IL CANE PASTORE TURKMENO
sikurt - sicurezza abitativa anticrimine
 
12/04/2011 - Cane da pastore dell'Asia Centrale: leggendo sulle riviste cinofile?!



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IL TURKMENO – 349 33 35 668 – www.pastoredellasiacentrale.comwww.canidaguardia.com

Fin quando un allevatore scrive sul suo sito internet delle “favole” finalizzate a vendere più facilmente i suoi cuccioli, tutto è comprensibile in quanto un po’ l’amore cieco per i propri soggetti,  un po’ il fare da commerciante che si acquisisce inevitabilmente dopo anni di questa passione/attività, possono indurre a scrivere bonariamente il “non vero”, spesso credendoci realmente per semplice incompetenza.

Più grave diventa quando le stesse case editoriali, per "vendere" gli speciali sulla razza, che dovrebbero rappresentare fonte di fedele informazione per i lettori, si avvalgono di giornalisti che raccolgono velocemente qua e là qualche notizia su internet o peggio ancora si fanno inviare i testi dagi stessi allevatori che hanno sponsorizzato la rubrica. E' facile capire quando qualcuno ha pagato per comparire sul giornale, basta vedere  se è citato in calce il recapito dell'allevamento. Solitamente il testo di quello speciale viene concordato con lo sponsor stabilendo i messaggi che devono spiccae all'occhio del lettore (spesso caratteristiche dei cani presenti nello stesso). Ovviamente non sempre sono vritieri. Quando lo speciale è di puro scopo redazionale non riporta indirizzi di nessuno.

La bellezza di un cane può essere opinabile, un po’ meno il suo carattere ma in onore di una CULTURA CINOFILA pulita, il lettore devrebbe sempre ricevere le informazioni in modo corretto ed obiettivo.

Ecco perché ho pensato a questa rubrica, in quanto ogni volta che troverò su libri e riviste informazioni che considero non attendibili o forvianti  le commenterò in queste pagine cercando spiegarne le motivazioni con prove concrete che abbiano fondamenti storici o cinotrecnici.

Poiché il mio unico scopo è quello di fare una sana cultura cinofila e non quello di mettere in cattiva luce né il giornalista che ha scritto i vari passaggi che considero infondati né tanto meno l’eventuale allevatore che ha partecipato come fonte d’informazione, non citerò mai il nome della rivista né il titolo del libro ma semplicemente le affermazioni che considero irreali.

Invito tutti i lettori abituali del mio sito a segnalarmi qualsiasi informazione che dovessero scorgere su libri, giornali e riviste inerenti al cane da pastore dell’Asia centrale ed altri argomenti di cinofilia generale strampalata. A fronte della mia esperienza ultra quarantennale sul campo e con l’aiuto dei miei amici Mauro Salvador, cinotecnico e studioso di grande valore e di Abdulla, esperto di razza,  residente in Turkmenistan ed allievo del grande Kakish Kyarizov (il più importante allevatore del mondo di cani da pastore dell'Asia centrale), cerchèrò di chiarire ogni concetto che non risultasse veritiero.

Buona lettura a tutti!

“ Pastore dell’Asia centrale, paese d’origine: Russia”

Provate a dirglielo ai Turkmeni che lo hanno proclamato patrimonio nazionale da svariati anni e che oggi arrestano chiunque collabori all’esportazione anche di un solo soggetto! Esiste in effetti questa grande tendenza internazionale di voler convincere gli appassionati che il cane da Pastore dell’Asia centrale (e non pastore russo!!) provenga da quello stato, tanto più che molti fanno ancora confusione con la vecchia Unione Sovietica che per anni fu ristretto dominio sul Turkmenistan e su molti altri stati dell’Asia centrale. Questo perché? Ovviamente perché chi ha in mano il business della razza sono loro  e non sicuramente il popolo turkmeno ancora interdetto ad ogni commercio di questi cani oltre a tante altre cose. Solitamente i cani provenienti dalla Russia sono di struttura molto più imponente di quelli originali dell’Asia Centrale e fu proprio l’esperta di razza turkmena Farida Bulkinova ad affermare che attualmente molti cani da Pastori dell’Asia centrale commercializzati in Russia sono ridicolmente di taglia gigante e quindi riprodotti in consanguineità all’eccesso o peggio ancora incrociati con altri molossi moderni di grande taglia tipo il San Bernardo, l’Alano, il mastiff, etc…  E’ facile trovare cani d’importazione Russa di altezza superiore agli 80cm al garrese e di peso superiore ai 70 Kg. Mentre invece tutti gli allevatori più famosi in Turkmenstan, tipo Kakish Kyarizov (l’attuale “Guru” mondiale dell’ALABAI), utilizzano come riproduttori cani di statura molto più contenuta e di struttura più esile.

