IL CANE PASTORE TURKMENO
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11/02/2014 - ASIA: …al destino non si comanda!



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IL TURKMENO - www.pastoredellasiacentrale.it - 349 33 35 668

La prima cosa che pensai, quando decisi di far accoppiare la mia Burka con Annibal, fu quella di tenermi almeno una cucciola che potesse un giorno sostituire la nostra tanto amata femmina di casa.

 

 

Non credo di esagerare dicendo che Burka è la fattrice che ha prodotto i migliori cani di carattere che non avessi mai visto prima nella mia vita o che abbia mai incontrato nei miei viaggi in Asia centrale, né tanto meno nell’Est dell’Europa. Come credo di poter asserire che dove esiste in Italia una femmina veramente forte di carattere è perché c’è la presenza del suo sangue.

 

 

Anche se era figlia di un cane maschio che io produssi da soggetti altamente originali e con caratteristiche strettamente aborigene, non saprei dire come ne uscì fuori, visto che la madre possedeva un carattere molto più blando e tutte le sorelle non si dimostrarono mai al suo livello. Se è ancora viva, ne esiste una sola in Sicilia, più piccola di lei e altrettanto diffidente con l’estraneo, ma non è dotata dello stesso coraggio, da lontano si dimostra prepotente, ma se qualcuno s’avvicina senza manifestare timore, tende ad indietreggiare, tipico di molti cani da pastore, pur rimanendo comunque un buon soggetto. Burka invece non indietreggia mai, anzi è molto mordace e chi ha provato ad avvicinarsi, sa a cosa mi riferisco.

 

 

Ciò non significa che Burka abbia prodotto solo cani di 1a scelta caratteriale, ma la sua media mantenuta nella prole è sempre stata molto soddisfacente.

 

Credo che i due peggiori difetti che si possano riscontrare in una femmina di cane da pastore guardiano di greggi, siano il fisico mascolino e la mancanza di diffidenza. Così come ritengo che Burka, parlando di femmine, rappresenti oggi uno dei più eccellenti esempi caratteriali esistenti al mondo, vedo in lei un po’ troppa muscolatura, probabilmente ereditata da antenati già rimodellati in passato per fini espositivi, ecco perché prediligo alcune sue figlie che si sono mantenute più leggere. Anche se la perfezione in un cane, come nell’uomo, è cosa semplicemente virtuale e posso dirmi molto soddisfatto di questa mia ormai “attempata” ex-fattrice, devo ammettere di non averne mai incontrate nessuna fra i greggi dell'Asia centrale, delle sue dimensioni. E’ ovvio che mi riferisco a quelle che lavorano con le pecore nei pascoli medio-asiatici (le uniche che tengo in considerazione) e non sicuramente a quelle chiuse nelle gabbie degli allevamenti di città, spesso gestiti da sovietici che oltre a possedere enormi soggetti li tengono anche all’ingrasso come dei maiali, nutrendoli con quintali di crocchette. Per cane da pastore dell’Asia centrale, io mi riferisco solo e sempre a quello utile per il suo impiego e mai ad altri selezionati per scopi marginali.

 

Ashgabat – Turkmenistan.  Tipica femmina di creazione russa allevata in Asia centrale. Notate il petto!

 

Il fisico mascolino di una femmina di cane da pastore dell’Asia centrale non è assolutamente una caratteristica della razza, anche se oggi promosso da molti cinofili. E’ ovvio che se si vuole produrre vitelli, anche la femmina grossa aiuta ad ottenere quei bestioni che oggi vengono pesati e misurati come animali da carne. L’unico problema è che poi vengono spacciati ai clienti come cani capaci anche di lavorare!

Ma se si riesce a staccare il proprio sedere dalla sedia, distrarsi un attimo da tutto quanto viene ridicolmente promosso sul web da chi, nato ieri, sputa sentenze su ogni argomento cinofilo e si decide di raggiungere i pascoli, compresi quelli italiani, dove esistono i pastori nostrani “veri” che utilizzano altrettanti cani “veri”, è facile capire perché una femmina da lavoro debba necessariamente presentarsi di esile costituzione.

La femmina che lavora col gregge, dotata di miglior udito e fiuto di un qualsiasi maschio, è quella che scorazza tutta la notte per controllare qualsiasi anomalia che possa presentarsi nei dintorni di dove stazionano le pecore, sempre minacciate dal pericolo dei predatori. Ad ogni dubbio, segnala con un abbaio d’allarme. I maschi, sono invece soliti a rimanere più in silenzio ed accucciati in posizioni strategiche, ideali ad intervenire solo in caso di reale necessità. Questo è anche il motivo che le cagne risultano sempre più rumorose dei loro compagni, pur non occupandosi quasi mai dello scontro diretto con chi non accetta di allontanarsi dal territorio custodito.

