IL CANE PASTORE TURKMENO
sikurt - sicurezza abitativa anticrimine
 
10/09/2015 - CHEN e KIRIN: ...è il padrone a dover essere affidabile coi cani! (VIDEO)



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Accudire personalmente i tanti cani presenti nel mio allevamento, è una mansione che svolgo sempre molto volentieri e dalla quale imparo ogni giorno qualcosa di nuovo. Insegnare a tutti i cuccioli la conduzione al guinzaglio, selezionarli e classificarli secondo il loro carattere, prima di metterli in vendita, è probabilmente l’aspetto più entusiasmante per chi si occupa di animali da guardia. Fare le consegne in tutt’Italia è molto impegnativo ma nello stesso tempo mi offre il privilegio di conoscere gente e luoghi mai visti prima. Aggiornare i miei siti internet è assolutamente importante per mantenere il contatto con i miei vecchi clienti e con i nuovi. Viaggiare in cerca di novità, organizzare e scrivere libri di cinofilia sono attività indispensabili per chi fa il mio mestiere e, a tutto questo, vanno ancora aggiunti gli impegni con la Federazione, la collaborazione con i pastori, le ricerche sul lupo e altro ancora, tant’è che, pur alzandomi ogni mattina all'alba, le mie giornate passano in un battibaleno, mentre le cose da fare continuano ad aumentare a dismisura. Tutto questo però non mi pesa, anzi, mi entusiasma.

 

C’è una cosa che invece trovo sempre più faticosa e difficile da affrontare: il dover combattere ogni giorno contro la disinformazione cinofila che si sta consolidando in modo irreversibile. Un tempo c’era chi di cani ne capiva qualcosa perché aveva maturato le proprie esperienze sul campo, mentre i principianti erano disposti a imparare con umiltà. Oggi, non solo la maggior parte delle persone non ha neanche lontanamente l'idea di cosa sia un cane, ma addirittura quasi tutti si credono degli esperti, perché tramite internet leggono un po’ di informazioni qua e là. Per esempio, l’assurdità di voler alimentare i cani con le crocchette confezionate, buttando invece nella pattumiera tutti gli avanzi dei pasti famigliari, per quanto sia ridicolo e innaturale, è diventata una prassi comune dalla quale nessuno osa più sottrarsi perché condizionato dalla pubblicità e dal perbenismo. Curare personalmente il proprio cane, invece di spendere cifre assurde nelle cliniche veterinarie, è diventato quasi un reato che commettono solo i “peggiori”, nonostante il cane “campi” da millenni, mentre i veterinari per piccoli animali siano nati pochi anni fa! Capire che ogni animale ha un suo carattere e che non potrà mai cambiare, né tanto meno essere addestrato a fare cose diverse dalla sua indole, sembra impossibile perché ormai esiste un esercito di educatori, addestratori e comportamentalisti che devono tirare avanti anche loro.

 

Questa è la parte più faticosa del mio lavoro perché, quando una famiglia si rivolge a me per risolvere i suoi problemi di sicurezza, prima di poter fare il cinofilo valutando quale soggetto potrebbe essere più indicato alle sue esigenze, devo riuscire a “disintossicarla” dalle tante stupidaggini che ha letto o sentito dire, cosa che non sempre riesco a fare perchè difficile. La gente è ormai così lontana da quello che è il cane vero che quando la metto di fronte alla nuda realtà, spesso “scappa” per ritornare alla ricerca di chi le dirà che i cani dei film esistono veramente!

 

 

Un giorno venne da me Paolo di Cuneo, accompagnato da un mio amico cinofilo che conosco da oltre 40anni, sottoponendomi il problema di sempre: abitava in una villa indipendente un po’ isolata, aveva già altri cani “da guardia”, ma i ladri continuavano a entrare.

Si trattò di una trattativa molto rapida, quelle che prediligo perché posso fare il mio lavoro senza dover sprecare troppo fiato, chi aveva accompagnato Paolo mi disse: “Questo è un mio amico, dagli un buon cane che possa tenere fuori i ladri, lui non ha esigenze di morfologia, colore o altro, ma è stufo di possedere cani inutili!”.

 

In quel momento avevo alcune cucciolate, una di quelle era nata da Tejen x Skorpion e, sapendo che il mio interlocutore non aveva troppa esperienza con soggetti di forte carattere, gli proposi CHEN, un cucciolo che sarebbe maturato lentamente ma che in futuro avrebbe manifestato le doti di valido guardiano.

