adozione, potrà tardare molto a mostrare le sue reali attitudini. Se invece il proprietario applicherà scrupolosamente quanto io consiglio al momento della consegna, già in un età compresa fra i 12 ed i 18 mesi, potrà mostrare il suo carattere di giovane guardiano, rendendosi utile come parziale deterrente.

 

E' ovvio che rimane sempre di fondamentale importanza il patrimonio genetico selezionato dall'allevatore fra i soggetti da destinare alla riproduzione.

 

Mi fanno sorridere coloro che si dimostrano tanto interessati a leggere i miei libri, sperando così di poter ottenere anche dal loro cucciolo, magari acquistato senza accortezza ed al minor prezzo possibile, gli stessi risultati che vedono riprodotti nei miei filmati.

Se fosse così semplice, allevare e selezionare veri cani da guardia, sarebbe il mestiere più facile del mondo ed alla portata di tutti! Mentre in realtà, nelle case italiane, di veri guardiani ne esistono sempre meno!

Quando non si hanno certezze sulla selezione genetica del cucciolo, mirata al lavoro di guardia alla proprietà contro l'essere umano, leggere i miei libri serve a poco o nulla.

 

Pochi giorni fa, sono sceso a Roma per introdurre una coppia di miei ottimi cuccioloni da guardia in una villa stupenda, direi quasi Hollywoodiana: moltissime camere finemente arredate con il più prezioso antiquariato, enorme parco con viale alberato, grande piscina, scuderia con maneggio coperto, palestra, custodi e domestici, etc., praticamente il sogno di tutti.

 

Il problema è che due settimane fa, con una dinamica ancora da chiarire, è stata messa a segno una gravosa rapina a mano armata, a danno dei proprietari che si sono visti portar via moltissimi gioielli, denaro, oggetti di valore ed altro ancora.

La banda di delinquenti, tenendo in ostaggio i custodi che presi di sorpresa, pare non abbiano potuto far altro che collaborare, ha operato con molta tranquillità, riuscendo a smurare ed aprire una cassaforte delle più robuste che non avessi mai visto in tanti anni di sicurezza abitativa anticrimine; le pareti del forziere erano spesse almeno 20 cm con più strati in acciaio e cemento.

 

In quella casa non erano presenti cani da guardia, ma solo due soggetti di una tanto reclamizzata razza da difesa, però così inutili e problematici nella gestione che erano ormai tenuti chiusi in un altro cortile adiacente, causa i danni che provocavano costantemente nella proprietà, oltre alla loro totale inefficienza come sorveglianti. Infatti, come mi hanno visto, mi sono corsi in contro come fossimo stati amici da sempre.

 

Io sono arrivato alla sera dopo del 21,00 e nonostante i cuccioloni non avessero mangiato dal giorno prima, hanno iniziato immediatamente a pattugliare la proprietà, come fossero nati e cresciuti in quel luogo.

Ho dormito in quella villa e li ho sentiti lavorare tutta la notte come dei cani già adulti. Erano poche ore che erano arrivati loro e non credo che nessuno avrebbe ancora potuto coglierci di sorpresa, nonostante mi riferisca ad un maschio di 7 mesi ed una femmina di 4. Già la mattina successiva, dal suo recinto abbaiavano agli estranei ed ovviamente non esitavano a leccare i proprietari, compreso il figlio di 5 anni.

Quindi, anche loro, i cani che per molti rappresentano un sogno!

 

Però, voi non immaginate quante parole io abbia dovuto spendere per ripristinare un po’ di normalità cinofila in quella famiglia, composta per altro da persone molto intelligenti, colte ma assolutamente impaurite dai vari “sentito a dire”.

Nei giorni che avevano preceduto la mia consegna, tutti i loro amici si erano improvvisati esperti di cani e ne avevano dette di tutti i colori, tant’è che quando sono arrivato la sera con i cuccioloni, l'ansia e la tensione dei futuri proprietari era ai livelli di come avessero dovuto adottare due “draghi a sette teste”.

