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IL TURKMENO - www.pastoredellasiacentrale.it - 349 33 35 668
Esiste un cane in Transilvania, destinato a diventare una leggenda, il suo nome è Kuruk, detto “mixt” che nella lingua locale significa “meticcio”.

E’ semplicemente il cane più forte che sia mai esistito in quella zona, tant’è che la maggior parte dei pastori, costretti a vedersela ogni giorno contro le terribili razzie dei lupi, vogliono solo più lui come maschio per far montare le loro femmine migliori. Quando un gregge è custodito da cani che provengono dalla sua genealogia, i danni da predazione dei lupi si riducono sensibilmente.

Kuruk è un cane che conosco molto bene e seguo da anni, fin da quando era giovane e vi assicuro che per essere considerato oggi il migliore in quella terra ai margini della foresta, dove vivono i lupi più aggressivi del mondo, significa che di “battaglie” ne ha dovute affrontare molte. In quei luoghi, non si diventa sicuramente famosi perché si è i più belli morfologicamente, quello è un mondo di grandi sofferenze per tutti, sia per i cani che per gli uomini che lavorano duramente nei pascoli, ogni minuto della loro vita ed in condizioni spesso tutt’altro che agevoli.
Kuruk possiede una superiorità nei confronti degli altri cani maschi assolutamente fuori del normale, straordinaria qualità che gli consente spesso di sottomettere soggetti di qualsiasi taglia e razza, senza nemmeno combattere. Lui non attacca mai per primo, né si rivela particolarmente aggressivo, si limita solo a difendersi, come fosse un vecchio maestro di arti marziali. Quando si avvicina ad un altro maschio, lo annusa e spesso gli appoggia semplicemente una zampa sulla schiena, aspettando di vedere le reazioni dell’avversario. Se l’atro accetta il suo segnale di dominanza senza contrastarlo, dopo qualche minuto, lui se ne va e non succede nulla (ed è incredibile vedere come questo avvenga spesso anche contro maschi che fin quando erano trattenuti dal loro proprietario, sembravano dei leoni, per poi diventare pecore non appena si trovano a distanza ravvicinata e fissati dai suoi magici occhi).

Se invece i suoi avversari non accettano la sua superiorità e tentano l’aggressione, le sue azioni di difesa risultano talmente fulminee che loro si trovano sottomessi, senza nemmeno accorgersene. E’ abitudine di Kuruk, dopo averli schienati, di coricarsi sopra come fossero un materasso e di rimanerci per alcuni minuti immobile, cosa che gli altri accettano impauriti, fin quando lui non decide di alzarsi.
Per alcuni anni, ci furono dei fanatici di quei luoghi che andarono ad acquistare all’Est tutti i cani da pastore dell’Asia centrale, del Caucaso, etc.. ritenuti imbattibili perchè di mole gigantesca, ma quando si trovarono di fronte a Kuruk, si sottomisero in pochi secondi, come degli agnellini. Spesso, la loro espressione mutava incredibilmente già solo all'avvicinarsi del "fuoriclasse".

Fu sempre talmente palese la sua superiorità nei confronti degli altri cani, quasi inspiegabile per i loro proprietari (spesso legati alle più affascinanti leggende medio-asiatiche), che iniziarono addirittura a sostenere assurdamente che Kuruk fosse un soggetto “ermafrodita”(?), accusandolo di non suscitare nessuna aggressività in altri maschi. (Tipica reazione di molti cinofili che con la calunnia cercano sempre un rimedio ai loro fallimenti).
Ma la verità su Kuruk fu sempre ben diversa: in ogni occasione, lui si dimostrò un efficientissimo stallone, tanto da diventarne il padre di decine di cuccioli che oggi sono considerati i più efficaci guardiani di pecore della Transilvania.
Solo pochi sanno che l’impresa più eclatante che riuscì a compiere il mio attuale Senegal, vissuto laggiù per 5 lunghi anni, fu proprio quella di non aver accettato la superiorità di Kuruk e di essersi scontrato conto di lui, mettendolo in gravi difficoltà fino all'ultimo minuto.

Fortunatamente, per Senegal oggi è finito l’incubo delle sfide e vive tranquillo con la sua compagna in una delle mie grandi recinzioni, aspettando il tempo dei calori!
Kuruk nacque dall’accoppiamento di un maschio di Pastore dell'Asia centrale di ottimo carattere,

un fratello di questo cane,

padre del mio "mitico" Zar, bellissimo esemplare che cedetti quando era ancora cucciolone.

