IL CANE PASTORE TURKMENO
sikurt - sicurezza abitativa anticrimine
 
12/04/2011 - La triste EPOCA della ''Cinofilia Parlata''



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IL TURKMENO – 349 33 35 668 – www.pastoredellasiacentrale.comwww.canidaguardia.com

 

Se voi chiederete ad un maestro inglese di equitazione come imparare bene ad andare a cavallo, lui vi risponderà con una frase molto essenziale, apparentemente ovvia ma assolutamente geniale: “Andare a cavallo!”.

Una cosa simile la ripeteva il mio maestro giapponese di karate quando lo assalivamo di domande su come eseguire correttamente una tecnica: “Provare!”.

I “guru” indiani, al termine di infiniti quesiti dei visitatori occidentali su come riuscire ad isolare la mente nella meditazione, solitamente sorridono e rispondono: “Chiudere gli occhi ed aspettare…poi tutto viene!”.

In Turkmenistan, non si perde molto tempo nel disquisire se un cane è più forte di un altro, lo si porta nel deserto e lo si fa combattere. Nel mio ultimo viaggio in Transilvania, ho notato come i pastori non usino mai il verbo al condizionale, tanto amato dai nostrani “cinofili” moderni:  (saprebbe fare, vincerebbe, morderebbe,…) loro raccontano solo cosa hanno visto dei suoi cani contro il lupo o l’orso e se gli si pone una domanda su qualcosa che non hanno ancora sperimentato, abbassano il capo e rispondono umilmente: “No lo so, non mi è mai capitato”.

Mio nonno, cacciatore di pelli di professione, ripeteva spesso una frase, tipica di quei tempi: “Meglio la pratica, che la grammatica!”

 

Invece, purtroppo, siamo entrati ormai da anni in una nuova epoca, quella della “cinofilia parlata” ….e pochissimo praticata.

 

Molti continuano a scrivermi lettere, a telefonarmi perché gli spieghi, dall’altra parte del cavo, quale sarebbe il suo cane ideale, se “potrebbe” andare d’accordo con i suoi bambini, se “avrebbe” il coraggio di affrontare un malintenzionato, etc…

 

Cosa c’è di più semplice che verificare se i miei cani sanno veramente fare la guardia? Basterà venire nel mio allevamento e cercare di avvicinarli! Come capire se sono realemnte affidabili con la mia famiglia? Sarà sufficiente che io od una delle mie figlie, ci avvicineremo a loro durante la loro fase di aggressività, motivata dalla vostro presenza.

 

La selezione fatta sulle doti caratteriali, non lascia molto spazio alla fantasia. In quel caso le bugie hanno le gambe corte, lì non contano i pedigree, CACIB, CAC, i giudici di gara, etc.  ..o il cane è un buon guardiano o non lo è!

Lo so che qualche allevatore continua a raccontare che i suoi cani “da guardia”, poiché sono molto equilibrati, si dimostrano affabili con l’estraneo, solo perché in quel momento è presente il padrone. Altri sostengono che un cane, per fare la guardia,  deve essere appositamente addestrato e che i soggetti o sono buoni con tutti o sono pericolosi per i famigliari, ma sono bugie!

 

I cani riluttanti con gli estranei e buoni con il padrone, esistono! Pochi ..ma ci sono! Io li ho.

Per i miei cani, voi rappresenterete l’estraneo e se saranno autentici guardiani, si dovranno comportare con massima ostilità come dovranno dimostrarsi affettuosi con noi della famiglia.

Perchè ubriacarsi di parole? Questa è l'unica cosa da constatare, tutto il resto sono favole!

 

I cani da guardia veri e coraggiosi, quando sono adulti, fanno il suo lavoro sempre, con o senza padrone presente e non vogliono che nessuno entri nel suo territorio, tranne gli appartenenti al suo branco che amano e rispettano.  E’ possibile che, sotto pressione psicologica del loro proprietario, moderino la loro aggressività ma non verranno mai a scodinzolarvi o per farsi accarezzare.