Qualcuno aveva asserito che la razza non era quella giusta, altri che a quell’età non si sarebbero più affezionati alla famiglia, altri ancora sostenevano che non appena me ne fossi andato via io, i “cani” (di 7 e 4 mesi!) non avrebbero più riconosciuto i padroni  e quindi li avrebbero aggrediti immediatamente. Secondo loro, era necessario un immediato addestramento di un po' di mesi ed altri provvedimenti da adottare rapidamente. Ma quanti esperti cinofili, ...tutti in un colpo solo!

Non uno di loro, aveva però speso qualche parola di compassione per l'eventuale disagio che potessero provare i due poveri "infanti" che avevano appena lasciato gli altri fratelli ed erano stati catapultati di notte in una nuova proprietà, dove in teoria gli poteva accadere di tutto.

Come sempre, incurante di tutte le stupidaggini create dai “grandi”, il più sereno era invece il bimbo di 5 anni che cresciuto con ogni tipo d'animale, non vedeva l’ora di spupazzarseli come amici di vecchia data!

Resoconto del giorno dopo: i cuccioloni avevano già fatto la guardia tutta la notte e si comportavano come agnelli con la famiglia!

Chissà adesso gli “esperti cinofili” che per giorni si erano prestati con ogni tipo di macabra previsione, cosa avranno ancora da dire?

 

Il problema reale sarà invece la futura corretta gestione che dovranno applicare i loro proprietari. Se non verrà messo in atto alla lettera ogni mio consiglio, i “giovanotti” non rimarranno per molto come li ho consegnati. Se tutti i giorni conosceranno una nuova persona, se verranno avvicinati da amici, pian piano si abitueranno che in quella casa chiunque è gradito e quindi, la loro spontanea diffidenza, inizierà ad afflosciarsi per ricomparire poi solo alla raggiunta maturità, anche se in misura ridotta rispetto a quella originale. Gli eventuali problemi di affidabilità nei confronti di chi li ospita, non saranno mai da attribuire alla razza o al loro carattere, né tanto meno al fatto che sono già arrivati cuccioloni. Non è così importante adottare soggetti molto piccoli per coltivare un buon futuro rapporto con i proprietari, anzi le peggiori aggressioni a danno del padrone, si sono sempre verificate con cani presi da piccolissimi e cresciuti come figli fin dai primi mesi.

Sarà invece fondamentale capire che il cane è un animale e che quindi "parla" il suo linguaggio, assolutamente lontano da ciò che credono ancora in molti e poco assimilabile a quello dell’uomo. Solitamente, quanto riteniamo giusto per noi, spesso è deleterio per il cane e molti comportamenti che secondo la nostra logica di umani, crediamo sia proficuo adottare per entrare in facile sintonia con lui, ci porteranno ad un sicuro disaccordo. Ecco perchè ho creato il Corso Base sui Cani da Guardia che consiglio a tutti di frequentare.

 

Comunque, per i due cuccioloni di Roma, sono ottimista e confido nella buona gestione di un’energica ed attiva proprietaria che ha deciso di non ascoltare nessuno, fidarsi di me e adottare quei due affidabili cuccioloni selezionati per la guardia.

 

 

Durante il mio rientro, visto che mi trovavo sulla strada, sono andato a trovare l’amico Marco di Massa ed il suo bel cucciolone ZURAB di 12 mesi (nella foto qui sopra). Che carattere il giovanotto!

 

 

Anche la storia di Marco sarebbe molto interessante da raccontare, prima grande appassionato di cani da presa, campi d’addestramento ed altro ancora dell’ordinaria cinofilia.

Poi un giorno arriva a casa ed erano entrati i ladri! Con il suo cane, apparentemente aggressivo che se ne stava tutto tranquillo in giardino, come nulla fosse accaduto. Allora i soliti dubbi e conseguente percorso alla rovescia, ricco di riflessioni: cos’è in realtà un vero cane da guardia, come si sceglie, quali sono le sue funzioni, come va gestito, etc.

