IL CANE PASTORE TURKMENO
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30/09/2013 - KORA e ALI’ : … prima di tutto, un grande amore per i bambini!



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Mi capita spesso che quando una famiglia visita il mio allevamento, vedendo il forte carattere dei miei cani, inizia a preoccuparsi. E’ diventato così insolito trovarsi di fronte a dei cani che sappiano fare realmente il loro mestiere di guardiani e sono ormai state raccontate così tante “corbellerie” (come diceva il mio amico Paolo di Roma, professore universitario di storia antica) sui cani da guardia che non appena un genitore vede un cane di forte carattere, pensa: “Questo si mangerà i miei bambini!”. Ed a volte non hanno esito i miei tentativi di persuasione, rassicurandoli che i miei cani ameranno profondamente tutti i componenti della famiglia, ancora di più di altri selezionati appositamente per la compagnia, è ovvio che durante la crescita, si dovranno rispettare alcune regole utili con tutti i veri animali.

 

 

Faccio sempre notare, a chi non mi conosce bene, la serenità con la quale le mie figlie si avvicinano spontaneamente ai miei “leoni” e quanto affetto loro sappiano corrisponderle. Ancora oggi, quando vado in vacanza, è mia figlia Sofia che li gestisce tutti, dal primo all’ultimo ed è proprio con loro che è cresciuta fin dalla sua tenerissima età. Io allevo questa razza da circa 15 anni e Sofia ne ha compiuti 16 a Settembre, calcolando che adottai i miei primi tre cani da pastore dell’Asia centrale: Kiai, Ara e Kimè, quando avevano già circa 3 anni, è facile capire quanto lei fosse ancora piccolissima, quando io inizi a cercare i miei stalloni e fattrici per produrre i primi cani da guardia di questa razza. Allora, tutti “sparlarono” sulla nostra iniziativa di lasciare che fossero stati gli stessi cani ad insegnare alle nostre figlie il miglior modo come approcciarli, ma io conoscevo l’indole dei veri cani da pastore guardiani di gregge ed il risultato di oggi ci ha dato ragione, in quanto sono ormai diventate “signorine” senza mai dover affrontare il minimo incidente ed oggi, l’ultima cosa che le preoccupa è quella di approcciare qualsiasi soggetto adulto che continuo ad inserire nel mio allevamento, tenendo conto che io acquisto solo cani di fortissimo carattere.

 

Qui sotto potete vedere mia figlia Sofia con Senegal, un "terribile" maschio di 5 anni, appena arrivato 6 giorni fa nel mio allevamento.

 

 

Senegal, oggi un mio nuovo stallone, fu sempre un vero mito in Transilvania per la sua efficacia contro gli estranei, sia uomini che cani da pastore. Presto scriverò di lui e quindi capirete meglio di che tipo di cane vi stia parlano, un vero Duro, eppure in pochi giorni ha subito capito che noi eravamo i suoi nuovi proprietari ed ha iniziato ad amarci senza riserve. Questi sono i Veri cani da pastore dell'Asia centrale, unici al mondo per il loro ineguagliabile equilibrio.

 

E’ vero che alle mie figlie insegnai gradatamente molte cose sul comportamento generale del cane, ma per il resto lascai sempre che fosse il loro istinto a farle agire di conseguenza. Non le forzai mai ad avere rapporti con i miei animali, né le trasmisi però delle inutile paure (come avviene spesso in molte famiglie), anche perché, non ritengo un morso di un cane quella grande disgrazia come oggi si vuole far credere a tutti i costi. E’ molto peggio cadere dalla motocicletta (ogni anno moltissimi ragazzini muoiono in estate d’incidente stradale), anche se pare che i genitori non lo vogliano capire, tant’è che anche i più apprensivi, non esistano mai ad acquistargliene di tutti i tipi alla prima promozione scolastica. Mentre se un cane ringhiasse ai loro figli, accadrebbe il finimondo!

 

Io volli per le mie figlie un’infanzia simile a quella che era stata la mia, basata sulle esperienze dirette, con la differenza che il mio approccio fu sempre con i cani randagi che incontravo in campagna o per la strada. Come io capii presto che quando mi ringhiavano dovevo fermarmi, anche le mie figlie si fecero le loro esperienze e tutto andò sempre per il meglio.