Come farebbero ad essere così grosse di statura, se il loro compito è principalmente quello di muoversi senza sosta e non sicuramente di affrontare i predatori? A loro serve resistenza, non forza fisica! Non va mai dimenticato che è la Natura ad aver creato il cane autentico e funzionale, non sicuramente i cinofili!

In Turkmenistan ho incontrato parecchi pastori che mi hanno raccontato di quante volte il cobra, sentendo l’odore dei cuccioli e probabilmente del latte, si avvicina alla buca che la madre ha scavato nella sabbia del deserto per partorire i suoi cuccioli. I pastori sono convinti che in certi ambienti, tipici dei luoghi da dove proviene la razza, possano solo sopravvivere e riprodursi quelle femmine così agili da uccidere il serpente con un morso, senza mai farsi mordere a loro volta con la conseguenza di perire senza alternative. Io non ho mai visto personalmente quanto raccontatomi più volte, ma potrebbe essere una delle ragioni perché nei pascoli di quei luoghi ci sono solo femmine molto minute, pur riuscendo a loro volta a riprodurre maschi di morfologia importante, ovviamente considerando le proporzioni normali di un cane da lavoro e non da show.

 

Tagikistan. Alcuni cani maschi aborigeni dei pastori (notare la loro struttura indicata al lavoro)

 

La mancanza di diffidenza è un’altra grave anomalia per una femmina di cane da gregge e oserei dire anche per tutte le altre razze. Lo so che se vedono tante e che il cane disponibile con chiunque, è quanto oggi fa più comodo alla maggior parte dei proprietari che vivono in contesti urbani, ma siamo anche tutti consapevoli dove sia ormai andata a finire oggi la nostra cinofilia!

 

Ma come farebbe ad esistere ancora il regno animale se non fosse composto da “mamme” di qualsiasi specie dotate della necessaria diffidenza?

Una delle prime cose che m’insegnò mio padre portandomi nei boschi, quando ero bambino, fu quella di distinguere il nido di una gazza ladra giovane, da quello di una più vecchia. Il primo era facilmente raggiungibile da chiunque salisse sull’albero, l’altro era posizionato ad una tale altezza ed estremità dei rami che non era possibile nemmeno avvicinarsi.

 

Non esiste animale in Natura che si sia potuto riprodurre da femmine poco diffidenti e specialmente non gelose dei loro piccoli, la stessa cosa deve valere per un cane che si possa ancora ritenere tale, visto che trova origine nel lupo, l’animale selvatico più diffidente che esista.

 

Ashgabat – Turkmenistan.  La stessa femmina di creazione russa allevata in Asia centrale, con i suoi cuccioli ed assolutamente indifferente alla mia presenza! Grave anomalia.

 

Quando per la lupa arriva il momento di partorire, è lei ad individuare la tana ideale per allattare i suoi cuccioli e dal momento del parto, non si lascia più avvicinare nemmeno dai suoi compagni di branco che attendono fuori della “cuccia” fino a nuove disposizioni. La stessa cosa vale per un branco di cani randagi, nessuno dei membri osa avvicinarsi alla madre quando ha appena partorito i suoi cuccioli, molte volte prende le dovute distanze anche il maschio dominante che l’ha sempre sottomessa fino al giorno prima.

 

Sinceramente non so cosa pensare, quando vedo femmine di qualsiasi razza, compresa quella che allevo, così poco determinate a difendere la cucciolata.

Mi è già accaduto più di una volta di visitare allevatori di cane da Pastore dell’Asia centrale che mi fanno entrare per vedere la cucciolata appena nata. A volte, la madre rimane li indifferente senza nemmeno abbaiare, ma che cos’è ancora rimasto di cane in quella fattrice? Chi potranno mai diventare i suoi cuccioli? Una volta mi accadde in Sardegna che il proprietario di una fattrice, ricevendo una telefonata, dovette assentarsi urgentemente lasciandomi da solo con la femmina ed i suoi cuccioli. Mi disse: “Scegli pure quello che preferisci, io arrivo subito, la femmina è molto buona non ti dirà nulla!”. Che pena mi fece quella cagnona così anomala e molto disponibile anche con me che vedeva per la prima volta, cosa c’era ancora di pastore dell’Asia centrale in quella femmina? Al suo arrivo, il proprietario mi mostrò il pedigree, ubriacandomi di nomi e titoli che avevano vinto i suoi antenati, peccato che la femmina aveva però perso quello di “cane”. Adottai i cuccioli solo per la pena che mi fecero di com'erano mal tenuti, oggi li conosco da grandi e di guardia non ne fecero mai in tanti anni.

