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Quando una famiglia si rivolge a me per la scelta di un cane da guardia, noto sempre una grande differenza fra chi ha già vissuto la brutta esperienza di trovarsi i ladri in casa e chi invece lo ha solo sentito raccontare. Senza parlare degli episodi più traumatizzanti, come quello di incontrare i malviventi nell’abitazione (i quali dopo aver sfondato la porta obbligano quasi sempre i famigliari a consegnare i loro averi), anche solo dover scorgere un incappucciato sbirciare di notte dalla finestra può manifestarsi un episodio molto difficile da dimenticare.
Chi non ha ancora mai avuto la sfortuna di trovarsi faccia a faccia con i ladri, ogni volta che mi contatta per acquistare un cucciolo da destinare alla guardia, avanza sempre un sacco di pretese, quali per esempio: "vorrei un cane che possa giocare anche con gli amici dei miei figli, andare d’accordo con il nostro coniglietto, accettare bene i gatti, non aggredire le galline quando le liberiamo in giardino, non scavare nell’orto, non strappare i fiori, non urinare sulle aiuole, ubbidire ai comandi, riconoscere gli amici di famiglia, accompagnarci a correre nel parco, abituarsi a vivere in camper durante le ferie" e tante altre cose che si vedono fare nei film.

Altri invece lo vorrebbero: di un certo colore, con il pelo corto oppure lungo, con o senza orecchie, con o senza coda, più alto o più basso, più snello o più muscoloso, lupoide o molossoide, aborigeno o campione di bellezza, con o senza speroni, occhi più scuri o più chiari, con la testa più o meno grande e magari che gli ricordi il cane che avevano prima e che hanno tanto amato”. E, oltre a dover piacere sia al marito che alla moglie, il cucciolo dovrà poi anche riscontrare i gusti dei figli, delle amiche della moglie (di solito tutte esperte cinofile) e non per ultimo ottenere il benestare del veterinario, dal quale "Zia Carmelina" porta ogni settimana il suo barboncino per la visita di controllo…
FARE IL CINOFILO OGGI, NON E’ SICURAMENTE FACILE….
Chi invece ha ancora le gambe che gli tremano perché si è appena trovato una bella squadra di delinquenti in casa e magari ha anche preso qualche schiaffone e se l’è fatta letteralmente nei pantaloni (cosa che accade anche ai più “palestrati”), provando cosa significhi vivere qualche minuto di autentica paura, come per miracolo, cambia all'istante e si “purifica” immediatamente da tutte le stupidaggini assimilate in questi ultimi anni sul mondo dei cani.
Chi ha già subito una rapina in casa, ritorna a ragionare con il senso pratico di un tempo e dai cani pretende solo la loro efficacia, rendendosi disponibile a risolvere qualsiasi problema pratico (i gatti li tiene in casa, le galline nel pollaio, i fiori li ripara con una rete, le buche le ricopre senza lamentarsi e qualsiasi forma o colore abbia l’animale non ha più importanza), purché venga garantita la sicurezza della famiglia!
Questi sono gli unici clienti per i quali, con i miei bei cinquant’anni suonati da un pezzo, ho ancora voglia di lavorare, poiché essendo concentrato ad allevare cani capaci di garantire REALMENTE una guardia efficace contro il rischio delle intrusioni, da tempo, tutto il resto della cinofilia moderna mi interessa ben poco.

(Sapete perché i cani del pastore sono di tutte le taglie, di qualsiasi colore, a pelo lungo o a pelo corto, possono fare cosa vogliono nel cortile della sua azienda e lui li tiene comunque con sè, indipendentemente dal fatto che siano belli oppure brutti? Perché ciò che lui vuole dai suoi cani è innanzitutto la protezione del suo gregge dalle razzie dei predatori, senza troppe “balle” per la testa! A lui interessano cani utili ed efficaci e di tutto il resto non ne vuole nemmeno sapere).
Conobbi Marco di Bologna perché era amico d’infanzia di un mio cliente al quale, alcuni anni fa, avevo ceduto una coppia di cani da guardia per proteggere la sua famiglia che abitava in una casa ubicata nelle campagne emiliane. Ricordo ancora la prima cosa che mi disse Marco quando mi telefonò: “Vorrei un cane da guardia almeno grosso come il maschio che hai dato ad Angelo, adesso io ho un Mastino Inglese di 4 anni, a me piacciono molto i cani di grossa taglia, il mio ha una testa enorme, ho visto però che i tuoi non sono grandi come quelli che si trovano in altri allevamenti della razza!”.