 

Uno dei compiti più difficili per un cinofilo professionista è riuscire a dare il “cane giusto alla persona giusta”, ovvero un soggetto che possa soddisfare al meglio le sue aspettative. Per far questo, non solo è necessario capire bene la personalità del cucciolo che si sta proponendo (visto che in ogni cucciolata nascono sempre cani completamente diversi fra loro), bensì intuire anche il più possibile la personalità del suo futuro proprietario.

 

 

Il cliente vorrebbe sempre il massimo, “ovviamente” spendendo il minimo…, ma la realtà cinofila è ben diversa e riuscire a individuare il cane ideale per la persona che si ha di fronte non è cosa semplice e richiede molti anni di esperienza.

Il cane che matura presto e, già a un anno, si dimostra un guardiano di forte carattere è quanto, idealmente, vorrebbero tutti, il problema è che quasi nessuno sarà poi in grado di crescerlo a dovere: con questa tipologia di cani precoci, bastano pochi errori per compromettere di molto il buon rapporto col padrone.

Il cane che invece, pur essendo di 1a scelta caratteriale, matura più lentamente, permette molti più sbagli ai suoi proprietari ed ha così modo di insegnare loro gradatamente come diventare i padroni ideali.

 

 

Questo è il caso di CHEN e del mio amico Paolo, businessman di professione e spesso in viaggio per il mondo, personaggio molto simpatico ma assolutamente poco incline ad ascoltare i consigli, tanto meno i miei che, da più di due anni, cerco di dargli al fine di gestire al meglio i cani.

Non nascondo di essere addirittura meravigliato di come Paolo possa essere ancora così "intatto", nonostante abbia sempre fatto l’esatto contrario di quanto gli abbia sempre suggerito! Tant’è che il suo caso desta spesso in me profonde riflessioni e curiosi stimoli di studio.

 

 

A volte dico a Paolo: “Se tu fai così, prima o poi il cane ti morderà!”. E lui mi risponde: “Pazienza! Però per adesso non l’ha mai fatto, io mi fido di lui!”. Quando gli domando: “Il cane ti ringhia?”. Lui mi risponde: “Si, ma io in quel momento mi fermo e lui si calma subito!”. Spesso aggiungo: “Ho visto che continui a far entrare in casa il tuo cane, quando verrai a un mio corso base per capire un po’ meglio alcune regole da rispettare con un cane da guardia?”. Lui mi risponde: “Stai tranquillo, la prossima volta vengo!”. Manco fossi io a dovermi preoccupare!

 

 

CHEN è vissuto per un po’ nel grande giardino di una villa “alle basse” di Cuneo, poi la casa è stata venduta e quindi ha dovuto seguire il suo proprietario in un grande appartamento con terrazzo, dove è vissuto, a suo piacimento, in casa oppure sul balcone. Adesso è ritornato in un terreno dove si sta occupando di custodire il cantiere di una nuova villa in costruzione di Paolo, abitazione che verrà nuovamente venduta alla prima occasione. Nel frattempo CHEN continua tutt'ora a trascorrere del tempo in appartamento, ad esempio ogni volta che Paolo è fuori per lavoro e la moglie sente la necessità di protezione, così come segue anche il suo padrone nelle passeggiate e custodisce qualsiasi automobile di sua proprietà, nonostante la cambi con grande frequenza. In pratica gli fa da guardia del corpo a costo zero!

 

 

Mi sono chiesto molte volte perché “quei due” vadano ancora così d’accordo, pur infrangendo tutte le mie prescrizioni!

L’unica risposta che mi sono dato è il modo in cui Paolo si pone con il suo cane: sempre con fare pacato e bonario, senza impartire ordini né vantare mai la minima dominanza o esprimersi con prepotenza. (Vi sto parlando di un cane che ospitai io per una settimana e che non riuscii ad avvicinare né abbonire, tanto era diffidente ed esplicitamente aggressivo nei miei confronti!).

 

 

Una delle cose più utili che imparai in Inghilterra quando frequentavo Shaun Ellis, l’uomo che vive con i lupi, fu che il rapporto fra un uomo e un animale che vive in cattività è regolato unicamente da due fattori: il “bisogno” e “la fiducia”. Se si riescono a soddisfare questi due presupposti, qualsiasi essere umano può andare d’accordo con qualsiasi animale, indipendentemente dal suo carattere. (Ne è un valido esempio l’immagine religiosa di San Francesco d’Assisi che accarezza il lupo, a dimostrazione che la purezza d’animo può conquistare e infondere fiducia anche in un animale così schivo e selvatico). Quando questo non accade con un cane che si alleva fin da quando era un cucciolo, non è mai colpa dell’animale ma SOLO ed ESCLUSIVAMENTE del suo padrone.