Un giorno Sofia aveva solo 3 anni, quando si direzionò verso Kimè che stava mangiando la sua razione di carne, io non ebbi tempo a chiamarla che tutto era già accaduto. Kimè che era un grande cane in tutti i sensi, gli aveva ringhiato un paio di volte, ma lei non si era fermata, allora lui senza farle nulla di peggio, decise di spaventarla con un terzo ringhio così forte da farla piangere di paura per alcuni minuti. Dal giorno dopo, ogni volta che Sofia vedeva Kimè a mangiare, muovendo il dito indice, diceva: “Cane, no, no, no!”. E da quel giorno gli stette sempre molto alla larga durante il pasto. Io non dovetti più preoccuparmi di nulla in quanto mia figlia, dopo quello spavento, aveva capito da sola come ci si doveva comportare quando i cani stanno mangiando.

 

La grande confusione che oggi fanno molte persone, frastornate da quanto viene pubblicato sui giornali e dal terrorismo informativo divulgato da certi veterinari ed allevatori, è quella di confondere i cani squilibrati da quelli di forte carattere, realtà molto differenti fra di loro e non assimilabili.

Quando il cane possiede un suo equilibrio naturale, sa naturalmente distinguere l’estraneo, verso il quale si scaglierà al cancello, dal famigliare col quale costruisce un ottimo rapporto, fatto di grande affezione.

Il reale problema è invece il rapporto che molti proprietari instaurano gradatamente con il cucciolo in crescita, spesso completamente sbagliato ed imparato dall’amico del bar, dai vicini di casa, dal collega di lavoro, sulle riviste, leggendo quanto scrivono i finti esperti che vogliono “insegnare” cinofilia sui forum di internet.

Solo una minima parte di chi possiede un cane da guardia ascolta i miei consigli, legge i miei libri o partecipa ai miei corsi. Siamo nel 2013, ma la gente continua ancora a voler fare entrare in cane in casa da cucciolo, strofinargli il naso nella pipì credendo di insegnargli a non farla più in quel luogo, colpirlo piano sul sedere con un giornale in caso di malefatte (purtroppo lo consigliano ancora molti allevatori), togliergli l’osso dalla bocca quando il cucciolo mangia e tanti altri atteggiamenti imparati chissà dove, ma che hanno spesso molto più incidenza sul pubblico delle mie raccomandazioni. Fortunatamente, i miei cani sono talmente equilibrati che molte volte ci mettono quel buon senso che non hanno i proprietari e debbo ammettere che sono più pazienti di quanto lo sarei io che li morsicherei senza troppi complimenti.

 

 

Un giorno venne nel mio allevamento un padre che voleva fare un bel regalo alla sua famiglia, ovvero un cucciolone con il quale avessero potuto giocare i suoi bambini, ma nello stesso tempo anche un animale che si fosse poi manifestato un buon deterrente per una bella villa che si trovava nella provincia di Milano, zona in cui non mancavano mai le continue intrusioni da parte di malintenzionati.

 

In quel periodo avevo alcuni cuccioli di svariate tipologie caratteriali, ma optammo come primo cane per un soggetto che sarebbe maturato più lentamente, tanto da permettere alla famiglia adottiva di imparare gradatamente a gestirlo con successo. Avevo fatto un accoppiamento fra un fratello di Iran ed una femmina che era nata nei pascoli da una sorella di Taleban e si occupava da tempo di un gregge di pecore situato non molto lontano da casa mia. Sia il padre che la madre erano diventati dei buoni guardiani, ma erano maturati molto gradatamente ed uno di quei cuccioli prometteva le stesse attitudini.

 

 

L’avevo chiamato Alì, era tutto nero con il petto ed una parte del muso bianco, dotato di una bella struttura e di uno sguardo rassicurante, tanto da convincere subito l’acquirente a portarselo a casa, considerato che la grinta dei miei cani nel fare la guardia l’aveva subito convinto ad orientarsi verso un soggetto innanzitutto molto affidabile con i suoi bambini.

 

 

Poi, come avviene sempre, dopo pochi giorni che la famiglia possedeva il cucciolo e che i bambini ci giocavano insieme, ogni timore era svanito, anzi avendone constatato il suo estremo equilibrio e l’indiscutibile affidabilità, trapelava quasi il rammarico di non aver acquistato un soggetto più spinto e rapido nella sua maturazione (come gli avevo consigliato).