Ricordo anche bene la risposta che gli diedi: “I miei cani non sono molto grandi, in compenso però sanno usare molto bene i loro denti!”. (Il maschio che avevo ceduto ad Angelo era più alto di quelli che nascono normalmente nel mio allevamento poiché faceva parte di una cucciolata importata dall’Est europeo nella quale cercavo di individuare qualche soggetto da introdurre fra i miei riproduttori, cosa che poi non feci perché nessuno di loro mi soddisfò).
In quel momento disponevo invece di una cucciolata nata da Karakell x Shogun I° e le parole di Marco mi fecero sorridere perché avevo assistito proprio qualche settimana prima a cosa era accaduto fra questi miei due riproduttori.

Karakell è una femmina che fa fatica a raggiungere i 70 cm al garrese e non credo pesi più di 40 kg., anzi, penso proprio sia di meno. Shogun I° è invece il maschio più alto che possiedo attualmente in allevamento (dotato fra l’altro di forte carattere e discreta dominanza sugli altri cani), supera gli 80 cm al garrese e i 60 Kg di peso. Loro vivono insieme da molto tempo in una grande recinzione e, ogni volta che gli somministro la carne, Shogun I° cerca di sottrarre la razione di cibo che spetta alla sua compagna.

Nonostante io consigli sempre di separare i cani quando mangiano, non lo faccio mai con i miei soggetti di sesso opposto che ho in allevamento, perché le dinamiche di branco che ne scaturiscono mi sono molto utili a studiare gli accoppiamenti finalizzati alla qualità delle cucciolate. Spesso si risolve tutto con atteggiamenti di ritualità, fatti dei soliti ringhi aspirati (tipico verso dei lupi che solo alcuni cani di questa razza sanno ancora riprodurre), a volte invece s’innescano scontri fra il maschio e la femmina molto duri e senza esclusione di colpi.
Quando ciò accade, Karakell (figlia di Tejen x Annibal e nipote diretta di Kimè e Burka), pur essendo fisicamente la metà del suo maschio, ne ha quasi sempre la meglio. E’ anche possibile che Shogun I° la lasci prevalere solo perchè lei è la sua femmina, ma è comunque sempre lui a venirne fuori zoppicante con evidenti ferite che mi tocca curare per settimane.

In Asia centrale, luogo in cui capita spesso di vedere maschi, appartenenti a greggi diversi, litigare fra di loro nei periodi dei calori, accade regolarmente che i soggetti più minuti, con un peso non superiore ai 40 kg., abbiano la meglio su altri più massicci. Sembra quasi che il cane, non appena supera una certa taglia, inizi a perdere la sua efficacia nella lotta, tant’è che i pastori del Karakum Desert, in Turkmenistan, solitamente affermano che ciò che conta di più in un cane è il “cuore” e non la sua taglia (con questo intendono dire che la caratteristica più importante di un cane da pastore è quella di saper combattere sino alla morte pur di non lasciarsi sopraffare dall’avversario).