“ Gli abitanti dei suoi territori d’origine dicono: “Il Pastore dell’Asia centrale la mattina si sveglia, fa un ringhio forte e terribile e poi rimane in silenzio tutta la giornata. Nessun predatore che ha udito quel ringhio potrà mai avvicinarsi alle pecore o alla casa del padrone”

Beh, devo dire che la fantasia non ha limiti. Magari bastasse un forte ringhio del cane alla mattina, sarebbero tutti molto contenti: innanzitutto gli economati delle regioni in cui si è voluto reintrodurre il lupo che non dovrebbero più elargire gli annuali contributi per sanare i pastori dalle cospicue perdite di bestiame oltre a cgi è del mestiere tipo i pastori della Transilvania, costretti a dormire ogni notte d’estate ai margini dei greggi. Semmai sarà il contrario! Molti pastori mi hanno raccontato del terrore che può esercitare sui cani l’ululato notturno dei lupi che spesso precede l’attacco e la predazione. Se ciò fosse vero, mi viene da pensare che basterebbe un registratore con due casse acustiche, magari made in Cina, ed il cane risulterebbe inutile. Un ringhio registrato, riprodotto ad alto volume, la mattina e tutto sarebbe risolto. Farò tradurre questa novità al mio prossimo incontro con i pastori, chissà come si piegheranno dalle risate. Ma poi, pensandoci bene, non è di notte che attaccano i predatori? Ecco perché non si avvicinano di giorno! Tranne lì’orso che con quella faccia apparentemente ingenua, scende a qualsiasi ora, con i cani che cercano inutilmente di dissuaderlo, si prende una pecora e sparisce.

“ Si narra di grandi battaglie contro i lupi, dove questi ultimi avevano la peggio.

Ma si narra dove? Forse nei libri delle favole! O ai bordi dei ring delle esposizioni di bellezza. Qualsiasi pastore che ho intervistato in Asia centrale, in Transilvania ed in altri stati dell’Est europeo, mi ha sempre risposto che il cane rappresenta, per i lupi, una vera e propria varietà di cibo, mentre non è mai avvenuto il contrario. Per il lupo, il cane è una delle possibili prede, se ne ha l’occasione il branco ne prende uno e se lo mangia. Il compito del cane è avvisare il padrone e nei casi di coraggio più estremo quello di sacrificare la sua vita per opporsi agli attacchi del selvatico. Invito chiunque lo volesse a visionare, presso la mia abitazione, il video ufficiale che lo stato turkmeno ha riprodotto come rappresentazione dell’Alabai (l’originale cane da pastore dell’Asia Centrale) decretato intoccabile patrimonio. Intanto si vedono cani di statura molto contenuta a fianco di originali pastori turkmeni e nella rappresentazione di un attacco di lupi, viene rappresentata la scena di un pastore che avvolge il suo cane morto in un lenzuolo bianco prima di essere sepolto nelle sabbie del Karakum Desert. Chi più di loro, se non si sentissero ridicoli, avrebbero convenienza ed onore a raffigurare il cane da pastore dell’Asia centrale come vincitore sul lupo? E’ forse possibile che qualche lupo solitario, vecchio, malato o gravemente ferito, quindi anche distrutto psicologicamente per la mancanza del branco oppure un cucciolo di lupo allevato in cattività possa essere stato ucciso da numerosi cani da pastore. Ed è probabile che qualche allevatore russo o ucraino ne abbia girato un video (…stranamente di giorno, quando gli attacchi dei lupi “veri” sono praticamente inesistenti) ma questa è semplice montatura, molto lontana dalla realtà. Mettetevi ben in testa che il lupo, in assenza di altro, può mangiarsi facilmente un cane di qualsiasi razza. Il lupo separato dal branco non è un lupo, bensì un animale psicologicamente instabile e sofferente  ma un branco di lupi se decide di attaccare non perisce contro nessuna razza di cani al mondo! Il resto sono fantasie…

“..è una delle più antiche razze canine esistenti, probabilmente l’unica a non aver risentito della civilizzazione o della selezione umana.”

Se ci riferiamo ai cani da pastore aborigeni, che lavorano da millenni con i pastori ancora sopravvissuti nelle aree più isolate dell’Asia centrale, ciò è vero. Molto diversa è la situazione dei soggetti che vengono presentati nelle esposizioni. Come farebbero a non risentire della civilizzazione se molti vivono in gabbie di pochi metri quadrati, fatti viaggiare continuamente per centinaia di chilometri sulle auto in un trasportino, cibati con crocchette, spazzolati quotidianamente, lavati con shampoo specifici  oltre ad essere continuamente selezionati secondo i vincenti standard di razza? E gli incroci con svariati mastini che sono stati fatti in molti paesi dell’Est per elevarne a struttura, dove li mettiamo? Oppure dobbiamo credere a chi dice che il suo gigante è stranamente come natura l’ha voluto?

 “ sono animali coscienti della loro forza, tant’è che mai saranno i primi ad attaccare, limitandosi a rispondere alle provocazioni solo quando reputano che non ci sia altra scelta”

Quindi non idonei alla guardia, in quanto un intruso non si sognerebbe mai di provocare il cane nel giardino!  Un vero cane da pastore e non solo dell’Asia centrale,  se selezionato per la guardia alla proprietà (ecco perché non è solo sufficiente che appartenga ad una specifica razza) ed in possesso del coraggio necessario, non dovrà mai esitare ad attaccare, anche senza particolari provocazioni, chi entri nella sua proprietà pur avesse altre scelte, tipo quella di stare nella cuccia o di nascondersi dietro casa. Il resto potranno solo  essere considerati ottimi cani da gregge ma non idonei alla guardia.

