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Alcuni giorni fa, ho accompagnato i proprietari di due ottimi cani da guardia di mia selezione, presso un pastore al quale ho ceduto vari soggetti per difendere le sue pecore contro gli attacchi dei lupi.
Appena arrivati all’ovile, tutti i cani presenti hanno accolto con assoluta indifferenza i nuovi arrivati, nonostante non li avessero mai incontrati prima. Qualcuno è stato più in disparte, altri si sono avvicinati bonariamente, ma nessuno di quegli animali ha dimostrato aggressività nei confronti di chi era appena entrato nel loro territorio.
Ben diversa era stata la reazione quando ero passato per quella strada, qualche giorno prima, con un mio maschio adulto al guinzaglio: si erano dimostrati così tanto furiosi che avevo addirittura temuto, per alcuni istanti, la possibilità che la recinzione non potesse reggere ai loro attacchi.

Vedendo invece la grande disponibilità degli stessi nei nostri confronti, la prima domanda che mi hanno rivolto i clienti è stata: “Ma questi non sono come i cani che abbiamo noi in giardino, i nostri a quest’ora ci avrebbero già morsicati senza troppi complimenti!”.
Ed era proprio quello che mi volevo sentir chiedere, visto che avevo già pronta la risposta: “Non solo sono come i vostri, ma oltre ad appartenere alla stessa razza, sono addirittura figli degli stessi genitori, in pratica i fratelli di quelli che difendono la vostra casa! La grande differenza sta solo nella loro indole: questi sono semplici cani da pastore, nati per considerare nemici solo gli animali, quelli che ho dato a voi, erano già a pochi mesi di vita soggetti con grande predisposizione a fare la guardia contro l’uomo estraneo”.

I due signori non volevano credere alle mie parole e sgranavano gli occhi vedendo che quei pacifici animali ci stavano scodinzolando indifferenti, così come erano stupiti che potessero provenire dagli stessi genitori dai quali erano nati i loro due cani da guardia che non avrebbero mai permesso a nessuno di entrare nel giardino!
E sono ancora in molti a non credere a tutto questo!
A volte, quando parlo ai miei interlocutori di cuccioli di prima, seconda e terza scelta caratteriale, qualcuno pensa che si tratti solo di una trovata commerciale. D'altronde, molti altri allevatori continuano a sostenere la tesi che i cuccioli di una razza siano tutti uguali e basti scegliere quello più gradito esteticamente! Ecco perché tante famiglie acquistano ovunque i loro cani da guardia per evitare i furti, ma poi i ladri continuano a entrare che è un piacere: se i loro animali, pur essendo dei cani da pastore dell’Asia centrale, possiedono la stessa indole di quelli del mio amico pastore, qualsiasi estraneo sarà sempre il benvenuto!

Il mondo del cane da guardia è ancora in piena confusione perché, prima della nostra Federazione Italiana Cani da Guardia, nessuno si è mai occupato di questo difficile settore cinofilo. Addestrare un cane a ubbidire i comandi, è una banalità, basta avere un po’ di pazienza. Insegnargli quella che molti s’illudono sia “difesa personale” non è sicuramente troppo difficile, ma sbagliare le previsioni a proposito di quali potranno essere le future prestazioni di un cucciolo, è facilissimo, basta non aver passato molti anni di vita fra i cani ed essere poco portati a comprendere la psicologia animale!
Se bastasse acquistare un po’ di cani maschi e femmine capaci di fare la guardia, per poi poter produrre così facilmente altri soggetti ugualmente idonei allo stesso lavoro, sarebbe una professione adatta a chiunque e non servirebbero certamente molta esperienza e particolare sensibilità. Tutti potrebbero allevare cani da guardia "in batteria" come si fa oggi con i polli e le galline!
Da un po' di tempo, in Italia è partita una curiosa “caccia ai clienti del Turkmeno”: ci sono ormai persone che compiono ricerche “da F.B.I.” per individuare l’indirizzo presso il quale si trovino alcuni dei miei cani da guardia, per eventualmente accaparrarsi un buon cucciolo alla prima cucciolata, magari spendendo il meno possibile. E' già accaduto più di una volta che i miei clienti mi chiamino per riferirmi di persone che s'informano se i loro cani da guardia provengono dal mio allevamento, con la successiva proposta di prenotare un cucciolo! La cosa mi fa grande onore, state attenti però, perché se scegliete un cucciolo a caso e vi ritroverete poi con un cane simile a quello del mio amico pastore, inizierete a odiarmi e sparlare di me, senza avermi mai conosciuto!! I genitori sono molto importanti per trasmettere alcune loro doti ai loro figli, ma l'indole di fare la guardia non è una di quelle qualità che si ereditano automaticamente: a volte, di ottimi guardiani, in certe cucciolate non ne nasce nemmeno uno!