 

Oggi, Marco è un grande appassionato del cane da Pastore dell’Asia centrale da lavoro, quello non molto “spesso” , ma agile ed efficace.

 

 

Prima ha acquistato questo ottimo soggetto di Pastore dell'Asia centrale, figlio di Burka x Annibal, subito dopo ha partecipato al Corso Base sul Cane da Guardia e poi a quello da Consulente Cinofilo. Visti i risultati, oggi è anche lui un grande sostenitore della filosofia diffusa dalla FICG – Federazione Italiana Cani da Guardia e credo proprio che sia sulla buona strada per diventare un vero esperto di cani da guardia e protezione familiare.

 

Aver capito gli errori commessi, essere stato visitato dai ladri e verificati i benefici che si possono ottenere quando si applica un’appropriata gestione del cucciolo, fin dai primi mesi di vita, fanno di Marco un mio allievo “devoto”. Qualsiasi cosa gli dica di applicare nella gestione del suo cane, lo fa subito senza obiettare, perché il suo unico attuale obiettivo è quello di non perdersi più nulla di come può diventare un reale cane da guardia e devo dire che questa sua scrupolosità nell’allevare ZURAB, sta dando già notevoli risultati.

 

 

Il cucciolone di Marco non è mai stato toccato da nessuno, se non dagli stretti familiari, cresciuto in giardino ogni giorno dell’anno, socializzato nella giusta maniera ad ogni tipologia di rumore, molte passeggiate coi relativi riguardi e tutto l’affetto possibile di chi come lui e la sua compagna, sanno amare profondamente i loro animali.

 

 

 

E’ vero che ZURAB era un grande cucciolo, ma anche la corretta gestione dei suoi proprietari ha fatto la sua parte!

 

 

Specialmente nel far maturare prima questo piccolo/grande guardiano che ammirerete nel filmato, nonostante abbia appena compiuto 12 mesi e vada quindi paragonato ad un bambino di soli 8 anni. Quindi il meglio dovrà ancora arrivare!

 

Come ho detto all’inizio, non è solo la gestione che fa la differenza fra due cani, conta anche molto la genetica e per ottenere rapidi risultati, sarebbe necessario individuare correttamente il ruolo di branco posseduto dal cucciolo. Aspetto per nulla semplice da intuire poichè non sempre tutti i cuccioli nati riescano a sopravvivere e quindi rimane molto difficile capire chi sta crescendo come Alfa, Beta, etc.

Oggi riesco solo a prevedere, con ottima approssimazione che tipo di guardia riuscirà a fare da grande il cucciolo selezionato, spero che un giorno potrò anche sbilanciarmi in quanto tempo dalla consegna, il piccolo potrà mettere a frutto le sue potenzialità di guardiano.

 

E’ lampante la lenta evoluzione di Masai, fratello maggiore di ZURAB, ma assolutamente diverso da lui come tempi di maturazione.

 

 

Masai è senza dubbi un Alfa e questo lo capii subito dai suoi primi comportamenti. Aveva solo 2 mesi e godeva già di un’inspiegabile rispetto da parte di Skorpion, non ebbe mai la necessità di entrare in conflitto con nessuno dei suoi fratelli perchè nessuno si permise di attaccarlo una sola volta per sottrargli il cibo.

Io non farò mai questa prova, ma credo che in branco, Masai sarebbe già oggi dominate anche su Annibal, soggetto palesemente “tester” del mio allevamento.

 

Alcuni giorni fa, ho introdotto Masai presso l’amico Roberto di Genova, in quanto sono in attesa di 3 nuovi maschi che spero potranno diventare i miei futuri stalloni.

 

Uno di quelli ha già 5 anni (nella foto qui sotto a destra), di cui almeno 3 trascorsi scontrandosi contro i più forti cani da pastore di quella zona. Questo cane non ha mai subito sconfitte.