Vorrei anche sottolineare che in questa cucciolata nata fra Karakell e Shogun I° si è verificato per la prima volta di poter ricavare ben 3 soggetti maschi di 1a scelta caratteriale, cosa che non mi era mai accaduta pur utilizzando lo stesso stallone con altre fattrici.
Karakell è una “piccola” grande femmina veramente incredibile per la sua grinta: non sa cosa significhi sottomettersi a qualunque altro cane, né cedere a qualsiasi minaccia di un estraneo che la voglia sfidare. In questo momento è quasi “devastata” da una cucciolata che la sta succhiando tutto il giorno, zoppica evidentemente su un arto anteriore per essersi ferita in uno scontro alla rete con un’altra femmina anche lei in lattazione, ma non esita ad attaccare qualsiasi estraneo osi avvicinarsi al luogo dove sta crescendo i suoi cuccioli. (Nella vita di un allevatore, di femmine così ne capitano ben poche).
BAJKAL, il “super cucciolo” che cedetti a Marco di Bologna circa 2 anni fa, è figlio di Karakell e credo proprio che abbia preso il carattere della madre.

E’ bastato poco a Marco per capire quanto fosse inutile la stazza di un cane per risultare più forte di un altro: quando BAJKAL compì 1 anno aveva già sottomesso il Mastiff di 5, pesante chissà quanti chilogrammi, pieno di muscoli da sembrare un culturista e con la testa almeno più grande del doppio. E oggi che BAJKAL ha ormai due anni, Marco sta pensando seriamente di togliere il suo “cagnone” dal giardino di casa e riportarlo nel capannone dove viveva prima, questo per risparmiare al “molossone” quello stato di sottomissione in cui è costretto a vivere quotidianamente.
BAJKAL è ancora molto giovane ma non si lascia più avvicinare da nessuno, se non dalla famiglia di Marco che invece adora e dalla quale si fa coccolare come fosse un cane da salotto: è un maschio con tutti gli attributi per poter proteggere MOLTO EFFICACEMENTE i suoi padroni in qualsiasi situazione d’emergenza.

Con lui vive Ankara, una femmina di pastore dell’Asia centrale anch’essa piena di qualità e dotata di fortissimo carattere (figlia di Asia x Leone) con la quale si è ormai organizzato per creare una barriera completamente invalicabile a chiunque voglia entrare senza il permesso del padrone.

Oggi che Marco si è trasferito in aperta campagna non ha più molte velleità sulla taglia dei suoi cani né troppe altre frivolezze, pensa invece alla loro efficacia nel saper proteggere la moglie e la bimba di 2 anni che lascia spesso sole per motivi di lavoro.
Vi posso garantire che poter pensare la famiglia al sicuro, protetta da due efficaci e affidabili guardiani, i quali darebbero la vita pur di poter custodire al meglio chi vive all’interno dell’abitazione non è poco!
Il rischio di dover soccombere a chi oggi entra prepotentemente nelle case, non solo per sottrarre i beni dei proprietari ma anche per infierire su di loro con violenza, è ormai diventato un’attualità e poter salvaguardare i famigliari da queste spiacevoli intrusioni è una delle necessità più strette di chi ha scelto di vivere in una casa singola con giardino.

Credo sia necessario che la gente inizi a capire un po’ meglio la grande differenza che passa fra un cane di una qualsiasi razza allevato e fatto riprodurre per la sua bellezza e un altro, apparentemente identico, ma dotato invece di una genetica predisposta a lavorare come custode della famiglia. Per il primo si possono anche pretendere molti dettagli marginali che oggi la cinofilia “fittizia” continua a proporre senza logica, per il secondo invece, il quale ha il compito di proteggerci dalle intrusioni, è necessario non perdersi in troppe frivolezze, altrimenti si continuerà sempre a incappare nei soggetti meno idonei, capaci solo di scodinzolare e mangiare abbondanti porzioni di crocchette.

BAJKAL e la sua compagna Ankara sono due cani capaci di svolgere alla perfezione il loro lavoro di attenti custodi e, la famiglia che li ha adottati due anni fa, oggi si sta godendo la sua nuova casa in campagna senza correre il minimo rischio di intrusioni indesiderate, specialmente di notte quando tutti sentono la necessità di riposare sereni dopo una faticosa giornata di lavoro.
CLICCARE QUI per vedere il filmato di BAJKAL.
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