Quando invece, produrre e selezionare cani non si limita più a essere un semplice passatempo o un secondo lavoro, ma diventa una vera e propria professione, come nel mio caso, le reali difficoltà per mantenere quanto si promette, non sono poche. Una delle maggiori è quella di trovare continuamente nuovi soggetti di qualità da introdurre nei programmi di riproduzione, tanto da evitare le solite consanguineità che sono spesso la principale causa di importanti patologie fisiche e psicologiche di molti cani attuali. Il problema è che per produrre cani da guardia, non basta solo trovare cani da pastore sani ed equilibrati: i soggetti debbono anche dimostrare ottime doti caratteriali da poter trasmettere almeno a qualcuno dei loro discendenti.
Di cani da pastore dell'Asia centrale che, a parte la loro salute, non faranno mai minimamente la guardia contro l’uomo estraneo, ce ne sono a bizzeffe in tutto il mondo! L’Est Europeo e la Russia ne sono ormai strapieni, laggiù hanno capito che l’occidente è un buon mercato e quindi ne producono a migliaia ogni mese. La stessa cosa vale per le periferie delle capitali nel continente medio-asiatico: in ogni cortile c’è una cucciolata pronta ad essere venduta agli occidentali! Con tutti i viaggi che ho ormai fatto fino a oggi, posseggo un’agenda piena di contatti di allevatori, pastori, privati di ogni angolo dell’Asia centrale e, quasi tutte le settimane, qualcuno mi scrive offrendomi qualche nuovo soggetto: solitamente sono (secondo loro) tutti “cani importanti” e pluricampioni di qualche cosa!
Chi però seleziona cani da lavoro, non può accontentarsi delle sole parole, perché presto dovrà fare i conti con la realtà: la bellezza di un cane è un semplice parametro, magari anche opinabile, ma sull'attitudine a saper fare la guardia non c'è molto da discutere! O il soggetto nasce già predisposto, oppure non saprà mai svolgere a dovere la sua mansione.

Per un allevatore professionista di cani da guardia, il principale cruccio è sempre quello di non incappare in uno di quei tanti cani presenti oggi sul mercato che, pur essendo super titolati nelle competizioni, vengono cresciuti in gabbie come fossero maiali all’ingrasso. E' invece fondamentale la certezza di poter acquistare soggetti appartenenti ad autentiche realtà rurali di quei luoghi e quindi veramente collaudati come cani da lavoro. (Non potrò mai dimenticare l’esperienza di quest’anno in alpeggio, quando solo alcuni dei cani da pastore dell’Asia centrale portati in montagna, riuscirono a superare la fatica che li spettava ogni giorno!).
Nello stesso tempo, essere considerati ottimi cani da lavoro, ovvero idonei alle più dure mansioni di custodia del gregge, pur offrendo enormi garanzie sotto il profilo della rusticità e della salute, non include, come scontata capacità, quella di saper fare la guardia al giardino di una casa e di proteggere la famiglia che vi abita, anzi, l’animale da gregge troppo avverso all’uomo estraneo non è mai stasto quello che ha gradito il pastore.
Non rimane quindi che procedere per tentativi, provando più soggetti che provengano dai pascoli di tutto il mondo, fino a quando si trova quello idoneo alle proprie esigenze.

FARUK era l’unico cucciolo molto promettente alla guardia che, due anni fa, nacque da una coppia di cani da pastore presenti in Transilvania. Io provo grande rispetto per i cani che riescono a sopravvivere col gregge ai margini di quella foresta: purtroppo, laggiù la vita è un dono concesso solo ai migliori! (Da non confondere invece con molti altri cani di questa razza che arrivano continuamente dalla Romania, cresciuti anche loro come avviene ormai in molti altri stati dell’Est europeo).
Scrissi già in passato un articolo su FARUK, chi fosse interessato a leggerlo potrà cliccare su questo LINK.