 

 

Si tratta di soggetto con un percorso di vita molto duro, maturato in una realtà rurale assolutamente difficile da immaginare per chiunque di noi. Laggiù, la legge la fanno i più forti che vivono ai margini di quella grande foresta, tutto il resto conta poco. 

Cane da pastore di grande esperienza gerarchica che io destinerò a "domare" la mia irriducibile Tundra. Speriamo che tutto s’avveri e che anche lei possa trovare il suo maschio di “sangue” diverso.

 

Avevo scelto Masai per questo scopo, ma la possibilità di cambiare completamente linea di sangue, rappresenterà un grande beneficio rafforzativo per i miei cuccioli futuri.

 

Non appena ho introdotto Masai in quel giardino, la femmina padrona di casa ed eccellente guardiana, ha rizzato il pelo partendo alla carica per aggredirlo. E’ stato quasi commovente vedere la sua immediata mortificazione, non appena ha capito che stava affrontando  un cane di così alto rango sociale. Masai si è solo impettito e lei si è subito rannicchiata in un angolo della recinzione, con la coda fra le gambe, quasi tremante.

 

 

E sto parlando di Nikita (nella foto qui sopra), non di una femmina qualsiasi. Lei è figlia di Kiva x Zar II, soggetto giovane ma molto forte, di cui presto pubblicherò un filmato per mostrare le sue doti di impavida guardiana.

 

 

 

Ritornando a ZURAB, molto simile al fratello più vecchio Masai, è quasi entusiasmante vedere quanto prometta già bene, sia caratterialmente che morfologicamente. Solo a guardarlo, mi sembrava di essere in Turkmenistan.

 

 

Affronta l’estraneo senza troppi timori, pur lasciando ancora trasparire la sua tenerissima età (12 mesi non sono nulla per un cane da guardia!). Ce la mette tutta per sostenere la minaccia di chi lo provoca, anche se le doti del vero guardiano, idonee a sfidare l’intruso, arriveranno solo fra qualche anno.

 

Sono sicuro che ZURAB diventerà un Grande guardiano, anche lui degno di appartenere alla dinastia dei cani de “Il Turkmeno”.

 

ZURAB ha tardato un po’ più del normale la discesa del secondo testicolo e subito si è messo in moto lo sciacallaggio veterinario, uno voleva riempirlo di estrogeni, mentre un altro operarlo immediatamente! Come siamo caduti in basso! Pur di portare un po’ di utile allo studio, si procederebbe in qualsiasi direzione senza remore, invece di aspettare che la Natura faccia il suo corso. E’ stata ammirevole la fiducia che Marco deponeva nei miei confronti, viceversa avrei avuto per mesi le lamentele del cliente, si sarebbe dovuto procedere a cure inutili o ad un intervento non necessario che avrei dovuto ovviamente rimborsare, mentre poi tutto si è risolto secondo i suoi tempi.

L’altro giorno, il mio amico Adriano, veterano cardiologo e con una passione per i cani quasi assimilabile alla malattia, mi diceva: “Devi fare attenzione, caro Ezio, perché oggi molti veterinari sono diventati peggio di alcuni chirurghi moderni che solo a passare vicino allo studio, iniziano già ad operarti prima che tu gliel'abbia chiesto!”.

E credo abbia ragione, in quanto, ascoltando un suo consiglio, non ho operato una mia cucciola di ernia ombelicale ed ho potuto constatare come, dopo alcuni mesi, si fosse rimarginata da sola.

Sono tempi duri per chi vuole allevare cani rustici come un tempo, anche perché molti proprietari pretenderebbero dal cane tutto quel carattere che spesso hanno perso loro e quindi vengono subito presi dal panico che il cane si possa ammalare, cadendo così facili prede di chi è pronto a speculare sulle loro ansie, ogni giorno sempre più frequenti.

 

Invece, senza che nessuno abbia fatto nulla, ZURAB ha fortunatamente messo “le palle a posto” e tenendo conto che ha appena compiuto un anno, sono anche già molto dure!

 

Cliccare QUI per vedere il Filmato di ZURAB.

 

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