 

Soddisfare gran parte del“bisogno” di un cane è roba da tutti, basta nutrirlo e poco più!

Anche se poi, la qualità e la quantità del cibo, oltre alle modalità di somministrazione, possono avere grande importanza nel futuro rapporto che si vuole instaurare con l’animale.

 

E’ invece “la fiducia” la parte più difficile da trasmettere al cane che vive al nostro fianco, visto che lui non può allontanarsi da noi e il futuro della sua vita dipende unicamente dalle nostre azioni. La maggior parte delle persone che vogliono adottare un cane da guardia, mi chiedono sempre (sin alla nausea) la stessa cosa: “Voglio un cane di cui io e la mia famiglia possiamo fidarci ciecamente!”. Non accade mai invece che qualcuno mi parli di quanta fiducia sapranno dare loro al cane. Sono pochissimi i proprietari a capire che, per fidarsi del proprio cane, è innanzitutto necessario che il cane si fidi di loro!

Tant’è che la cosa più normale che accade in questa cinofilia sempre più perversa è quella di adottare un cucciolo di massimo 60gg. (tutti lo vogliono il più giovane possibile!), allevarlo con baci e abbracci e tanta “educazione”: né più né meno come fosse un figlio. Poi, alla prima ringhiata del cane che manifesta un suo dissenso, tutto quell’amore finisce in un attimo e la famiglia decide di cercare presto una sistemazione a quell'animale che ritiene poco affidabile: i canili municipali sono stracolmi di questi soggetti!

 

 

Seguire le regole che prescrivo ai miei clienti durante la crescita del loro cucciolo è molto importante, direi fondamentale per ottenere i risultati voluti nella protezione del territorio e specialmente per ottenere un animale affidabile.

Volendo, si possono anche trasgredire queste regole (io provo grande simpatia per i disubbidienti!), l’importante è però saper accettare serenamente le eventuali reazioni dell'animale senza impaurirsi troppo, continuare a fidarsi di lui comunque ed essere disposti a pagare sulla propria pelle i vari errori commessi. Come faccio io da sempre!

 

Da circa un anno ho affiancato a CHEN una mia ottima fattrice di nome KIRIN (figlia di Karakell x Shogun I), una guardiana di grande carattere! Da Paolo, è un po’ come fosse a casa mia, laggiù sta bene, si può accoppiare con un maschio di ottime qualità ed io posso andare a trovarla quando voglio, anche se lei ormai non mi conosce più e non si lascia quindi avvicinare.

 

 

Anche con KIRIN, il “mitico” CHEN si comporta allo stesso modo di come fa con Paolo: la sgrida quando esagera! Lei si sottomette, non va oltre e tutto procede senza incidenti. Negli anni ho imparato che i cani sono i migliori maestri per insegnare al padrone come comportarsi con loro!

 

 

Per aver un buon rapporto con un cane di forte carattere, nulla è più importante che imparare a FIDARSI DI LUI (anche quando si sbaglia e il cane si ribella ringhiando!). Non pensate mai che sia il cane ad essere impazzito improvvisamente, bensì cercate di capire CON UMILTA’ quali siano stati i vostri errori. Modificate il vostro comportamento, né più né meno di come farebbe un altro cane, membro dello stesso branco, per evitare lo scontro: vedrete come funziona! Io non faccio altro quando mi porto a casa i cani più irriducibili: cerco innanzitutto di conquistarmi la loro fiducia!

 

Nel rapporto con il nostro cane, lui non può MAI usare quell’intelligenza di cui non è stato dotato: è la Natura che ha scelto di non dargliela! Quindi tocca solo a noi doverci adattare a lui e non viceversa.

 

 

In compenso, il cane è un animale meraviglioso perchè è capace di grande adattabilità e, pur di sopravvivere, può andargli bene qualsiasi padrone, anche quando non rispetta troppo le regole, purchè si dimostri sempre disponibile a imparare come diventare un PADRONE MIGLIORE!

 

Cliccare QUI per vedere il Filmato di CHEN e KIRIN.

 

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