IL CANE PASTORE TURKMENO
sikurt - sicurezza abitativa anticrimine
 
26/03/2014 - INDIA e TAJIK: …si fa presto a dire:“Pastore dell’Asia centrale!”



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IL TURKMENO - www.pastoredellasiacentrale.it - 349 33 35 668

La maggior parte delle persone che mi telefonano per informazioni sulle cucciolate, esordiscono dicendo: “Mi serve un cane da guardia, ho letto che i pastori dell’Asia centrale sono molto predisposti a questa mansione, lei ha dei cuccioli? Ne cerco uno di massimo 60gg. perché ho dei bambini, se mi manda qualche fotografia, vorrei scegliere quello che piace di più a loro! Quanto costano?”.

 

Ed io rimango spiazzato, perché non so da che parte incominciare a spiegare come stiano realmente le cose sul cane da guardia, ovvero che la razza non è sufficiente per offrire le garanzie che si crede, come tutti i cuccioli non sono uguali fra di loro, anche se figli degli stessi genitori. Ma molti mi chiamano dal posto di lavoro, vogliono fare in fretta, non perdere troppo tempo nei ragionamenti e portarsi a casa “quel cane” che hanno già scelto, possibilmente spendendo il meno possibile. Oggi di soldi ce ne sono sempre meno, quindi, perché “buttarli” in un cucciolo, visto che “teoricamente”, se ne possono trovare ovunque a prezzi stracciati?

 

Invece a me piace andare a fondo nelle necessità dei clienti, instaurare con loro un rapporto che possa durare nel tempo, fatto di reciproche soddisfazioni e capire bene come ci si possa organizzare per ottenere i migliori risultati. Ogni persona necessita di un cane diverso e non è mai così facile individuare quello giusto, specialmente senza conoscere bene l’interlocutore.

Sono ancora un allevatore a “vecchia maniera” che oltre a gioire nel vedere il proprio cane ben sistemato ed il cliente soddisfatto, gode per il successo ottenuto con la propria selezione e crede innanzitutto nell’importanza del passaparola per condurre un’attività di successo. Non per nulla organizzo svariate iniziative dove tutti i miei clienti si possano incontrare e parlare fra di loro del cane che gli ho ceduto, come ho accolto senza obiettare, da alcuni soci della nostra Federazione Italiana Cani da Guardia, l’idea di creare una pagina su Facebook dove chiunque potesse parlare liberamente delle loro esperienze vissute con i miei cani. E quando sbaglio, sono sempre favorevole a trovare una soluzione.

 

Ma tutto questo non ha importanza per chi ha poco tempo e voglia di fare chilometri in cerca del cane ideale, meglio "sognare" ed aprire un sito di annunci gratuiti, digitare il nome della razza con vicino la provincia d’appartenenza e tutto si risolverà in pochi secondi!

Numerosi privati, piccoli allevatori amatoriali e spesso anche professionisti in difficoltà, sono disposti ad offrire il “massimo risultato ad un minimo prezzo” e senza troppe difficoltà, in fondo si tratta poi solo di un cane!

 

Secondo voi, quale sarà il principale motivo perché i giardini italiani sono pieni di “ipotetici guardiani” di qualsiasi razza che fanno di tutto tranne che occuparsi di custodire la famiglia che li ha adottati? Provate a rispondervi da soli!

 

Ma, per fortuna, esistono ancora persone che agiscono oculatamente e come me, non credono che il meglio sia così facile da reperire.

 

La prima volta che mi contattò dal Veneto la Sig.ra Valeria, avvocato di professione e con una grinta capace di far "impallidire" anche il più audace dei miei guardiani, mi accorsi subito che era un po’ indispettita nei confronti della razza e debbo ammettere che aveva ragione. Dopo una femmina di Setter (cane da caccia solitamente innocuo) che si era dimostrata eccellente nel suo lavoro di guardiana, per non sbagliare e “andare sul sicuro”, aveva scelto il pastore dell’Asia centrale ma, dopo un anno, “il vitellino” acquistato non faceva altro che scodinzolare, mangiare e dormire tutto il giorno.

 

Che brutta figura per la razza e per noi allevatori!

 

Sbaglio o i pastori dell’Asia centrale dovrebbero essere tutti GUARDIANI GARANTITI, come spesso leggo sulle pubblicità e quindi non varrebbe la pena perdere troppo tempo per individuare quello giusto?

 

Per me, non fu sicuramente facile superare la legittima diffidenza che si era ormai celata in quella famiglia. Io so cosa significa necessitare realmente di una coppia di buoni cani da guardia, perché anch’io vivo in una casa indipendente con un grande giardino, per lo più completamente isolata e quando scende la notte, mi rendo conto che in caso d'intrusione, sarei solo contro tutti! E meno male che ci sono loro, audaci “guerrieri”, pronti ad intervenire fino all’ultima energia per impedire a chiunque di entrare nella proprietà.