 

Passarono un po’ di mesi fin quando la famiglia decise di affiancargli una femmina, ma questa volta la scelta andò  per un cane più precoce nel dimostrare il suo carattere di guardiano.

 

Era la fine estate di alcuni anni fa ed io avevo ancora due figlie di Burka x Zar, una era Kiva che oggi protegge, con un buon maschio, il giardino di una villa in periferia di Torino e l’altra Tejen, caratterizzata da un bel manto bianco e marrone/tigrato. Questa seconda, che i futuri proprietari milanesi decisero di chiamare KORA, possedeva già fin da piccola rare qualità di guardiana, tant’è che la cedetti appositamente a quella famiglia per compensare un po’ quel maschio che stava dimostrandosi ancora molto confidente con tutti.

 

Ricordo che quando i clienti caricarono la femmina in automobile, io mi rivolsi a mia moglie e dissi: “Questa non è sicuramente Alì, vedrai come te li metterà tutti in riga in pochi giorni!”. Infatti, non tardò molto che KORA mietesse la sua prima “vittima”, dopo poco tempo ricevetti una telefonata che la cucciolona aveva già addentato il fratello della proletaria che era entrato improvvisamente in cortile senza curarsi di lei, poiché con ALI’ non aveva mai avuto la necessità di usare molte precauzioni, pur non essendo un membro stretto della famiglia.

 

 

Passò qualche altro mese che un idraulico, essendo in bagno per riparare una perdita, non s’accorse che la finestra era aperta. KORA capì subito che c’era un estraneo in casa e saltò immediatamente dentro per afferrarlo, per fortuna non avvenne il peggio perché lui riuscì a scappare uscendo di corsa da quella camera.

 

Allora la famiglia volle che mi recassi un giorno in quella casa per capire meglio alcuni particolari, ovvero per imparare a gestire in modo ottimale i due cani da guardia. A quei tempi, non organizzavo ancora corsi base per i proprietari e quindi ne improvvisai uno “stringato” nella loro abitazione.

 

Ricordo che in quell’occasione, ALI' mi abbaiò appena, mentre KORA non mi permise nemmeno di avvicinarmi al suo padrone che la teneva al guinzaglio. Era ancora molto giovane, ma lei attaccava già qualsiasi estraneo senza troppi ripensamenti, non per nulla avevo anche pensato di tenermela come fattrice.

 

 

Rimasi molto colpito da quella casa e dalla famiglia che l’abitava: era tutto perfetto, proprio come si vede nei film. I proprietari belli e sempre ben vestiti, la villa arredata con buon gusto e con ogni colore in perfetto abbinamento. L’esterno era dotato di un impeccabile prato all’inglese, di molti fiori e di un'ottima piscina. Tant'è che le prime lamentele furono subito di qualche buca che i cuccioli avevano fatto in giardino e dell’impianto d’irrigazione in plastica che avevano in parte dissotterrato.

 

Ma per me è tutto normale, so benissimo che nel deserto del Turkmenistan non ci sono tubazioni di plastica interrate, ma solo sabbia e sterpaglie, quindi prima o poi i cani si creano il loro habitat e vivono felici e spensierati (…almeno loro!).

Ormai ci ho fatto l’abitudine a quelle lamentele (spesso rivolte a me come fosse colpa mia che i cani, da cani, hanno fatto le buche!), intanto nessuno si separerebbe mai da animali così speciali, solo perché fanno un po’ di danni da cuccioli. L’ho so che sono dei "selvaggi", ma quello è ciò che li rende speciali e molto diversi dai tanti surrogati di cui si è ormai riempita la cinofilia di tutto il mondo. Quindi se si vuole possedere un animale autentico, ci si deve abituare e provvedere, senza troppe lamentele, a prevenire o riparare con pazienza le malefatte. Viceversa si ritorna ai cani finti, manco più capaci a mordere e scavare! Ma solitamente non lo fa mai nessuno.

 

Debbo dire che i proprietari di ALI’ e KORA accettarono sempre ogni disguido con grande pazienza ed amore per questi due giovanotti che stavano crescendo, diventando subito preziosi compagni dei loro bambini. Sia KORA che stava crescendo come un cane al “fulmicotone” che ALI’ più moderato, dimostrarono sempre grande affidabilità nei confronti di tutti i famigliari, tanto da convincere anche la nonna che all’inizio, possedendo un cane da compagnia ed ascoltando tutto quanto si mormorava nel quartiere, si dimostrava leggermente titubante.