Oggi, FARUK vive in un grande giardino nei pressi di Torino, a casa di un amico e in compagnia di una mia ottima femmina. L’ho trasferito laggiù perché in allevamento possiedo ormai troppi maschi e, anche se tutti mi sono utili alla selezione che sto facendo da anni, non posso concedermi il lusso di tenerli tutti nello stesso territorio: quando le femmine vanno in calore, succederebbe il finimondo!

FARUK è un cane speciale, molto affascinante sia per l'equilibrio che dimostra in ogni occasione, specialmente con i suoi attuali padroni,

sia per la grande astuzia che emerge in ogni suo comportamento. E’ un cane che ha ereditato molte qualità caratteriali del lupo: è territoriale, agile, forte e potente in ogni sua reazione, ma altrettanto prudente. Nel mio territorio, dov’è cresciuto fino a oltre a un anno di età, sfidava spesso i maschi delle recinzioni confinanti, mentre ora, in questo suo nuovo habitat, preferisce non scontrarsi troppo con gli altri cani presenti. Questo comportamento è tipico del canide selvatico che si è aggregato da poco a un nuovo branco e il suo elevato istinto primordiale di autoconservazione lo induce a evitare inutili contrasti: doti di grande pregio in un autentico cane da pastore!

FARUK si sta dimostrando anche un ottimo giovane stallone che ho già avuto occasione di utilizzare con due mie diverse femmine e devo dire che i risultati sono stati eccellenti. Dalla prima cucciolata, mi sono nati ottimi soggetti, molto diversi come colore e dotati di una rusticità ed energia esemplare, direi superiore alla media. Alcuni sono stati destinati alla guardia delle proprietà civili, mentre altri alla custodia delle pecore: sentirete presto parlare di loro!
Pochi giorni fa, sono passato a vedere come stava FARUK nel giardino dove vive adesso ed è appena diventato padre di una nuova cucciolata nata da "un'aborigena" figlia di Tejen x Annibal.

Quei cuccioli sono già dei piccoli fenomeni a soli 60gg. e Gregorio mi ha detto che a volte dormono tutti insieme: loro, la madre e FARUK che li protegge!

Avendo notato l’evoluzione di FARUK in qualità di giovane guardiano, ho voluto testare il suo carattere e ho appurato quanto sia maturato in questi ultimi mesi. Non è più il cucciolone di questa primavera, sta diventando “uomo” e imparando a difendere il suo territorio come mi auguravo. Sono pochi i cani da pastore che, pur non avendo specifica selezione, sviluppano così tanta determinazione nell’opporsi all'estraneo. E' ovvio che, un cane di simile temperamento contro gli sconosciuti, non potrebbe mai occuparsi di un gregge lasciato libero nei pascoli, ma è quello di cui necessito per la mia selezione di cani da guardia e protezione familiare.

FARUK è ancora molto giovane e “acerbo” nei suoi vari aspetti di guardiano, ma vi assicuro che, trovarselo di fronte arrabbiato, inizia già adesso a incutere un notevole timore. Il suo ringhio accompagnato da marcato e continuo "risucchio", tipico dei lupi, lo contraddistingue come cane di antichissima genetica, quando le continue lotte contro i predatori risparmiavano sono i più forti. FARUK è dotato di un fisico possente, quanto agile e scattante, una dentatura di tutto rispetto che non esita a mettere in evidenza, come valido deterrente, a chiunque si avvicini troppo alla sua proprietà, ma la caratteristica più pregiata sono i suoi occhi: basta guardarli un attimo per notare il fascino della foresta dalla quale proviene!

FARUK è un eccellente soggetto che credo utilizzerò spesso nei miei futuri programmi di selezione e, anche se sono certo che viva meglio in quella proprietà piuttosto che in una recinzione del mio allevamento, dopo averlo visto sfidarmi con tanta fierezza, sono tornato a casa con un po’ della mia solita malinconia.
In questo, molti di noi cinofili, ci assomigliamo e so che non riusciremo mai a maturare, nemmeno vivessimo cent’anni: a casa siamo stracolmi di cani, combattiamo ogni giorno con mille difficoltà per accudirli tutti, ma ne vorremmo ancora sempre aggiungere un altro. E questa, è una di quelle “gravi malattie” che si prendono da giovane, non ci sono troppe speranze di guarigione!
Cliccare QUI per vedere il Filmato di FARUK.
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