 

Non è difficile capire la paura che provano oggi molte famiglie, sentendo cosa accade ogni giorno nelle case italiane, a causa di chi delinquera per mestiere e non conosce più scrupoli, pur di raccattare qualche spicciolo.

L’altro giorno è stato da me, per vedere una coppia di cani da guardia, un carabiniere che milita nei corpi speciali vicino ad un’importante città del Nord Italia e mi ha detto: “Romano, tu non immagini cosa accade oggi nei vari hinterland metropolitani, è una guerra! Ci sono ormai centinaia di bande specializzate ad entrare ovunque, anche se si tende a non parlarne troppo e sminuire il fenomeno per non creare il panico nelle famiglie. La stessa cosa vale per la droga, non se n’è mai spacciata così tanta!”.

 

Quindi, portarsi a casa il cane sbagliato, può rappresentare un vero disagio per chi invece desidera un animale che possa saper far bene il proprio mestiere.

 

TAJIK, figlio di Tejen x Skorpion, aveva dimostrato doti di grande “piccolo guardiano”, già quando viveva con i suoi fratelli in un recinto del mio allevamento (nella foto, il primo a sinistra),

 

 

non mi capitava mai di coglierlo impreparato, anzi, fin dai primi giorni accennava teneri abbai a protezione di tutta la cucciolata.

Io l’avevo caldamente raccomandato alla Sig.ra Valeria che era giunta fino a Peveragno per far visita ai miei guardiani in compagnia del marito, ma lei che di invane promesse ne aveva già sentite tante, fu molto cauta nell’entusiasmarsi troppo e probabilmente lo scelse più perché gli piaceva come aspetto che in base alle mie previsioni sul suo futuro carattere.

 

Le sue perplessità durarono ancora alcuni mesi, in quanto TAJIK stava maturando e non sempre si dimostrava così attento al territorio che "doveva custodire". E anche quando la famiglia ritornò da me per valutare l’abbinamento di una femmina, c’era ancora un po’ di discrepanza nelle considerazioni, il figlio ed il marito erano ormai molto entusiasti di quanto lasciava già trapelare il piccolo TAJIK, mentre i dubbi della Sig.ra Valeria continuavano a persistere anche se ormai in via di attenuazione.

 

In quel momento disponevo di INDIA un’ottima cucciola, anch’essa già evidente guardiana, figlia di Ambra x Nur, due eccellenti genitori che pur provenendo dal mio allevamento, oggi sono di proprietà di Rocco, un amico e collaboratore che vive nel Salento. Adottare un cucciolo di cui non erano fisicamente visibili i genitori, non era la vera prospettiva dei miei clienti, ma poi, decisero di fidarsi delle mie parole ed INDIA partì per la sua destinazione definitiva, dove avrebbe incontrato TAJIK, ormai abituato a vivere da figlio unico in un grande e gradevole giardino.

 

Fra i due cuccioloni non mancarono gli scontri, poiché entrambi di forte temperamento ed essendo INDIA più vecchia di due mesi, il padrone di casa TAJIK dovette metterci tutto il suo impegno per farsi valere.

 

 

 

Oggi, INDIA e TAJIK sono ancora molto giovani e per due cani da pastore, avere poco più di un anno d’età, significa essere appena all’inizio dell’adolescenza (..e forse nemmeno), ma le loro prestazioni si stanno già manifestando più che eccellenti.

 

Anche quando si tratta di cuccioli di 1a scelta caratteriale, io non posso mai garantire questi risultati in così poco tempo.

Solitamente un buon cane da pastore, seppur predisposto e selezionato per la guardia, non dimostra mai tanta gelosia del territorio ed interesse al lavoro prima dei 2/3 anni ed a volte anche dopo, questo fu il caso del mio Leone, oggi uno dei miei migliori guardiani in assoluto.

E’ anche ovvio però che “il bel giorno” si debba vedere dal mattino perché, se il cucciolone arriva ad un anno senza nemmeno segnalare la presenza dell'estraneo (almeno di notte), credo si stia inutilmente perdendo del tempo. Ma il lavoro di guardia che sanno già fare INDIA e TAJIK, pur essendo così giovani, è un po’ fuori del normale e non facile da ottenere.

 

 

Quali saranno i meriti di questi risultati ottenuti così precocemente?

A parte le mie “preghiere” che ho sempre fatto ogni mattina, dal giorno che consegnai i cuccioli alla Sig.ra Valeria…. ;-), il successo sta indiscutibilmente nella selezione caratteriale dei due soggetti.