 

 

Erano alcuni anni che non rivedevo questi due cani e come faccio sempre, questa primavera sono andato a fare un sopraluogo in quella casa.

Avevo saputo in passato che era anche arrivata un’inaspettata cucciolata, in quanto Alì, pur essendo un insospettabile “tranquillone”, non aveva perso l’occasione di mettere subito in cinta la femmina al primo o al secondo calore, senza che i proprietari se ne accorgessero minimamente. Erano nati solo pochi cuccioli che la famiglia aveva sistemato presso amici.

 

 

ALI’ l’ho trovato in gran forma, ormai adulto, diffidente e capace di porre una buona difesa contro qualsiasi estraneo che s’avvicini alla proprietà custodita.

 

KORA ancor di più, visto il suo temperamento genetico, anche se però la sua sterilizzazione non le ha sicuramente permesso di maturare quel carattere che avevo visto al mio primo sopraluogo e che possedeva fin da piccola. L’ho minacciata, ha reagito bene, ma non era più la KORA di un tempo, tant’è che non appena ho aumentato la mia pressione, ha iniziato a cedere un pochino. Cosa che non sarebbe mai avvenuta se fosse rimasta la “femmina” integra come previsto da Madre Natura.

 

 

E’ comprensibile che una famiglia, presa da molti impegni con i figli, problemi di lavoro, etc., consideri un sollievo optare per la sterilizzazione di uno dei due soggetti, specialmente quando possiede una coppia di cani in giardino.

Infatti, anche se mi dispiace molto, io non condanno mai i proprietari dei “miei” cani quando si orientano verso certe decisioni, anche se io, avendo molte femmine e molti maschi, trovo sempre qualche soluzione alternativa, quando non desidero la cucciolata. E’ possibile che avvenga casualmente l’incidente, ma con un po’ d’attenzione e sistema, si può convivere, senza troppi problemi, anche con due cani, sessualmente integri come Dio li ha voluti.

 

Posso assicuravi che la famiglia proprietaria di ALI’ e KORA ha sempre provato un autentico amore per i suoi animali e questo l’ho capito immediatamente per la disponibilità dimostrata, in ogni occasione, pur di farli vivere meglio. Quindi, tutto quanto riporterò qui di seguito sulla sterilizzazione degli animali, non è sicuramente rivolto a loro che se fossero stati informati meglio, si sarebbero astenuti senza dubbio, ma a chi invece gli avrà rassicurati che per una femmina, l'asportazione del suo utero, poteva rappresentare addirittura un vantaggio! Perchè, purtroppo, è questa la tendenza della scienza veterinaria moderna.

 

Invece, io ed alcuni miei clienti medici, siamo assolutamente contro coloro che oggi promuovono la sterilizzazione delle femmine e la castrazione dei maschi, come fosse la cosa migliore che si possa regalare ad un cane. Pensate che l’altra sera, trovandomi casualmente in uno studio veterinario, ho letto un cartello terrificante che raffigurava un cucciolo meraviglioso, con scritto: “Se lo ami, lo sterilizzi!”. Incredibile ma vero. Immaginate se si sostituisse la foto di quel cucciolo con quella di un bambino e si scrivesse: “Vuoi bene a tuo figlio? Allora tagliali le palle!”. “Ami la tua bambina? Asportagli l’utero!”. Scoppierebbe giustamente il finimondo.

 

In questo caso, sono sicuro che i professionisti tirati in causa, si giustificheranno subito dicendo: “Ma un cane, non è un bambino!”.

 

Bene! Questo lo sappiamo tutti. Ma non siete voi che continuate a sostenere che in un paese civile, il cane debba essere ormai trattato e curato come un figlio? Anche se questo comporta spesso enormi spese a carico della famiglia che in certi casi, sostiene con grande fatica pur di non essere additata dall’opinione comune, come la peggiore del mondo, solo perché a privato il proprio animale di assurde cure mediche sempre più costose?