(Zar fu l’unico cane che vidi a sottomettere Tundra, la figlia indomita di Burka x Kimè. Penso sempre che se non l’avessi ceduto da cucciolone, oggi potrei avere i cuccioli di questa femmina, cosa mai avvenuta in quanto lei non accettò più relazioni con altri maschi).
La madre di Kuruc fu una femmina di cane da pastore di probabili origini medio asiatiche, un vero fenomeno sia da guardia contro gli estranei che come cane da gregge.

Sulla sua efficienza reale contro l'uomo estraneo, furono fatti ogni tipo di test caratteriale possibile ed immaginabile e le sue reazioni stupirono sempre tutti, debbo dire che si trattava di un soggetto con prestazioni abbondantemente superiori alla media di ogni altro cane di sesso femminile.

Anche se oggi molti dei suoi discendenti posseggono un regolare pedigree, su quella femmina, ormai deceduta per vecchiaia, non si ebbero mai certezze sulla provenienza, nessuno non seppe mai dire da dove fosse partita per arrivare in Ungheria. Furono fatte molte supposizioni discordanti, ma tutti si trovarono sempre d'accordo sul suo straordinario carattere e coraggio nell'affrontare chiunque s'avvicinasse a quanto lei custodiva.
Nel mio viaggio in Kirghizistan, ebbi modo di incontrare alcuni soggetti con morfologia molto simile a lei,



oltre aver appurato che su quelle montagne, avvengono spesso accoppiamenti naturali fra maschi di cani da pastore aborigeno e femmine di “Taigan” , i levrieri locali, solitamente di colore nero.


E’ possibile quindi che provenga da quei luoghi sperduti e forse da uno di quegli incroci, ma questa è solo una mia semplice supposizione.
Un anno fa, un mio amico della Transilvania, sempre impegnato a scovare fra i cani da gregge, qualche soggetto utile alla mia selezione di guardiani, mi scrisse dicendo che aveva individuato un buon cucciolo nato fra il mitico Kuruk ed una bellissima femmina di autentico cane da pastore dell’Asia centrale,

figlia di un inavvicinabile maschio di grande carattere, seppur ormai abbastanza anziano.

Il piccolo, unico nato con mantello tigrato simile al nonno (ripreso qui sopra in foto),


non solo dimostrava doti di straordinaria superiorità su ogni altro soggetto della sua età, ma tentava già di imporsi su cani molto più maturi e loro accettavano tale dominanza. (Notate la sua coda e quella del suo compagno di branco, oltre all'orecchie del più grande che svelano autentico timore).

E come ulteriore optional, dimostrava già una certa territorialità nei confronti di persone estranee che si avvicinavano alla proprietà.

Morfologicamente, ricordava alcuni cani aborigeni di manto tigrato che si trovano ancora tutt’oggi in Afganistan, la parte più impenetrabile dell’Asia centrale.
Il suo nome era FARUK e pareva promettere molto bene, specialmente per il suo grande coraggio "al naturale" che dimostrava in ogni occasione, la sua coda rimaneva sempre dritta, indipendentemente dalle situazioni che stesse per affrontare.

Proveniva però da una stretta selezione di cani da gregge e quindi non era facile fare troppe previsioni sulle sue future prestazioni di guardiano della proprietà. Ma io richiesi comunque le sue fotografie, il cucciolo mi piacque molto e decisi così di fare l’ennesimo tentativo "alla cieca" per trovare un nuovo stallone per la mia selezione.
Approfittai della grande disponibilità di un amico italiano che lavora laggiù e organizzai l'importazione del piccolo FARUK.

Appena arrivato nel mio allevamento, lo misi in coppia con una cucciola che mi ero messo da parte e che dovevo far vivere da sola, perché mi mordeva tutti gli altri suoi coetanei, si trattava di una figlia di Tejen x Annibal che non per nulla decisi di chiamare Belva. I primi giorni furono molto duri per il nuovo arrivato, ma nell’arco di un mese, FARUK iniziò a dominarla come nulla fosse.
Lo feci poi convivere con altre femmine più grandi di lui ma, a meno di 8 mesi, dimostrava già una forza, velocità d’azione e dominanza, quasi pari ad un adulto e con doti molto simili al padre. Erano guerre continue, voleva mangiare solo lui e completamente irriverente di qualsiasi scala gerarchica, si scagliava contro tutti, senza la minima inibizione. Non avevo mai visto nulla di simile, KURUK possedeva un qualcosa di assolutamente superiore ad altri miei cani: era quasi paragonabile ad un predatore selvatico.
Non volendo farlo crescere da solo, ma non avendo alternative, lo misi nel recinto di Tundra, l’irriducibile figlia di Burka x Kimè.