 

Affinché un cucciolo di cane da pastore dell’Asia centrale, possa manifestare quell'inconfondibile volontà di occuparsi del suo territorio, deve necessariamente appartenere ad autentiche linee di sangue di cani da gregge che lavorano da millenni nel continente medio-asiatico,

 

 

mentre la maggior parte di cosa si riesce a reperire oggi in occidente, è semplicemente nato nelle gabbie degli allevamenti dell’Est europeo o peggio ancora in appartamenti, da progenie che non hanno mai visto un pascolo nella loro vita, né si sono mai occupati di fare la guardia ad una proprietà.

 

Anche la morfologia del cane ha la sua grande importanza,

 

 

per ottenere il lavoro desiderato, il soggetto deve presentarsi fin da cucciolo di proporzioni modeste, in Asia centrale non esistettero mai cani di dimensioni molto più grandi di quelle di un lupo selvatico, anzi, spesso furono sempre più minuti. 

 

 

Le leggende sono belle e piacevoli da ascoltare, ma molte volte conducono ad amare delusioni!

 

Debbo dire che nel caso di INDIA e TAJIK sono anche subentrate altre componenti che hanno favorito le loro precoci prestazioni. Vivore in una proprietà che sembra fatta apposta per allevare ottimi guardiani, situata in una posizione di estrema dominanza rispetto alla strada da dove arrivano la maggior parte degli estranei.

 

 

Inoltre, il giardino è grande ma con i confini ben visibili sui quattro lati e all'interno, non vi è la presenza di altri cani più anziani. Tutto questo stimola molto la rapida maturità dei cuccioli in crescita.

Va poi aggiunta, senza dubbi, l’esemplare diligenza dei proprietari nel seguire molto scrupolosamente ogni mia istruzione, sia logistica che comportamentale.

La famiglia ha provveduto immediatamente a creare un recinto di servizio e chiudere i cuccioli ogni volta che arrivavano gli estranei ed il contatto è stato limitato alla stretta cerchia famigliare.

I proprietari hanno poi partecipato al mio primo Corso Base per Cani da Guardia che era in programma e mi hanno sempre chiamato ogni vota che nutrivano dei dubbi su come procedere, così tutto è andato per il meglio. Meno male, anche questa volta ce l'abbiamo fatta!

 

 

Avevo chiesto alla famiglia di esprimere un giudizio scritto in base alla loro esperienza personale, ovvero se loro credono ancora che tutti i cani da Pastore dell’Asia centrale possano manifestarsi uguali nelle loro prestazioni di guardia, come spesso si vuole far credere e debbo dire che sono rimasto quasi meravigliato di così tanto entusiasmo esternato dalla Sig.ra Valeria che inizialmente si era manifestata la più reticente.

 

Qui sotto, leggere delle belle parole sui miei cani, ma il vero merito non è mio, bensì di INDIA e TAJIK che con la loro efficienza, hanno saputo conquistarsi la stima e l’affetto di tutta la famiglia, come accade spesso quando si ha la fortuna di possedere degli animali così straordinari.

 

 

Anni fa, io sono partito con un soggetto di questa razza ed oggi ne posseggo già più di venti, tutti rigorosamente di famiglia e quindi non in vendita. Vi voglio svelare un segreto: “Diventare allevatore, è stata solo una scusa per convincere mia moglie a tenerne quanti volevo!”. Ma non ditele nulla, perchè la mia situazione potrebbe aggravarsi improvvisamente...

 

“Quattro figli, ormai grandi, e un’abitazione autonoma con un giardino intorno in una zona che, nel tempo, è diventata sempre meno sicura. Una situazione “classica”.

Inizialmente avevamo due meticci (una “setter” ed un classico bastardino) che hanno colmato di affetto ed allegria i nostri ragazzi. Dopo 12/13 anni sono morti (di malattia la prima e investito da un’auto il secondo).

La setter ha lasciato davvero un grande vuoto: all’epoca non avevamo cancello né recinzione ma lei presidiava a dovere la proprietà. Un giorno un venditore ambulante si azzardò ad entrare in giardino (senza cinzione e quindi liberamente accessibile) nonostante il più grande dei nostri figli avesse tentato di dissuaderlo. Ci pensò lei a farlo uscire ... Un istinto naturale di grande cacciatrice e, pur con le limitazione della sua struttura, di guardiana.

Stante l’incremento della delinquenza anche nella nostra zona di residenza, dopo la perdita di questi nostri cani ci orientammo verso l’acquisto di un pastore tedesco. Per almeno quattro mesi ci informammo, ci recammo presso vari allevamenti del nord Italia, arrivammo quasi al punto di acquistare un cucciolo. La sorte fu benevola e ci distolse dal proposito.