 “Ben si adatta alla vita cittadina, anche se nei suoi occhi rimane la nostalgia per gli spazi aperti delle sue terre lontane e la voglia di potersi muovere in libertà”

Se è un autentico cane da Pastore dell’Asia centrale, non si adatta affatto alla vita cittadina e la sua non è solo nostalgia per gli spazi aperti bensì una impellente necessità alla quale non può rinunciare. Il cane da pastore in generale va lasciato tutto l’anno fuori e libero in giardino e non in un appartamento anche se poi condotto regolarmente al parco per qualche passeggiata. Solo il mese scorso mi ha chiamato una famiglia disperata per i problemi, di ogni tipo, che gli sta creando il suo maschio di Asia centrale allevato in appartamento e mi pregavano di adottarlo. L’avevano acquistato in un famoso allevamento specializzato in soggetti da esposizione garantendogli che non ci sarebbero stati problemi. Peccato che gli stessi non si siano poi dimostrati disponibili a ritirare il soggetto.  Quindi non è assolutamente consigliabile adottare un cane da Pastore dell’Asia centrale se si abita in appartamento. 

“Seppur di grande mole, è un cane longevo, di buona salute e non presenta patologie particolari.

Se per grande mole s’intende alto ma asciutto è anche possibile che diventi longevo ma laggiù dove all’altezza si sommi un’abbondante massa muscolare, come per tutti i molossi di grande taglia, sono molto frequenti gravi patologie che ne escludono particolare longevità.

“L’istinto che la natura inculca come propensione alla sopravvivenza, sia al difensore che al predatore, fa si che sia uno che l’altro sappiano, dagli albori, che lottare porta alla fine dell’uno o dell’altro, magari solo anticipando quella dello sconfitto”

…la figura del difensore che combatte senza timore contro il branco dei lupi o contro altri predatori è spesso coniata unicamente dai proprietari ed allevatori di questi cani smisuratamente ottimisti e lontani della realtà, purtroppo quando il branco di lupi attacca, spesso i cani abbaiano per avvisare l’uomo e “SCAPPANO” indipendentemente dalla taglia e quando, in casi estremi, combattono, sentono che presto sarà la fine. I pastori turkmeni  sanno benissimo che il cane non potrà mai vincere contro il lupo ma selezionano comunque soggetti che non scappino e che vadano incontro al lupo per fermare l’attacco non troppo vicino al gregge tanto da avere il tempo necessario per organizzare la difesa. E’ proprio dallo scarto di questi soggetti che derivano le migliori linee di sangue create per i combattimenti della domenica, in quanto i pastori non cedono mai i loro soggetti più coraggiosi, costituendo un’ indispensabile patrimonio per la sopravvivenza della famiglia. In Transilvania, i pastori dormono addirittura tutte le notti ai 4 lati del recinto dove ricoverano le pecore, diversamente in autunno non ne rimarrebbero nemmeno una!

“Anche con i suoi simili, la razza non è immotivatamente aggressiva”

Non esistono comunque maschi adulti o femmine di forte carattere che incontrino favorevolmente altri cani adulti per strada o peggio ancora nella loro proprietà. Il forte senso di protezione per il padrone e la spiccata territorialità li porta spesso a volersi immediatamente rapportare senza alcun timore e con atteggiamento dominante su qualsiasi altro soggetto. Anche se come dice spesso il mio amico Mauro: "oggi esistono solo più carrozzerie di cani senza però avere il motore", è molto pericoloso creare la figura del Pastore dell’Asia centrale idoneo alla vita di città, oppure idoneo a far parte di un’allegra brigata tipo “carica dei 101”.

 “Se trovate un pastore dell’Asia esagitato senza motivo, beh siete solamente davanti a un soggetto atipico”.

Questo è sicuramente valido per tutti i cani di qualsiasi razza, se sani di mente, ma non confondiamolo con i soggetti “realmente atipici” di cane da Pastore dell’Asia centrale (purtroppo sempre più diffusi) che si dimostreranno completamente indifferenti al vostro ingresso nella proprietà! E’ invece possibile che, se il soggetto provenga da selezioni mirate ai combattimenti in Asia centrale(ceppi da cui provengono le migliori linee di sangue da esposizione), non si occuperà minimamente di voi che siete uomini ma che non esisterà ad innervosirvi molto, per la presenza di altri animali sconosciuti nella sua proprietà. E’ invece atipico il soggetto amorfo che al vostro ingresso in allevamento continui a dormire: che “mitico”cane da guardia sarebbe? Molti lo giustificano con il fatto che si trasformerà in un “drago” solo quando il padrone non sarà presente. Siete liberi di crederci!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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