La mia speranza era che almeno lei, riuscisse a ridimensionarlo un pochino, in fondo, FARUK aveva solo 8 mesi!
La prima volta che portai il cibo alla "giovane" coppia, accadde quanto non avrei mai pensato: FARUK partì come un razzo andando subito a sottrarre la carne dalla bocca di Tundra. Anche lei non capì cosa fosse accaduto, tant'è che mi guardò stupita, come per dirmi: “Ma chi mi hai portato, il diavolo?”.
C'era con me, mia figlia Sofia che esultò dicendo: “Finalmente abbiamo trovato chi sottometterà Tundra e forse un giorno nasceranno i cuccioli che aspettiamo da tempo!"
Io non risposi, ma pensai subito a cosa sarebbe probabilmente accaduto il giorno dopo. Infatti, la mattina seguente, lanciai la solita carcassa di pollo a Tundra che la lasciò cadere senza dimostrarsi minimamente interessata, tanto da invitare il giovane a venirsela a prendere. Ovviamente lui arrivò come un razzo, ma la reazione della femmina non fu più la stessa. Io non capii bene cosa avvenne durante quel breve tafferuglio, so solo che vidi Tundra che usciva dalla casetta con FARUK "in bocca", nonostante fosse ormai più grosso di lei.
Fu la prima volta che notai quel cucciolone ad abbassare la coda, ma la mattina dopo ci riprovò nuovamente come nulla fosse accaduto. Per evitare troppi scontri, io adottai allora un altro sistema, ovvero quello di buttare prima e il più lontano possibile, la carne al maschio, tanto da dare il tempo alla femmina di poter mangiare la sua porzione.
In ogni caso, credo che anche Tundra abbia già capito le doti caratteriali da “super-uomo” di FARUK, tanto da riservargli sempre un trattamento particolare, dimostrandosi sempre molto più tollerante che con altri maschi (Senegal compreso).
Ho testato alcune volte la diffidenza di FARUK e devo dire che risponde già abbastanza bene, anche se non è alla pari di altri miei cuccioloni che seleziono e che hanno svariate generazioni alle spalle di abili guardiani.

E’ comunque sempre molto attento e questo mi fa ben pensare alle sue future qualità di guardiano, se poi utilizzerà anche con l’estraneo, lo stesso coraggio che dimostra con ogni atro cane del mio allevamento, diventerà un grande!

Ha una morfologia veramente graziata e un’elegante andatura,

perlustra continuamente e con devozione, qualsiasi territorio che gli affido, oltre a possedere un udito molto acuto, tanto da essere sempre fra i primi ad accorgersene quando qualcuno si avvicina alla proprietà.

Il suo mantello tigrato lo rende particolarmente affascinante e lo fa quasi assomigliare a un predatore di razza indefinita, ma di evidente efficacia.

I suoi occhi sono profondi e quasi ipnotici come quelli di un serpente, tanto da saper già incutere soggezione a chiunque lo avvicini.

Oggi FARUK ha solo 15 mesi, con me si dimostra molto affidabile, anche se non particolarmente affettuoso. E’ un duro in tutti i sensi ed è nato per essere un capo, dovrò diventare gradatamente il suo leader. Diverso è invece il comportamento con le donne di casa, mia moglie e le due figlie, con loro si scioglie e si lascia fare ogni cosa.
E’ un grande piacere vederlo muovere nella vasta recinzione del COPAC con la sua esclusiva baldanza, tipica di chi non prova il minimo timore per qualsiasi cosa che gli possa accadere.

Sinceramente, non credo potrebbe sopravvivere a lungo, se lasciato in montagna a proteggere le pecore contro i lupi. FARUK sarebbe uno dei primi a cadere in una loro imboscata, è troppo coraggioso per quella mansione! Ma se virtualmente, dovessi immaginarmi un animale capace di affrontare il predatore senza paura, mi verrebbe spontaneo pensare a un soggetto dotato delle sue caratteristiche.

Non so ancora se lo utilizzerò subito per gli accoppiamenti con le mie le fattrici selezionate per la guardia, dipenderà dalle sue prestazioni in tal senso, magari proverò prima a vedere con altre femmine, cos’è in grado di trasmettere del suo grande coraggio.
Per adesso me lo sto godendo come animale di grande fascino selvatico.

FARUK è uno di quei cani che quando mi assento per qualche giorno, provo subito una grande nostalgia di rivedere e di ritornare nel "mio" branco.
Cliccare QUI per vedere il Filmato di FARUK.
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