Valutammo allora il Pastore dell’Asia Centrale. Dopo qualche mese di indagini, visite, ecc. ecc. acquistammo una cucciola di PAC in un allevamento lombardo. Molto bella, molto dolce, molto “trudy” ... ma del tutto inadeguata allo scopo difensivo che ci aspettavamo. Col passare dei mesi questa pallina di soffice pelo, con delle zampotte corte e cicciotte, si trasformò in un “vitellino” che a sette mesi pesava 35/40 chili. Sempre affettuosa, sempre dolce, sempre morbidissima ... ma anche sempre stesa sull’erba a poltrire, sempre pronta ad accogliere CHIUNQUE festosamente, sempre pronta a far entrare CHIUNQUE in giardino e/o in casa senza alcun problema, né si infastidiva con coloro che passavano davanti alla recinzione. In breve tempo ci rendemmo conto di avere acquistato una cagna priva delle attitudini richieste. E questa consapevolezza non venne certo fugata dalle rassicurazioni che, con varie motivazioni, ci venivano offerte dal venditore.

Non per questo non fu doloroso e triste quando, a neppure un anno, morì investita da un’auto.

A questo punto, tuttavia, dovevamo nuovamente metterci alla ricerca di un cane. Incappammo nel sito de “Il Turkmeno”. Sembrava potesse offrirci ciò che noi cercavamo quindi prendemmo contatti.

Quando arrivammo a Peveragno e parlammo con il sig. Romano e visitammo la sua azienda ci rendemmo conto che la sua filosofia, i suoi metodi selettivi, i suoi consigli erano “fuori dal coro”, forse anche scomodi. Ma profondamente veri, sinceri, genuini, e soprattutto altamente professionali. E alle parole, finalmente, corrispondevano i fatti. I suoi cani avevano l’odore (non il profumo) dell’autonomia, del coraggio, della resistenza, dell’astuzia. Insomma, finalmente dei cani che sapevano di animale. Partimmo da Peveragno con un cucciolo bianco e nero, Tajik, e una montagna di dubbi. Oggi il cucciolo ha quasi un anno ed è un esemplare magnifico. Regale. Un irriducibile guardiano della nostra proprietà ed un attento protettore della nostra famiglia. Tutta la proprietà, e non è un’esagerazione, è costantemente presidiata: Tajik ha individuato le postazioni ottimali per mantenere il più ampio controllo possibile ed a tale vigilanza “statica” alterna frequenti perlustrazioni lungo tutti i confini. Ed al minimo pericolo di invasione/intrusione o comunque di anomalia dello status quo, reagisce da vero maschio.

E’ vero però che Tajik ha una “spalla” eccellente. Dopo qualche mese dall’acquisto di Tajik, infatti, siamo tornati a “Il Turkmeno” ed abbiamo acquistato India. Femmina, più vecchia di due mesi di Tajik, non di provenienza diretta de “Il Turkmeno”, un carattere che definire “scontroso”, “diffidente”, “agguerrito” è dire poco. Un radar satellitare incorporato (nulla le sfugge), un ringhio profondo e primitivo (e non è un deterrente da poco) una diffidenza che ancora oggi è chiara e manifesta come il tratto più significativo del suo carattere (lei non si avvicina facilmente se non ai familiari stretti). Lei è la sentinella instancabile, di giorno e di notte, che dà l’allarme al guerriero.

Ovvio che due caratteri così, spesso arrivano allo scontro. Talvolta scorre un po’ di sangue. Ma va bene lo stesso. Le prime volte era quasi agghiacciante assistere ad un loro scontro. Siamo disabituati alla ferocia animale (che per vero è molto ma molto più comprensibile e condivisibile di quella umana) ma la verità è che non è ferocia. E’ semplicemente rispetto delle loro leggi biologiche di gerarchia, dominio, protezione, ecc.

Del pari ovvio che gestire due temperamenti simili non è sempre agevole. Inevitabili i danni al giardino, agli arredi esterni. Complicato doverli rinchiudere ad ogni visita di amici e conoscenti. Improponibile avvicinarli dopo giorni e giorni di pioggia e fango.

Però questi nostri cani sono una forza della natura. Sono esattamente come speravamo potessero essere. Spiace non riuscire ad esprimere compiutamente cosa significhi restare a casa da soli, arrivare a casa a tarda notte o lasciare a casa da solo un familiare con la consapevolezza che vi è protezione, vi è sicurezza. Noi non abbiamo la prova che Tajik ed India saprebbero respingere un’eventuale intrusione di qualche delinquente. Abbiamo però la convinzione che farebbero di tutto, ma proprio di tutto, per opporvisi e per contrastare il pericolo. E non è una convinzione fondata su manuali, su test o su esercitazioni fittizie. E’ una convinzione che poggia sulle dimostrazioni quotidiane che i nostri cani da guardia ci offrono, una prova “sul campo”. Per questo riteniamo di dover ringraziare la professionalità del signor Romano.”

 

Cliccare QUI per visionare il Filmato di INDIA e TAJIK.

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