 

Il motivo che non è facile trovare delle femmine che siano sufficientemente coraggiose per essere utilizzate nel lavoro di guardia reale della proprietà, è proprio dovuto alla loro diffidenza che posseggono quasi tutte a livello genetico. Anche se molto comoda per la selezione che io faccio del mio cane da pastore mirata alla protezione familiare, ammetto che sia quasi un’anomalia la femmina che si manifesta molto coraggiosa. In una madre responsabile, deve sempre prevalere più la diffidenza che il coraggio, oltre al fatto che una femmina molto audace nello sfidare i predatori, avrebbe i minuti contati nel lavoro notturno che svolge a protezione del gregge. Il suo compito principale è solo quello di avvisare i maschi, animali invece molto più preposti a mettere in atto le varie strategie di difesa. Quindi non è mai grave se una femmina si presenta diffidente, ma non troppo coraggiosa, quella è la sua natura, è invece deleterio quando si dimostra confidente con tutti, anche se poi la maggior parte dei proprietari sarà disposto a giurare che in caso di necessità, saprà trasformarsi in un terribile drago. Ma questo si sa, è la solita cinofilia!

 

Nella prima cucciolata di Burka x Annibal, nacque Skorpion, un grande regalo che volle farmi la Provvidenza, visto che avevo appena perso il mio anziano Kimè. Quando i cani si vedono a ringhiare al cancello, per un profano possono sembrare tutti uguali, ma in effetti non è assolutamente così, non è sufficiente mostrare i denti per potersi considerare veri guardiani, saper fare bene la guardia è un’arte e gli artisti nascono molto di rado! A me serviva un guardiano maschio “professionista” da reinserire a protezione della casa e dei miei famigliari e credo che Qualcuno abbia deciso di “mandarmelo” proprio in quella cucciolata.

 

 

Skorpion è un fuoriclasse e forse sarà per questo che Burka riuscì ad allevarmi solo lui ed un fratello, quindi non ebbi la possibilità di selezionare nessuna femmina per me, com’era invece nelle mie intenzioni.

 

Anche se noi allevatori tendiamo sempre ad esibire con orgoglio i nostri stalloni, non va mai dimenticato che sono invece le fattrici a far nascere i cuccioli e continuare la stirpe. Posso affermare che le qualità caratteriali di una progenie, deriva quasi sempre dai meriti della madre, più che da quelli del padre.

Indovinare un maschio forte non è poi così difficile, più o meno ci riescono tutti, sia esperti che profani. Se poi non si è in grado di farlo da soli, è abbastanza facile acquistarlo da altri. Ma la femmina di temperamento è un patrimonio che l’allevatore vuole tenere per se, specialmente quando non conosce il giusto sistema per produrne altre uguali! In Asia centrale e nei Paesi dell’Est Europeo, ne esistono ben poche di femmine forti, in quanto né i pastori, né gli allevatori, non le prediligono mai, risultano troppo problematiche da gestire in branco con le altre, né si manifestano fattrici redditizie valutando il numero di cuccioli allevati. E’ la femmina più tranquilla che sforna i cuccioli in quantità senza creare troppi problemi, non sicuramente quella forte di carattere!

 

Nella seconda cucciolata di Burka, sempre con Annibal come padre, mi nacquero invece solo due maschi e ben cinque femmine.

 

La prima la vendetti presto ad un amico “fedele” che abita in Piemonte, lui possedeva già un mio ottimo maschio e quindi sapevo che avrei poi beneficiato delle cucciolate. Era già molto sveglia e sicura di se, direi che fu la prima che individuai con buone caratteristiche di futura guardiana. La seconda andò da un altro amico a Rimini.

Poi, come sto facendo ora per le cucciole di Orsa x Kayman, decisi di godermele un po’ più a lungo per studiarmele meglio, visto che era la prima volta che avevo queste figlie di Annibal. Delle tre rimaste, una la chiamai ASIA per rinominare la migliore delle sorelle che ebbe Taleban molti anni fa, tutt’ora in vita e guardiana presso una famiglia di pastori.