 

Solo le parole non bastano! Chi vende cani da guardia, quando andate nel suo allevamento, dovrà lasciare “parlare” i suoi cani e voi dovrete fidarvi solo di cosa vedrete con i vostri occhi e non di semplici “parole”.

 

Quando la gente inizierà a capire che il "buon" cane da guardia non lo si può acquistare alla cieca, scacciando la noia di una domenica qualsiasi, recandosi nell’allevamento più vicino a casa e pagandolo il meno possibile? Come potete pensare che chi ha cani "buoni" li svenda proprio a voi per pochi euro?

Sapete quanti cani adulti, ogni anno, mi tocca ritirare ( e sistemare!) perché non sono più graditi dalle loro famiglie? Le promesse erano state un futuro buon cane da guardia, la realtà invece si è manifestata con un soggettto completamente inadatto a quel lavoro ed a volte anche  con qualche problema fisico da risolvere.

Non dimenticatevi che la razza di appartenenza rappresenta solo una minima garanzia di ciò che sapranno fare i cuccioli da adulti. Cosa conta è unicamente la selezione "STORICA"dei soggetti riproduttori + gli appositi test attitudinali da fare sui cuccioli in esame.

 

Non basta leggere tutte le riviste esistenti di cinofilia, libri, navigare ore su internet per ritenersi conoscitori di cani. E' assolutamente indispensabile la sperimentazione diretta!

 

Se non credete che un cane da Pastore dell’Asia Centrale di 70cm al garrese e di soli 50kg, sia molto meglio di un “vitellone” di 90kg, acquistateli entrambi e provate. Se non vi convince la mia teoria di non lasciare mai entrare un maschio di carattere in casa, provate ad acquistarne uno (..di carattere però!) e poi sperimentate di persona. Se pensate che sia meglio fare incontrare al vostro cucciolo tutti gli estranei che verranno a casa, provate ad acquistarne due, con uno fate ciò che vi consiglio e con l’altro agite di testa vostra. Se non credete che molti cani selezionati per le esposizioni riproducono problemi salutari e caratteriali ai loro cuccioli, provate come ho fatto io ad acquistarne qualche decina, crescete i soggetti e poi ne discuteremo!

 

Ma non rendetevi portatori della moderna “cinofilia parlata” basata sul sentito a dire e protetta dalla solita frase: “Secondo me,…”. Non importa se secondo voi il sole gira attorno alla terra, la realtà è completamente diversa.

 

E’ importante sperimentare di persona con più soggetti e poi sostenere le proprie tesi oppure essere disposti ad imparare da chi ha più esperienza di voi.

 

E’ proprio la “cinofilia parlata” la maggior responsabile della fine dell’ autentico cane da guardia. Con tante parole inutili, non ci siamo accorti che la realtà stava cambiando ed abbiamo accettato quelli che sono oggi gli ormai “surrogati” di cane, …grande fonte di guadagno per tutti, tranne che per il suo padrone.

 

Oggi, purtroppo, come dice il mio caro amico Mauro Salvador, esistono solo più tante “carrozzerie” di cani, senza motore! Eserciti di animali “finti” allevati, acquistati, nutriti, toelettati e gestiti ……innanzitutto con tante parole!

 

 

P.S.

Questo paragrafo, l’ho scritto con uno scopo principale: “Non continuate a inviarmi lettere ed e-mail chilometriche o a telefonarmi, trattenendomi per ore.

Chiamatemi per fissare un appuntamento nel mio allevamento, venite personalmente ad incontrare i miei cani, anche se abitate dall’altra parte dell’Italia. (..per avere i miei attuali soggetti, io ho girato il mondo!).

Se vi convincerete, prima o poi ne acquisterete uno ed inizierete anche voi a sperimentare di persona cosa significa possedere un vero cane da guardia.

Cesserete di parlare “per sentito a dire” ed avrete buona speranza di diventare, anche voi, buoni esperti cinofili!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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