Oggi è normale vedere proprietari di cani che si recano regolarmente negli studi veterinari per fare la chemioterapia al proprio animale che soffre di un carcinoma (magari causato dalla moderna alimentazione artificiale o da molti altri fattori che l’uomo sta imponendo al proprio animale sotto i consigli dettati dal sistema), quando l’eutanasia libererebbe tutti, cane e padrone, da questo disumano sacrificio. Oppure per fargli la detartasi ai denti, per ovviare nuovamente le conseguenze di un’alimentazione e detenzione inadeguata. Per non citare chi arriva a spendere migliaia di euro per il rifacimento in metallo degli arti del proprio cane, come si trattasse di un famigliare. Non a caso la displasia dell'anca dei cani si sta manifestando per le cliniche veterinarie un business milionario. Ma siamo poi così sicuri che l'animale sia poi tanto d’accordo di sopravvivere in quelle condizioni, visto che la Natura ci insegna ben altre cose con la selezione delle specie?

 

Quindi, se ho capito bene, per tutto quanto concerne gli interventi da fare sul cane per migliorargli la vita (..per modo di dire), l’animale merita di essere paragonato all’uomo (e quindi risulta sensato spendere per lui molti soldi come si farebbe per il proprio figlio), mentre non è più ragionevole paragonarlo ad un bambino in caso di amputazione degli organi genitali. Strano, no? Forse, in questo ragionamento, qualcosa non funziona!

 

Oggi, chi in Europa taglia orecchie e coda ad un cane, magari per la necessità di facilitarlo nel lavoro che svolge, è quasi possibile che venga “crocifisso”! Esiste ormai la condanna penale! Ma per aver eliminato le palle o l’utero al suo animale d’affezione, prende quasi il premio come proprietario esemplare. Incredibile ma vero!

 

Sono d’accordo che esistano dei casi dove la sterilizzazione possa evitare danni più seri, come ad esempio se ci si trova di fronte a branchi di cani randagi che vivono nelle periferie delle città e di cui risulti impossibile controllarne la riproduzione, oppure  quando si decide di crescere due fratelli della stessa cucciolata e si teme giustamente l’accoppiamento. Ma non cadete anche voi nel tranello, divulgato dal sistema, che privare un animale del suo apparato riproduttore sia fargli un grande regalo. Il regalo glielo farete sicuramente a chi incasserà l’onorario dell’operazione, mentre l’animale ne rimarrà per sempre più o meno menomato sia nel fisico che psicologicamente. E per rafforzare quanto vi ho appena citato, vi allego quanto hanno scritto alcuni miei clienti medici che amano incondizionatamente i loro cani da guardia. (Cliccare QUI per leggere).

 

E ritornando a parlare di questi due ottimi cagnoni che vivono in questa bella famiglia, cosa potrei ancora aggiungere, alle foto allegate qui sotto, per dimostrarvi cosa possano rappresentare ALI’ e KORA per i bambini che vivono in quella casa?

 

 

 

Non lasciatevi mai bighellonare da chi cerca di convincervi che un buon cane da guardia, solo perché capace di ringhiare al cancello contro chi non conosce e ritiene un pericolo, possa poi anche dimostrasi pericoloso con i vostri bambini. Vi dicono questo solo per rifilarvi un cane “diverso” che vi costerà sempre tanto di mantenimento e di altrettante cure mediche, ma non vi servirà mai a nulla e farà felici tutti tranne voi.

Se un buon cane da guardia con forte carattere, saprete allevarlo bene, magari seguendo uno dei miei corsi o leggendo i miei libri, potrete ottenerne grandi soddisfazioni in famiglia ed i vostri figli saranno più felici di voi!

 

Riuscirete a vivere in casa vostra quello che avveniva un tempo, quando i cani si sentivano orgogliosi di essere utili all'uomo per il servizio di guardia che offrivano, in cambio del semplice pasto quotidiano.

Fino ad alcune decine di anni fa, i cani non erano considerati simili agli esseri umani, non esisteva ancora tanto falso moralismo, oggi promosso da chi ne ha evidenti tornaconti, ma molti di loro potevano vivere serenamente da animali dignitosi, coprire le femmine quando volevano e dormire fuori la notte liberi di correre.

 

E tutto quanto scorreva con grande naturalezza, proprio come l'amore che KORA ed ALI' hanno sempre saputo offrire ai loro padroni.

 

Cliccare QUI per vedere il Filmato di KORA e ALI'.

 

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