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Sul N.1 di gennaio-febbraio 2010 della rivista cinofila specializzata “CANI DA PRESA” Mastini – Molossi – Molossoidi, sono stati pubblicati due interessanti articoli intitolati “Il mastino centro-asiatico” e “La bestia di Paparian” a cura dell’esperto Mauro Salvador con svariate fotografie tratte dal mio allevamento.
L’amico Mauro, proprietario da alcuni mesi di un mio cucciolo nato da Burka x Zar, si sta dimostrando molto entusiasta di questa razza ed essendo “un’enciclopedia vivente” sul mondo dei cani, oltre che un veterano addestratore, sta studiando da un po’di tempo, con grande entusiasmo, il comportamento di questo antico “Amico” dell’uomo.
Nel primo articolo evidenzia, concorde con le mie teorie, come il cane da Pastore dell’Asia centrale sia un canide “molosso-lupoide” propendente ora da una parte, ora dall’altra, in relazione alle pressioni selettive, manifestando il disappunto sulla decisione di chiamarlo “Pastore” che, secondo lui, non sarebbe più appropriato ed andrebbe sostituito con il termine “Mastino”, visto il suo prevalente impiego moderno come guardiano della proprietà.
Nel secondo articolo, racconta brevemente l’esperienza con il suo cucciolo di Pastore dell’Asia centrale (oggi di circa 10 mesi e già con ottimi attributi di guardiano e difensore) e ritorna sulla distinzione fra pastore-conduttore e pastore-guardiano di pecore, altra motivazione per indurlo alla considerazione di chiamarlo “Mastino” dell’Asia Centrale e non “Pastore” dell’Asia centrale.
Nell’articolo precedente: “Quando il mastino non è un molosso” esterna alcuni concetti, fuori dall’ormai banale cinofilia moderna, che solo un “autentico”esperto di grande calibro qual è può esporre con grande chiarezza e riferimenti storici.
Mi ha fatto molto piacere vedere i miei soggetti pubblicati su una rivista dedicata prevalentemente ai cani da lavoro, in quanto i miei pastori dell’Asia Centrale, così “atipici”per l’attualità, sono solitamente considerati dalla cinofilia ufficiale toppo “brutti e cattivi” ed oltre a non aver mai presenziato ad una sola esposizione di bellezza né competizione sportiva, non si nutrono di mangimi o crocchette, non necessitano di alcun addestramento, detestano i veterinari, toelettatori,“comportamentalisti” e qualsiasi estraneo alla famiglia: loro amano solo noi. Inoltre sono dei “pessimi consumatori”, non gli serve mai nulla se non un padrone che li ami, quindi non piacciono a nessuno se non a suoi padroni, che ne sono follemente innamorati. Quindi vivono da sempre come “emarginati” dall’ufficialità.
E chi potrebbe mai parlare di loro se non un esperto e ricercatore cinofilo come Mauro Salvador che sostiene, da “cane sciolto”e da molti anni, la lotta contro le banalità del mondo cinofilo moderno e bada solo alla sostanza?
Vi consiglio quindi di acquistare od abbonarvi a questa rivista bimestrale in quanto, oltre a poter imparare molte cose nuove di alta “cultura cinotecnica” generale credo (e spero) si parlerà spesso, in futuro, anche del “nostro” Pastore o Mastino centro asiatico.
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