 

 

ASIA non si dimostrava la più precoce, ma assolutamente la più sicura, caratteristica che prediligo sempre nello scegliere le mie fattrici. Un’altra era dotata di uno straordinario temperamento e con una morfologia altamente tipica del cane aborigeno. Una femmina senza timori che si scagliava contro qualsiasi cosa incontrasse, cani, animali, uomini, etc. L’ultima sorella risultava la più diffidente.

 

Mi fu richiesta dalla Sicilia una femmina molto forte e decisi di mandare la più determinata. Il proprietario fu subito molto entusiasta del suo carattere, sembrava una piccola Kamikaze! Ma pur essendo la sua abitazione indipendente dotata di un bel giardino, si trovava al centro di una città e quindi non gli fu possibile tenerla con se per troppo tempo; mi chiese allora di sostituirgliela con un’altra più posata. Ed io, per accontentare un cliente che possedeva già un mio buon maschio, decisi a malincuore di privarmi di ASIA, la prediletta.

 

Lui mi riportò l’indomita ed io gli diedi la più tranquilla, pur sapendo cosa si nascondeva in lei e quali sarebbero state le sue future prestazioni. Rimasi così con la “ex-siciliana” e la sorella molto diffidente ed attenta, anche se un po’ carente di coraggio.

 

Se in un primo momento ero entusiasta di aver soddisfatto il mio cliente, dandogli la femmina di cui necessitava, subito dopo decisi anche che nessuna delle due che mi erano rimaste le avrei desiderate come fattrici. Una perché troppo esuberante e l’altra troppo diffidente, a discapito di quelle qualità che pretendo dalle mie femmine destinate alla riproduzione. La mia selezione sui cani da guardia parte sempre ed innanzitutto da un’altissima qualità dei riproduttori, viceversa gli scarti sui cuccioli sarebbero troppo elevati.

 

Nel frattempo, mia moglie, unica ed “assoluta” proprietaria di Burka, la nostra femmina di casa che lei considera alla pari di una terza figlia, prese l’irrevocabile decisione che non ci sarebbero più state altre cucciolate.

 

 

Provai a convincerla, ma lei, completamente indifferente alle mie strategie cinofile, non volle trovare mediazioni. Era arrivato il momento anche per Burka di “andare in pensione” e così sarebbe stato!

 

Ed io che avevo desiderato tanto di poter contare su una buona figlia di Burka x Annibal, sicuro di notevoli risultati in riproduzione, mi ero lasciato scappare ogni occasione, pur essendone inizialmente il possessore di cinque, quasi tutte di buon carattere. E come non bastasse, recandomi in Sicilia, avevo appena constatato l’avverarsi di ogni mia previsione: ASIA stava diventando la femmina che avevo immaginato!

 

 

Ma contrariamente a quanto era logico pensare, ovvero che non avrei mai più potuto disporre di ASIA come fattrice, si avverò ancora una volta cosa mi disse un giorno in India un maestro di meditazione che volli avvicinare: “Vuoi far ridere Dio? Raccontagli i tuoi progetti!”.

Infatti, per una serie di combinazioni impensabili, come per miracolo, ASIA ripartì un'altra volta per il Nord e ritornò a Peveragno!

 

 

Oggi, ASIA è una delle migliori giovani femmine che posseggo, già molto sicura di se anche se ancora immatura, molto determinata contro l’uomo estraneo e assolutamente impavida di altri cani.

 

 

Si dimostra anche molto affidabile in famiglia, pur rifiutando qualsiasi estraneo senza mezzi termini e riconosce già anche facilmente mia figlia Sara, quasi sempre assente per i suoi impegni scolastici e sportivi.

 

 

ASIA dispone inoltre di un’ottima morfologia, è alta, ma non pesante e quindi molto agile in ogni sua azione di guardia.

 

 

Con grande piacere, ultimamente l’abbiamo anche scoperta ottima fattrice poiché ha appena partorito sei cuccioli, figli di Leone che sta accudendo al meglio, difendendoli contro chiunque d'estraneo s'avvicini, concedendo invece a noi famigliari di poterne disporre a piacere.

 

 

Sono molto soddisfatto che ASIA sia entrata a far parte delle fattrici ufficiali del mio allevamento, sarà sicuramente una presenza importante per continuare la dinastia di grandi guardiani marchiati “Il Turkmeno”.

 

Cliccare QUI per vedere il Filmato di ASIA.

 

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